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Giornata Internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne

Sito Cisl 25NIl prossimo 25 novembre ricorre la Giornata Internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne. L'impegno della CISL continua a essere di grande supporto per tutte le vittime di violenza, tuttavia resta molto lavoro da fare. Ricordiamo che in ogni paese del mondo, donne e bambine continuano a essere afflitte da violenze e sofferenze enormi. La violenza impedisce lo sviluppo, genera instabilità e rende ancor più difficile il raggiungimento della pace. Fondamentale sarà continuare ad ascoltare e sostenere le vittime utilizzando anche la nostra mediazione ANOLF.

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Progetto Alpaca Perù CO-SVILUPPO: strumento di integrazione e partecipazione -iniziativa lunedì 22 ottobre ore 9:30 c/o Cisl Toscana, via B. Dei 2/a, Firenze

alpacaIl progetto “Alpaca Perù”, negli anni si è consolidato come modello di eccellenza rispetto allo sviluppo e consolidamento delle produzioni locali (alpaca) e del partenariato virtuoso profit no- profit. La produzione tessile di Puno, Arequipa e Cuzco, grazie ai progetti di sviluppo di ONG regionali che hanno previsto formazione e miglioramento delle attrezzature necessarie, è stata resa di eccellenza qualitativa, tanto che aziende specializzate italiane, da ormai quattro anni, acquistano dai produttori peruviani alpaca di prima qualità. Ciò al di fuori dei canali del commercio equo e solidale o alternativo, dimostrando che si può essere competitivi sul mercato “normale” anche nel rispetto degli standard internazionali relativi alla tutela dei Diritti di lavoratori e lavoratrici, valorizzando le comunità locali e il patrimonio culturale.

Sostenere l’azione in Perù delle operative di allevatrici e allevatori/commercianti, grazie all’ ulteriore miglioramento dei volumi e standard qualitativi.

Creare ed informare catene di valore coinvolgendo la comunità peruviana e Prato (istituzioni, associazioni etc.) come esempio duplice: d’integrazione di comunità originarie straniere, soprattutto cinese e distretto peculiare del settore tessile.

 

 

 

L’ANOLF Piemonte Orientale alla “Festa dei Popoli”

 

vercelli 11L’evento dedicato alla scoperta di culture e popoli del mondo, giunge alla sua decima edizione, un momento d’incontro tra i vercellesi, associazioni di volontariato, comunità e cittadini d’origine immigrate che vivono da anni nel territorio.

Tra le associazioni aderenti, l’Anolf  Piemonte Orientale, assieme ai suoi volontari, dimostra ancora una volta, l’importanza della multiculturalità, un valore aggiunto in qualsiasi situazione anche sindacale. Un’opportunità per godere delle diversità per maturare atteggiamenti di accoglienza e scambio, piuttosto che di diffidenza e paura.

La Festa dei Popoli è stata organizzata dalla Caritas Diocesana di Vercelli con il supporto del Centro Servizi per il Volontariato e del Comune di Vercelli. 

Oltre a far del bene al prossimo, il volontariato fa del bene anche a se stessi. Far parte attivamente di un’associazione di volontariato come l’ANOLF, significa confrontarsi anche con persone che hanno percorsi e idee diverse. Imparare il valore della gratuità è saper gestire le situazioni nel modo più adatto rispettando tutte delle diversità.

 

Decreto legge 4 ottobre 2018, n.113 - Disposizioni urgenti in materia di protezione internazionale e immigrazione.

gazzetta-uffIl 4 ottobre u.s. è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il cosiddetto "decreto Salvini" su immigrazione e sicurezza - Allegato 1 - . Il decreto si compone di tre titoli: il primo si occupa di riforma del diritto d'asilo e della cittadinanza, il secondo di sicurezza pubblica, prevenzione, contrasto della criminalità organizzata e l'ultimo di amministrazione e gestione dei beni sequestrati e confiscati alla mafia.

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Giornata Nazionale in memoria delle vittime dell’immigrazione . Furlan: "Governance europea per fermare la tratta di essere umani, per l’accoglienza e l’integrazione"

lampedusa-anniversario-3-ottobre3 ottobre 2018 - "Cinque anni fa, davanti le coste di Lampedusa, morirono in un tragico naufragio 368 persone. Stime ci dicono che dal 2014 ad oggi sono oltre 17 mila le persone che hanno perso la vita nel Mediterraneo, uomini, donne, bambini”. Lo sottolinea la Segretaria generale della Cisl, Annamaria Furlan, in una nota in occasione della Giornata Nazionale in memoria delle vittime dell’Immigrazione. “Il nostro ricordo e la nostra vicinanza va a tutte quelle famiglie che hanno perduto i loro cari in fuga dalla guerra, dalle persecuzioni, dalla fame. Siamo sgomenti nel leggere che, secondo l’Unhcr, più di 1600 migranti sono morti nel Mediterraneo nei primi nove mesi di quest’anno, 21 ogni mille sbarcati. Al sentimento di commozione per le vittime del Mediterraneo associamo una netta condanna per chi specula sulle miserie sfruttando in modo criminale e senza scrupoli chi intraprende questi viaggi disperati. La tratta degli esseri umani deve trovare nelle legislazioni risposte esemplari perché con essa si offendono i più elementari diritti di ogni individuo. Ecco perchè in questa giornata, la Cisl richiama tutte le istituzioni ad adoperarsi perché si giunga ad una governance europea delle politiche migratorie e dell’accoglienza in termini di equità e condivisione, con il coinvolgimento dell’Onu e nel rispetto dei diritti inviolabili degli individui così come sancito della ‘Dichiarazione Universale dei Diritti Umani’ di cui ieri è stato celebrato il 70° anniversario". "L’universalità dei diritti umani ed il loro rispetto sono a fondamento stesso della comunità e del vivere insieme e mortificarli significa negare le basi stesse del vivere insieme, significa negare la civiltà. Oltre ad una politica di cooperazione internazionale che si ponga l’obiettivo, oltre all’obbligo morale, di far crescere e risorgere il Continente africano, crediamo che le Istituzioni europee ed internazionali debbano presidiare con tutti i mezzi a disposizione i campi libici per evitare che i diritti umani vengano colpevolmente calpestati, operare per spuntare le armi dei trafficanti portando a sistema le buone pratiche dei corridoi umanitari e giungere ad accordi sugli ingressi degli immigrati mettendo da parte egoismi nazionali che ricadono solo sui Paesi geograficamente più esposti. Soltanto una buona politica di accoglienza, che sia essa equa, solidale e sostenibile da parte di ogni Paese, può permettere una corretta integrazione mettendoci al riparo da possibili degenerazioni razziste e xenofobe di cui l’Europa non ha certo bisogno, perché proprio dalla cenere degli effetti nefasti di quelle perverse logiche il nostro continente è riuscito a risorgere regalandoci decenni di pace” conclude la Segretaria generale della Cisl.