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Labor TV - Italiani

Stranieri: 15.000 ingressi in Italia per formazione

FLUSSIPer il triennio 2017/2019 è stato autorizzato l'ingresso nel territorio nazionale di 15.000 cittadini stranieri finalizzato alla partecipazione a corsi di formazione professionali e tirocini formativi.

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Nuova Procedura - Domanda di nulla osta al ricongiungimento familiare

Domanda-di-nulla-osta-al-ricongiungimento-familiare-750x437In vigore il Decreto legge 17 febbraio 2017, n. 13, recante “disposizioni urgenti per l’accelerazione dei procedimenti in materia di protezione internazionale, nonché per il contrasto dell’immigrazione illegale”. Modifiche all’art.29 del D.lgs 286/98.

La domanda di nulla osta al ricongiungimento familiare sarà presentata con le consuete modalità telematiche dal cittadino straniero regolarmente soggiornante in Italia e dovrà essere corredata della documentazione prevista dall’art. 29, comma 3 del citato T.U. Immigrazione, relativa ai requisiti richiesti circa il reddito e l’alloggio.

Pertanto, a partire dal 17 agosto p.v., la documentazione atta a dimostrare detti requisiti verrà scannerizzata dall’interessato ed inviata allegata alla domanda di nulla osta al ricongiungimento familiare.

La documentazione allegata dovrà avere una dimensione massima di 3MB ed i formati ammessi sono: PDF, JPEG, TIFF.

I moduli di istanza di Nulla Osta al ricongiungimento familiare (SM,T e GN) saranno presenti le nuove pagine dalle quali effettuare l’upload dei documenti necessari alla presentazione di tali istanze.

Inoltre, nei tre campi di domanda sarà reso obbligatorio il campo email della sezione contatti, al fine di consentire l’invio di comunicazioni dal sistema SPI.

 

Le implementazioni su SPI verranno successivamente completate in tre momenti diversi:

1) entro il 17 agosto, saranno disponibili:

    • Il modo di funzionare di visualizzazione e download dei documenti allegati all’istanza
    • La funzione di invio di un messaggio email all’utente registrato, che l’operatore di Sportello scriverà nel campo note dello step di integrazione documentale, per richiedere di consegnare presso lo Sportello stesso, eventuali documenti ad integrazione.

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Convenzione ANOLF Trieste e DIREZIONE CASA CIRCONDARIALE DI TRIESTE.

carcere-520x245La casa circondariale di Trieste ha ritenuto opportuno assicurare ai detenuti immigrati, i quali rappresentano il 60% dell’intera popolazione detenuta, una serie di servizi di orientamento legale allo scopo di garantire un’adeguata tutela nell’ambito dei propri diritti, in sede giudiziaria e stragiudiziaria, inerenti alle problematiche connesse al diritto all’immigrazione; per tale impegno ed il valoroso riconoscimento dell’ ANOLF Trieste e la DIREZIONE CASA CIRCONDARIALE DI TRIESTE, per il lodevole operato su tutta la regione Friuli-Venezia Giulia, lo scorso 26 luglio ’17 è stato stipulato, un interessante protocollo d’intesa, volto a tutti i cittadini immigrati detenuti nella casa circondariale di Trieste. 
Per un immigrato l’essere detenuto comporta generalmente una condizione di grave svantaggio ed esclusione sociale e culturale, subendo un processo di etnicizzazione restringendo in modo significativo la volontà e la possibilità di comunicazione,  una situazione di solitudine, di non contatto con il resto della società, dove la solitudine e l’isolamento rischiano di raggiungere livelli insopportabili.

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ANOLF SIRACUSA: avvio Progetto SILVER

gruppo silver-300x200Il progetto regionale denominato Silver (Soluzioni innovative per la vulnerabilità e il reinserimento sociale dei migranti) è stato avviato il 13 gennaio 2017, nella sede dell’Assessorato Regionale alla Sanità, a Palermo. 

Il progetto, finanziato dal Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione 2014-2020, mira a creare una rete di supporto ai cittadini stranieri, adulti e minori, che vertono in stato di disagio psicologico.

Vede l’ASP 9 Trapani nel ruolo di capofila, e coinvolge altre 7 ASP della Regione siciliana e 11 enti del privato sociale, insieme ad una vasta rappresentanza di soggetti aderenti che include l’Organizzazione Mondiale della Sanità, le Prefetture, l’Assessorato regionale della Salute e l’Assessorato regionale della famiglia, delle politiche sociali e del lavoro.

A Siracusa e Ragusa il progetto Silver vede responsabile l’Anolf, di cui è presidente Grazia Girmena, il tavolo regionale è guidato dal responsabile del progetto, il dott. Antonino Sparaco dell’ASP 9 di Trapani.

 

Le azioni principali:

  • Attivazione di due equipe multidisciplinari;

     

  • Creazione di Procedure Operative Standard, per l’emersione del fenomeno e la presa in carico dei destinatari;

     

  • Azione di Formazione (per supervisione in aula) con diversi destinatari in funzione delle peculiarità territoriali. Pediatri di libera scelta, Medici di Famiglia, Personale sanitario, Funzionari della Prefettura Questura e operatori dei Centri di Accoglienza.

 

 

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TERMINATO IL CORSO SPERIMENTALE ANOLF D’ITALIANO PER IMMIGRATE ED IMMIGRATI

pSaranno consegnati il 27 luglio gli attestati ai e alle partecipanti.

 

Il progetto sostenuto dal Public Affairs Office dell’Ambasciata degli Stati Uniti d’America in Italia e svolto insieme ad Anolf Roma è giunto al termine e, in una piccola festa, più che cerimonia, saranno consegnati gli attestati alle ed ai corsisti presso la sede della Cisl Roma e Lazio, dove l’attività è stata svolta.

Il percorso non a caso è stato denominato “Diritto di Parola” e si è rivolto a straniere e stranieri extracomunitari, anche rifugiati, presenti nella capitale e provincia che, con l’82% di immigrate ed immigrati sul totale della popolazione regionale (Dossier Idos 2016), è la città più multiculturale d'Italia.

L’innovatività del percorso rispetto alla molteplicità di altri corsi d’italiano disponibili, è dato sia dal focus, che ha privilegiato riuscire ad acquisire le competenze linguistiche per essere maggiormente spendibili da subito sul mercato del lavoro, sia dall’approccio generale.

In più, oltre alla didattica di aula, le ed i 40 discenti, in buona parte donne, hanno potuto beneficiare di “uscite culturali”. In un’occasione gli è stato fatto visitare il centro storico ed i suoi monumenti che molti, anche se da anni residenti a Roma ancora non conoscevano, con un’attenzione alla didattica (infatti la visita è stata preparata prima in aula, curando l’apprendimento dell’italiano rispetto a quanto si sarebbe visto) nell’ottica che l’integrazione passa anche per apprezzare le bellezze del luogo dove si vive, spesso sconosciute a causa della contingenza della sopravvivenza quotidiana. Un’altra visita è stata invece svolta a Torpignattara, probabilmente il quartiere più multietnico di Roma, all’interno del percorso dell’ecomuseo Casilino. Il quadrante della città è infatti interessato da un movimento culturale che vede agire insieme romani ed immigrati. In particolare è rilevante la presenza della street art nel quartiere. Molti murales sono dedicati all’immigrazione e alle sue peculiarità. Con una guida, anche qui con un approccio didattico improntato alla lingua, si sono descritte le varie opere, molte realizzate proprio da non comunitari.

 

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