Ultime Notizie

Labor TV - Italiani

Anolf Brescia per l’indagine (piena di sorprese) su immigrati e volontariato

Anolf bresciaANOLF Aps Brescia ha ricevuto nei giorni scorsi i ringraziamenti di CSVnet – l'associazione dei Centri di Servizio per il Volontariato operanti in Italia che ha tenuto a Trento la sua XIX conferenza nazionale (foto) – per la disponibilità con cui ha collaborato alla realizzazione dell'indagine Immigrati e volontariato in Italia.

Leggi tutto...

ANOLF Piemonte Orientale alla “FESTA DEI POPOLI”

VEERCELLI 23 L’evento dedicato alla scoperta di popoli del mondo, saperi e culture, giunge alla sua nuova edizione, un momento d’incontro tra associazioni di volontariato, la cittadinanza, le comunità e i cittadini d’origini immigrate che vivono da anni nel territorio Piemontese.

La “Festa dei Popoli” è promossa dall’Arcidiocesi, nelle sue varie componenti, con la collaborazione del Centro Territoriale per il Volontariato e del Comune di Vercelli, tra le associazioni aderenti, l’Anolf Piemonte Orientale assieme ai suoi volontari, dimostra ancora una volta, l’importanza della condivisione, della multiculturalità, delle tradizioni, termini molto ricorrenti, anche se utilizzati per definire realtà alquanto diverse, poiché  ogni cultura, ogni popolazione ha le proprie usanze e tradizioni. Eventi come questi, suscitano emozioni nelle persone, spronano a un maggior senso di consapevolezza, importante per fondare e condividere a pieno la propria identità nel contesto di qualsiasi realtà.

“È davvero toccante – dichiara Nadia Mazziero Presidente ANOLF Piemonte Orientale – vedere l’impegno e l’entusiasmo che i nostri associati ANOLF, cittadini d’origini immigrate, autoctoni della nostra realtà, mettono nel contribuire a questa festa, così come lo è costatare la gioia con cui vi partecipano, tempi in cui ogni episodio di cronaca rischia di divenire una giustificazione, una bellissima risposta per costruire ponti e abbattere pregiudizi”.

 

La FAI – CISL al fianco dei lavoratori agricoli : "Il caporalato va combattuto insieme"

FAI 21 OTTOBRE 

Dopo i gravissimi fatti di Terracina, dove un imprenditore è stato arrestato per aver ripetutamente minacciato, anche a colpi di fucile, gli operai agricoli per costringerli a lavorare di più, come annunciato nei giorni scorsi la Fai assieme alla Flai e Uila hanno indetto una manifestazione il giorno lunedì 21 ottobre, ore 16.00, a Latina in piazza  della Prefettura, per denunciare quanto accede nei campi e rispondere in maniera forte e unitaria a tali azioni violente e inaccettabili,  per denunciare il degrado della situazione e la necessità di reagire in maniera coordinata e determinata da parte di tutte le parti sociali, le istituzioni locali, a partire dagli organi di controllo delle varie strutture operanti nel territorio.

Un episodio gravissimo, che colpisce in particolare la comunità indiana, ma che si inserisce in un clima di intimidazione che spesso i lavoratori agricoli, stranieri e italiani,subiscono da parte di un sistema che coinvolge imprenditori cedevoli a caporali e ad organizzazioni di tipo malavitoso.

"Quello che è accaduto a Terracina, con uno pseudo imprenditore che sparava ai braccianti per farli lavorare di più, non dovrà mai più ripetersi, in questo territorio come altrove: istituzioni locali e nazionali devono dare una svolta alla lotta al caporalato e alla piena applicazione della Legge 199, finora attuata soltanto nella sua parte repressiva. E’ pericoloso minimizzare fatti del genere, anche le parti datoriali devono scendere in campo e denunciare certi personaggi che nulla hanno a che fare con il mestiere di imprenditore. Il settore primario è una realtà che unisce, che mette insieme tanti lavoratori e lavoratrici sia italiani che di origine straniera, chi specula sullo sfruttamento non può che essere considerato per quello che è, cioè un delinquente - dichiara il segretario generale della Fai Cisl Onofrio Rota rivolgendosi al Prefetto di Latina, Maria Rosa Trio, che ha ricevuto i rappresentanti sindacali, scesi in piazza con i lavoratori agricoli - chiediamo che i lavoratori che denunciano vengano tutelati , in particolare le donne, spesso doppiamente vittime in quanto sfruttate e costrette a subire violenze. Un gran lavoro va svolto per semplificare il rinnovo dei permessi di soggiorno, sottraendo i migranti al ricatto dei caporali e alle reti del lavoro nero. Gli strumenti legislativi ci sono, ora occorre una svolta sul piano della volontà politica. Da Latina parte una nuova offensiva contro sfruttamento e illegalità".

 

La Cisl e l’Anolf di Genova “Fermiamo la guerra in difesa del popolo curdo”

genova 2Oggi è stata la volta della città di  Genova, i  Sindacati CGIL, CISL e UIL, in queste settimane, in tutte le piazze d’Italia, per lanciare un appello di pace.

Un appello contro i bombardamenti turchi sulla Siria del Nord, sul territorio curdo, che da giorni preoccupano l’interno pianeta. I sindacati CGIL, CISL e UIL preoccupati dalla sanguinosa escalation militare di questi giorni hanno manifestato chiedendo al governo italiano di intervenire immediatamente per fermare l’ennesima azione barbarica in territorio siriano.

250 000 vittime in Siria, conteggiate tra i civili dal giorno dell’attacco. Bisogna intervenire e dire no alla guerra, no alla violenza. Andare in contro un popolo che ha dato tanto al mondo e all’Europa per la libertà e la liberazione da quello che è stato il terrorismo internazionale.

Leggi tutto...

Seminario conclusivo del Progetto Form@ finanziato dal Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione (FAMI) 2014/2020.

Convegno 30 ottobre FormForm@ finanziato dal Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione, che vede il Ministero dell’Interno nella veste di autorità responsabile e il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali nella veste di autorità delegata.

Il progetto FORM@ ha avuto come obiettivo di qualificare e facilitare i percorsi di ricongiungimento familiare attraverso la formazione pre-partenza.

Un sistema di servizi integrati, a disposizione dei beneficiari, ponendo particolare attenzione alle questioni concernenti la conoscenza della lingua, l’educazione civica e lo studio del patrimonio culturale e valoriale del Paese di destinazione.

A dare attuazione al progetto “FORM@” si è costituito un ATS che include i 4 Patronati CePa (INCA, INAS, ITAL e Patronato ACLI) con l’INCA come soggetto capofila in partenariato con l’ASSOCIAZIONE NUOVA GENERAZIONE ITALO-CINESE, l’ANOLF, UNIRAMA S.A.S. e l’INTERNATIONAL LANGUAGE SCHOOL.

I destinatari del progetto sono i figli, i coniugi, e – in piccola parte – i genitori anziani dei cittadini stranieri che hanno eseguito richiesta di ricongiungimento familiare di alcuni dei seguenti paesi: Albania, Cina, Egitto, Ecuador, Marocco, Moldavia, Senegal, Tunisia e Ucraina.

Il Patronato Inca poiché soggetto capofila si assume la responsabilità della gestione tecnica, finanziaria e amministrativa dell’interno progetto, quale referente unico dell’Autorità delegata. Orientamento e formazione migranti candidati all’ingresso in Italia per ricongiungimento.