Cittadinanza, la lezione dall’estero
13 Maggio 2013
L'annuncio della Ministra dell'Integrazione Kyenge di volere facilitare l'acquisizione della cittadinanza per i bambini nati in Italia ha riacceso un annoso dibattito, suscitando anche reazioni negative.

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Una fotografia dettagliata della popolazione scolastica con cittadinanza non italiana nell'anno scolastico 2011/2012, che oltre a fornire i dati generali quantitativi, si caratterizza per nuove analisi ed elaborazioni statistiche di livello avanzato.
Mi chiamo M., e sono una ragazza di origine albanese, nata in Italia nel 1994. Il 3/6/2012 ho compiuto 18 anni ed ho presentato al Comune di M., dove risiedo, la dichiarazione di elezione della cittadinanza italiana.
L'INCONTRO tra studenti e Giovani dell'ANOLF ha costituito il motore di questa iniziativa, che ha permesso di affrontare un tema complesso e trasversale in una chiave semplice e palpabile.
"E' tempo di cambiare approccio, a partire da una riforma della legge sulla cittadinanza (...) gli amici dei nostri figli non possono non essere italiani. (...) è una questione di civiltà" - Le parole di Laura Boldrini nel suo primo discorso da Presidente della Camera, hanno rilanciato una reiterata questione che assume toni tanto più anacronistici quanto più rimane irrisolta.
Il ragazzo nato in Italia da genitori Albanesi richiede cittadinanza per nascita ex art 4 comma 2° n. 91/1992 al Comune di Imperia in quanto residente sul territorio nazionale fino alla maggiore età.










