Riparte l'iter della legge su minori stranieri non accompagnati. Ridisegna il sistema di accoglienza e la parità di diritti con i minori italiani.

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minori non accompagnatiSecondo i dati del ministero dell’Interno, dall’inizio dell’anno sono circa 20 mila i minori soli arrivati in Italia (19.429, dato aggiornato al 21 ottobre 2016) circa settemila in più rispetto allo scorso anno.

I punti della proposta di legge. La proposta di legge n.1658 è stata presentata per la priva volta nel 2013, modifica al testo unico sull’immigrazione e alle altre disposizioni concernenti la protezione dei minori stranieri non accompagnati.

In sostanza, la legge interviene su alcuni punti chiave nella tutela dei minori stranieri non accompagnati sul nostro territorio: innanzitutto ridefinendo un sistema unico per l’accoglienza incardinato nello Sprar (Sistema per la protezione dei richiedenti asilo e rifugiati), ma anche istituendo un tutor per ogni minore straniero non accompagnato e prevedendo forme di identificazione della minore età più tempestive.

Stessi diritti degli italiani, ma sono “minori più vulnerabili”. Nell’articolo 1 “i minori stranieri non accompagnati sono titolari dei diritti in materia di protezione dei minori a parità di trattamento con i minori di cittadinanza italiana o dell'Unione europea” e che “le disposizioni si applicano ai minori stranieri non accompagnati, in ragione della loro condizione di maggiore vulnerabilità”. Uno dei principi cardine infatti è rinviare ogni decisione ai tribunali per i minorenni, proprio come accade per i minori italiani: “come abbiamo scritto nella Convenzione Onu sui diritti dell’infanzia, i bambini non devono essere discriminati per nessun motivo, per questo a decidere saranno gli stessi organismi”.

L'ANOLF Giovani esprime soddisfazione per questa proposta di legge e si augura che passi al più presto alla sua approvazione affinchè si possano garantire gli stessi diritti e le stesse tutele che hanno i loro coetanei.

 

Scarica proposta di legge n.1658