Attualità ANOLF

INPDAP

 

Niente riscatto dei contributi per i lavoratori stranieri rimpatriati.


I lavoratori stranieri non stagionali dipendenti dalle pubbliche amministrazioni non possono più riscattare i contributi una volta tornati in patria ma, raggiunti i 65 anni, riscuoteranno una pensione.

Lo ribadisce l'Inpdap (Istituto nazionale di previdenza per i dipendenti dell' amministrazione pubblica) in un'informativa che invita tutte le sedi provinciali a respingere le domande di riscatto dei contributi presentate dopo il 10 settembre 2002 (data in cui è entrata in vigore la Bossi-Fini).

Con la vecchia normativa, una volta rimpatriati i lavoratori stranieri potevano riscattare i contributi versati in Italia con una maggiorazione del 5% per ogni anno. La nuova legge sull'immigrazione prevede invece che questi lavoratori conservino i diritti previdenziali e di sicurezza maturati in Italia, fino a quando, compiuti i 65 anni, potranno riscuotere una pensione.

In caso di morte del lavoratore, i suoi congiunti percepiranno la "pensione ai superstiti" solo se al momento della morte aveva già compiuto 65 anni.

Inpdap informativa 47 del 24/10/2003


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