Attualità ANOLF

INPS

 

 

Roma, 4 febbraio 2005

Circolare n. 20

  Ai Dirigenti centrali e periferici
  Ai Direttori delle Agenzie
  Ai Coordinatori generali, centrali e periferici dei Rami professionali
 

Al Coordinatore generale Medico legale e Dirigenti Medici

e, p. c. Al Presidente
 

Al Vice Commissario Straordinario

 

Al Presidente e ai Membri del Consiglio di Indirizzo e Vigilanza

 

Al Presidente e ai Membri del Collegio dei Sindaci

 

Al Magistrato della Corte dei Conti delegato all'esercizio del controllo

 

Ai Presidenti dei Comitati amministratori di fondi, gestioni e casse

 

Al Presidente della Commissione centrale per l'accertamento e la riscossione dei contributi agricoli unificati

 

Ai Presidenti dei Comitati regionali

 

Ai Presidenti dei Comitati provinciali

OGGETTO: Importo dei contributi dovuti per l’anno 2005 per i lavoratori domestici.

Sommario: Importo dei contributi. Coefficienti di ripartizione

Importo dei contributi dovuti per l'anno 2005 per i lavoratori domestici

L'ISTAT ha comunicato che la variazione percentuale verificatasi nell'indice dei prezzi al consumo, per le famiglie degli operai e degli impiegati, tra il periodo gennaio 2003 - dicembre 2003 ed il periodo gennaio 2004 - dicembre 2004 è risultata del 2%.

Di conseguenza sono state determinate le nuove fasce di retribuzioni su cui calcolare i contributi dovuti per l'anno 2005 per i lavoratori domestici.

Si fa presente, inoltre, che l’aliquota contributiva per i lavoratori domestici non soggetti al contributo CUAF, è aumentato di 0,50 punti percentuali come previsto dall’art. 27, comma 2-bis, della legge 28 febbraio 1997, n.30.

 

Decorrenza dal 1 gennaio 2005 al 31 dicembre 2005

Lavoratori italiani e stranieri

Retrubuzione oraria
Importo contributo orario
Effettiva
Convenzionale
Comprensivo quota CUAF

Senza quota CUAF (1)

Fino a 6,59

5,84
1,27 (0,28) (2)
1,14 (0,28) (2)

Oltre 6,59

fino a 8,04

6,59
1,43 (0,31) (2)

1,29 (0,31) (2)

Oltre 8,04

8,04
1,74 (0,38) (2)

1,57 (0,38) (2)

Orario lavoro superiore a 24 ore settimanali
4,25
0,92 (0,20) (2)

0,83 (0,20) (2)

(1) Il contributo CUAF (Cassa Unica Assegni Familiari) non è dovuto solo nel caso di rapporto fra coniugi e tra parenti o affini entro il terzo grado conviventi.

(2) La cifra tra parentesi è la quota a carico del lavoratore.

 

Coefficienti di ripartizione

I coefficienti di ripartizione sono indicati nella tabella che segue nella pagina successiva.

Lavoratori Domestici

Coefficienti di ripartizione - Dal 1° gennaio 2005 al 31 dicembre 2005

Gestione
Lavoratori domestici con CUAF

Lavoratori domestici senza CUAF

Aliquote
Coefficienti
Aliquote
Coefficienti

F.P.L.D.

17,1275 %
0,790378
15,9075 %
0,812851

D.S.

2,3125 %
0,106714
2,1525 %
0,109990

C.U.A.F.

0,4800 %
0,022151
Maternità
0,2400 %
0,011075

0,0000 %

0,000000
INAIL

1,31 %

0,060452
1,31 %
0,066939

Fondo garanzia T.F.R.

0,20 %

0,009230
0,20 %
0,010220

Totale

21,6700%
1,000000
19,5700 %
1,000000

Il Direttore Generale

Crecco


Nota: in base al D.Lgs. 446/1997, per effetto dell'introduzione dell'IRAP, a partire dal 1° gennaio 1998 il contributo TBC dell'1,66% ed il contributo al S.S.N. del 10,60% non sono più dovuti. A seguito dell'art. 3, c.1 e 3 della L. 23/12/1998 n. 448, a decorrere dall'1/1/2000 sono stati soppressi i contributi Enaoli e Tbc.

A seguito dell'art. 45 c. 3 del D.Lgs. n. 286/1998 (Testo Unico sull'immigrazione), a decorrere dall'1/1/2000 viene soppresso il contributo dello 0,50% a carico del lavoratore, destinato al Fondo di rimpatrio. L'art. 49 della L. n. 488/1999 dispone, dal 1° luglio 2000 fino al 31 dicembre 2001, una riduzione del contributo dell'indennità economica di maternità a carico dei datori di lavoro nella misura di 0,20 punti percentuali. Tale riduzione resta confermata dall'art. 43 della L. 28/12/2001 n. 448 (Legge finanziaria 2002).

L'art.120 della L. 23/12/1999 n. 388 riconosce ai datori di lavoro, a decorrere dal 1° febbraio 2001, un esonero dal versamento del contributo CUAF pari a 0,8 punti percentuali (se il contributo CUAF è dovuto in misura superiore a 0,8 p.p.) oppure pari a 0,4 punti percentuali a valere sui versamenti di altri contributi sociali, prioritariamente sui contributi di maternità e disoccupazione (se il contributo CUAF è dovuto in misura inferiore a 0,8 p.p.).


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