Attualità ANOLF

INPS

Direzione Centrale Prestazioni a sostegno del reddito

 

Roma, 27 giugno 2002

Messaggio n. 482

OGGETTO: Estensione, in favore delle cittadine comunitarie residenti in Italia, del diritto all'assegno di maternità concesso dai Comuni ex art. 66 della legge 448/98.

Con la lettera del 6.5.2002 indirizzata all'INPS e con una "Nota informativa" pubblicata sul proprio sito Internet, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali (Dipartimento delle Politiche Sociali e Previdenziali, Direzione Generale per le tematiche familiari e sociali e la tutela dei diritti dei minori, Servizio Famiglia), ha reso noti i rilievi mossi dalla Commissione europea, Direzione Generale Occupazione e Affari Sociali, circa la non conformità alla legislazione UE del riconoscimento del diritto all'assegno di maternità concesso dai Comuni, così come originariamente era stato previsto dall'art. 66 della legge 448/98, con riferimento ai figli nati successivamente al 1° luglio 1999, esclusivamente in favore delle madri cittadine italiane residenti e non anche, quindi, in favore delle cittadine comunitarie residenti in Italia; queste ultime, come è noto, sono state poi riconosciute dall'art. 49, comma 12, della legge 488/99, anch'esse destinatarie della provvidenza, a decorrere dal 1.7.2000, unitamente alle extracomunitarie in possesso della carta di soggiorno.

Il Ministero, pertanto, ha disposto una sanatoria del periodo compreso tra il luglio 1999 e il giugno 2000, invitando i Comuni a verificare se cittadine comunitarie residenti abbiano presentato domande di assegno di maternità per parti avvenuti tra il 2.7.99 e il 30.6.2000, nonché ad avviare la procedura prevista per l'erogazione dell'assegno da parte dell'INPS, qualora sussistano i prescritti requisiti.

Con l'occasione si ritiene opportuno ricordare che, ai fini della concessione del beneficio da parte dei Comuni, il reddito familiare (riferito ai nuclei familiari con tre componenti), deve essere inferiore a £. 50.000.000 (Euro 25.822,84) per il 1999 e a £. 50.800.000 (Euro 26.236,01) per il 2000 e che l'assegno è riconoscibile nella misura intera ( Euro 516,46, corrispondenti a £ 1.000.000, per i parti dal 2.7.99 al 31.12.99; Euro 524,76, corrispondenti a £ 1.016.000, per i parti dal 1.1.2000 al 30.6.2000) se le interessate sono prive di trattamenti economici di maternità, ovvero limitatamente alla quota differenziale qualora le stesse usufruiscano di un trattamento economico di maternità di importo inferiore all'assegno del Comune.

Pur non interessando le presenti disposizioni, si rammenta che l'importo pari a £. 1.016.000 (Euro 524,76) è valido anche per i parti avvenuti il 1°.7.2000. Detto importo è stato poi elevato a £. 1.500.000 dal 2.7.2000 al 31.12.2000; a £. 2.500.000 dall'1.1.2001 al 31.12.2001; a Euro 1326 dall'1.1.2002 al 31.12.2002.

Le Sedi dell'INPS provvederanno alla erogazione dell'assegno di maternità secondo le modalità ed i termini consueti (e cioè, entro 45 gg. dalla data di ricezione dei dati trasmessi dai Comuni) anche relativamente ai provvedimenti che i Comuni emetteranno in seguito all'accoglimento delle domande delle cittadine comunitarie, riguardanti i parti avvenuti nel periodo dal 2.7.99 al 30.6.2000.

I Comuni dovranno comunque indicare gli importi in Euro, non in Lire.

Il Direttore Generale

Trizzino


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