Attualità ANOLF

Ministero delle Attività Produttive

DIREZIONE GENERALE PER IL COMMERCIO, LE ASSICURAZIONI E I SERVIZI

 

 

Circolare n. 3593/C

Prot. n. 11076

Roma, 9 dicembre 2005

  Alle Camere di commercio, industria artigianato ed agricoltura
Loro Sedi
  Alla Regione autonoma della Valle d'Aosta - Asses. dell'industria, dell'artigianato e dell'energia Aosta
e, p.c.

Alla Regione Autonoma Sicilia - Asses. della cooper., del comm., dell'artigianato e della pesca

Palermo
  Alla Regione Autonoma F.V.G. - Pres. della Giunta - Seg. Generale - Servizio di vigilanza enti Trieste
 

Alla Regione Autonoma Trentino Alto Adige - Ufficio per le Camere di commercio

Trento
  Alla Provincia Autonoma di Trento - Servizio Commercio e cooperazione Trento
  Alla Provincia Autonoma di Bolzano - Ripartizione VII enti locali Bolzano
 

Alla Regione Autonoma Sardegna - Assessorato industria e commercio

Cagliari
  Unioncamere Roma
  All'istituto Guglielmo Tagliacarne Roma
  All'Ambasciata della Repubblica di Polonia Roma

OGGETTO: Applicazione del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 20 aprile 2004.

L'Ambasciata della Repubblica di Polonia in Italia, ha esposto allo scrivente Ministero le difficoltà incontrate da cittadini polacchi al momento dell'iscrizione nel registro delle imprese per l'avvio di un'attività imprenditoriale, rilevando una disparità di trattamento con i cittadini comunitari degli originari quindici stati membri.

Con il decreto riportato in oggetto, recante programmazione dei flussi di ingresso dei lavoratori cittadini dei nuovi Stati membri della Unione europea nel territorio dello Stato, per l'anno 2004, per il primo biennio dalla data del 1° maggio 2004 sono stati disapplicati, in via transitoria, gli articoli da 1 a 6 del regolamento (CEE) n. 1612/68 ai fini dell'ingresso nel mercato del lavoro italiano dei cittadini dei seguenti Stati membri di nuova adesione: Repubblica Ceca, Repubblica di Estonia, Repubblica di Lettonia, Repubblica di Lituania, Repubblica di Polonia, Repubblica Slovacca, Repubblica di Slovenia e Repubblica di Ungheria.

Il citato regolamento comunitario, nei primi sei articoli fa esclusivamente riferimento al lavoro subordinato dipendente, e non anche al lavoro autonomo.

Pertanto, i lavoratori autonomi degli Stati membri indicati nell'art. 1 del DPCM 20 aprile 2004 possono iscriversi presso il registro delle imprese, fermo restando che, ove trattasi di attività regolamentata, sarà necessario il previo riconoscimento dei titoli professionali a norma delle direttive europee e dei relativi decreti legislativi di recepimento.

Il Direttore Generale

Mario Spigarelli


Regolamento CEE n. 1612/68 del Consiglio del 15/10/1968 relativo alla libera circolazione dei lavoratori all'interno della Comunità.

omissis

Parte Prima

L'impiego e la famiglia dei lavoratori

Titolo I

Accesso all'impiego

Articolo 1

1. Ogni cittadino di uno Stato membro, qualunque sia il suo luogo di residenza, ha il diritto di accedere ad un'attività subordinata e di esercitarla sul territorio di un altro Stato membro, conformemente alle disposizioni legislative, regolamentari ed amministrative che disciplinano l'occupazione dei lavoratori nazionali di detto Stato.

omissis

Articolo 6

1. L'assunzione e il reclutamento di un cittadino di uno Stato membro per un impiego in un altro Stato membro non possono essere subordinati a criteri medici, professionali o altri, discriminatori a motivo della cittadinanza rispetto a quelli applicati ai cittadini dell'altro Stato membro che intendono esercitare la stessa attività.

2. Tuttavia, il cittadino titolare di un'offerta nominativa da parte di un datore di lavoro di uno Stato membro diverso da quello di cui è cittadino può essere sottoposto ad un esame professionale se il datore di lavoro lo richieda espressamente al momento della presentazione dell'offerta.


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