Attualità ANOLF

Ministero della Solidarietà Sociale

Direzione Generale dell'Immigrazione

 

 

Prot. n. 23/II/0002184/06.01

Allegato 1

Circolare n. 36/2006

Roma, 29 dicembre 2006

  Alle Direzioni Regionali del Lavoro
Loro Sedi
  Alle Direzioni Provinciali del Lavoro per il tramite delle Direzioni Regionali del Lavoro
Loro Sedi
  Alla Provincia Autonoma di Bolzano - Rip. 19 - Uff. Lavoro - Isp. Lavoro
Bolzano
  Alla Provincia Autonoma di Trento - Dip.to Servizi Sociali - Servizio Lavoro
Trento
  Alla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia - Servizio per il lavoro
Trieste
  Alla Regione Siciliana - Assessorato al Lavoro - Uff. Reg.le Lavoro - Ispett. Reg.le Lavoro
Palermo
e, p.c. Agli Assessorati Regionali al lavoro Loro Sedi
  Al Ministero degli Affari Esteri: Gabinetto del Ministro - D.G.I.E.P.M. - Uff. VI Centro Visti Roma
  Al Ministero dell’Interno: Gabinetto del Ministro - Dip. della Pubblica Sicurezza - Direz. C.le dell'Immigrazione e della Polizia delle frontiere - Dip. per le Libertà Civili e l'Immigrazione - Direz. C.le per le Politiche dell'immigrazione e dell'asilo
Roma
  All'INPS - Direzione Generale
Roma

OGGETTO: Ripartizione territoriale delle quote inutilizzate per lavoro subordinato non stagionale di cui al DPCM del 15.02.2006 concernente flussi d'ingresso per lavoratori extracomunitari per l'anno 2006.

Nella riunione interministeriale tenutasi in data 21 dicembre 2006 presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per il coordinamento amministrativo - Ufficio per la fattibilità della concertazione amministrativa e del monitoraggio, è stato stabilito di procedere alla ri-assegnazione delle quote di ingresso di lavoratori extracomunitari non stagionali fissate con D.P.C.M. del 15.02.2006 e rimaste inutilizzate, avvalendosi della disposizione di cui all'articolo 8 del medesimo D.P.C.M. del 15.02.2006.

Pertanto, ad integrazione di quanto stabilito con circolare n. 7 del 07.03.2006, in virtù del loro mancato utilizzo si procede all'assegnazione di 3.500 quote tra quelle disponibili presso questa Amministrazione per "Grandi Opere" e per "Progetti speciali di selezione e formazione all'estero"; ad una distribuzione di 5.200 quote tra quelle originariamente non ripartite a livello regionale; ad una re-distribuzione di 100 quote (appartenenti alle cosiddette nazionalità privilegiate) tra quelle originariamente ripartite a livello regionale e successivamente restituite all'Amministrazione Centrale dalle Direzioni Regionali del Lavoro.

Tenuto conto dell'ammontare complessivo delle quote disponibili, pari a 8.800, si determina una ripartizione territoriale con riferimento a:

A) 1.600 ingressi riservati alle "nazionalità privilegiate", di cui

albanesi
200
tunisini
300
marocchini
100
egiziani
377
filippini
50
moldavi
300
srilankesi
50
ghanesi
216
nigeriani
7

B) 7.200 ingressi previsti per le cosiddette "altre nazionalità", di cui

- 2.000 ingressi riservati ai seguenti settori:

 
lavoro domestico e assistenza alla persona
1.000
 
settore edile
500
 
altri settori produttivi
450
 
conversione studio in lavoro
50

- 2.300 ingressi riservati alla pesca marittima

- 1.500 ingressi riservati alla formazione all'estero

- 1.400 ingressi riservati a futuri accordi di cooperazione

Nell'ambito delle 7.200 quote complessive per altre nazionalità di cui alla lettera B), in aggiunta alle 2.000 quote già suddivise per settori, le 2.300 quote d'ingresso riservate alla pesca marittima, le 1.500 quote d'ingresso riservate alla formazione all'estero e le 1.400 quote d'ingresso riservate a futuri accordi di cooperazione, per un totale di 5.200 quote d'ingresso, vengono ripartite a livello territoriale nella misura aggiuntiva di 3.000 quote d'ingresso per lavoro domestico e assistenza alla personale e nella misura aggiuntiva di 2.200 quote d'ingresso per altri settori produttivi.

In base ai dati relativi al fabbisogno di quote a livello provinciale, calcolato sull'ultima rilevazione (aggiornata al 13.12.2006) fatta pervenire da Poste Italiane s.p.a. sulle richieste di nulla osta al lavoro presentate agli sportelli unici per l'immigrazione entro il 21.07.2006, si attua la ripartizione territoriale delle 1.600 quote di cui alla lettera A) e delle 7.200 quote di cui alla lettera B) nei termini indicati rispettivamente nella Tabella 1 e nella Tabella 2 di cui all'allegato.

Le Direzioni Regionali del Lavoro interessate dalla presente ripartizione territoriale provvederanno nel più breve tempo possibile alle conseguenti determinazioni necessarie per assicurare la corretta distribuzione delle quote nei riguardi degli uffici provinciali di rispettiva appartenenza, provvedendo anche - tramite il sistema SILEN - all'aggiornamento dei dati relativi alle quote effettivamente assegnate.

Si ritiene opportuno segnalare che dal 1° gennaio 2007 la Romania e la Bulgaria entrano a far parte dell'Unione Europea. Pertanto, i cittadini provenienti da tali Paesi non possono più essere inseriti nei flussi dei lavoratori extracomunitari e le quote corrispondenti alle richieste di nulla osta al lavoro per rumeni e bulgari possono essere utilizzate dalle Direzioni Provinciali del Lavoro per altre richieste di nulla osta al lavoro riguardanti lavoratori extracomunitari presentate agli sportelli unici per l'immigrazione nei termini già indicati.

In considerazione dell'ulteriore disponibilità di quote, così come dell'esigenza di corrispondere nel più breve tempo possibile alle richieste di nulla osta al lavoro, nel ricordare anche in questa circostanza quanto già disposto nelle direttive congiunte del Ministro dell'Interno e del Ministro della Solidarietà Sociale emanate in data 24.10.2006 in merito allo snellimento delle procedure, sottolineando in particolare il valore dell'autocertificazione e la necessità di limitare quanto più è possibile le richieste di integrazione di documenti, si invitano gli uffici a procedere con la massima celerità all'esame ed alla validazione delle pratiche.

Infine, si ritiene opportuno richiamare quanto stabilito dalla legge 11 febbraio 2005, n. 15, concernente modifiche ed integrazioni alla legge 7 agosto 1990, n. 241, concernenti norme generali sull'azione amministrativa, con particolare riferimento all'uso della telematica ed alle comunicazioni di motivi ostativi all'accoglimento dell'istanza prima della formale adozione di un provvedimento negativo.

Il Direttore Generale

G. M. Silveri


Allegato 1


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