Attualità ANOLF

Ministero dell'Interno

DIPARTIMENTO DELLA PUBBLICA SICUREZZA

DIREZIONE CENTRALE PER LA POLIZIA STRADALE, FERROVIARIA, DI FRONTIERA E POSTALE

Servizio immigrazione e Polizia di Frontiera

 

n. 300.C/2000/440/P/12.214.34/1^ DIV.

Roma, 1 luglio 2000

Ai Sigg. Questori della Repubblica Loro Sedi

OGGETTO: D. L.vo 25 luglio 1998, n. 286 "Testo Unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione dello straniero". Disposizioni in materia di assistenza sanitaria.

Per opportuna conoscenza, si segnala che è stata pubblicata sulla G.U. n. 126 del 1° giugno scorso la circolare n. 5 del 24 marzo 2000 con la quale il Ministero della Sanità ha diramato direttive ai competenti Assessorati in ordine all'attuazione delle disposizioni contenute nel Capo I del Titolo V del Testo Unico nonché nelle relative norme regolamentari.

La predetta circolare, ripercorrendo la stessa impostazione normativa, distingue tra extracomunitari iscritti e non iscritti al Servizio Sanitario Nazionale ed introduce, nell'ambito della prima categoria, un ulteriore distinguo tra iscrizione obbligatoria (art. 34, comma I, del Testo Unico) e iscrizione volontaria (art. 34, commi 3 e 4, del Testo Unico).

Per ciò che attiene agli aspetti di competenza, giova, in sintesi, evidenziare quanto segue.

Nel caso di rilascio di permesso di soggiorno per i motivi indicati nell'art. 34, comma 1, del Testo Unico, non trovando applicazione le norme di cui agli art. 9, comma 7, ed 11, comma 3 del D.P.R. 394/99, non deve essere richiesta al cittadino straniero la preventiva iscrizione al Servizio Sanitario Nazionale, dal momento che la stessa verrà formalizzata a seguito del rilascio del permesso stesso.

L'assolvimento degli obblighi in materia sanitaria costituisce un presupposto imprescindibile, da verificare ai sensi delle richiamate norme regolamentari, nell'ipotesi prevista dall'art. 34, comma 3, del Testo Unico.

A tale proposito si rappresenta che l'iscrizione volontaria al SSN - nei casi in cui la stessa è consentita - può avvenire, provvisoriamente, sulla base della ricevuta della richiesta di soggiorno, perfezionandosi solo a seguito della presentazione alla U.S.L. del permesso di soggiorno.

Nel rimandare, per l'individuazione delle tipologie di soggiorno che possono dar luogo all'iscrizione volontaria, alle specifiche previsioni contenute nella circolare del Ministero della Sanità, si rammenta che, conformemente a quanto previsto dall'art. 42, comma 6, del Regolamento di attuazione, la predetta iscrizione è, in linea di massima, preclusa agli stranieri in possesso di permesso di soggiorno di durata inferiore a tre mesi.

Pertanto, per coloro che intendono soggiornare per periodi superiori a trenta giorni ma inferiori a tre mesi, resta l'obbligo di stipulare apposita polizza assicurativa con istituto assicurativo italiano o straniero, giusto il disposto dell'art. 34, comma 3, del Testo Unico.

Il Direttore Centrale

Pansa


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