Attualità ANOLF

Ministero dell'Interno

DIPARTIMENTO DELLA PUBBLICA SICUREZZA

DIREZIONE CENTRALE PER LA POLIZIA STRADALE, FERROVIARIA, POSTALE, DI FRONTIERA E DELL'IMMIGRAZIONE

 

n. 300/C/2002/429/P/12.214.24/1^ Div.

Roma, 19 marzo 2002

Ai Sigg. Questori della Repubblica Loro Sedi
Ai Sigg. Dirigenti delle zone di Polizia di frontiera Loro Sedi

OGGETTO: Decreto concernente la determinazione della quota massima di ingresso di lavoratori stagionali stranieri non comunitari per l'anno 2002.

Per opportuna conoscenza, si comunica che è in corso di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale il decreto con cui è stato autorizzato l'ingresso, per l'anno in corso, di cittadini extracomunitari per lavoro stagionale.

Tale decreto stabilisce per l'anno 2002, una quota massima di n. 33.000 lavoratori subordinati stagionali non comunitari di Paesi candidati all'adesione all'Unione Europea (Slovenia, Polonia, Ungheria, Estonia, Lettonia, Lituania, Repubblica Ceca, Slovacchia, Romania e Bulgaria) e di Paesi per i quali sono in vigore con l'Italia accordi bilaterali sul lavoro stagionale (Tunisia ed Albania), in considerazione delle esigenze manifestate in alcuni settori produttivi del nostro Paese, in particolare in quelli turistico-alberghiero ed agricolo.

Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, tenendo conto delle indicazioni ricevute dalle diverse Regioni e dalle Associazioni di categoria degli imprenditori, ha proceduto alla seguente suddivisione territoriale in quote del suddetto contingente:

Regione
Numero
   
Piemonte 1.300
Lombardia 1.000
Trento 7.000
Bolzano 13.000
Veneto 5.000
Friuli Venezia Giulia 1000
Liguria 100
Emilia Romagna 3.000
Toscana 1.000
Marche 300
Lazio 300
   
Totale 33.000


Le Direzioni Regionali del lavoro avranno, a loro volta, il compito di ripartire le quote assegnate a ciascuna Regione fra le singole Province, al fine di consentire l'immediato avvio dei lavoratori stagionali interessati, tramite il rilascio delle relative autorizzazioni di competenza.

Al fine di ridurre i tempi per il completo espletamento dell'istruttoria necessaria per la concessione del visto d'ingresso, si informano le SS.LL. circa le procedure che saranno adottate al riguardo.

I datori di lavoro, personalmente o per il tramite delle loro associazioni di categoria, presenteranno alle Direzioni Provinciali del Lavoro competenti per territorio, in duplice copia, le richieste di autorizzazione all'assunzione dei lavoratori stagionali, allegando le liste dei nominativi suddivisi per nazionalità e utilizzando anche un supporto informatico (floppy disk).

Le Direzioni Provinciali del Lavoro invieranno immediatamente alle Questure interessate il floppy disk contenente le liste per gli accertamenti nei confronti del lavoratore e del datore di lavoro, ai fini del rilascio del nulla osta di cui all'art.3 I del D.P.R.394/99.

Si verificherà, pertanto, una contrazione dei tempi della procedura, in quanto le Direzioni Provinciali del Lavoro e le Questure svolgeranno simultaneamente gli adempimenti di rispettiva competenza.

Una volta concessa l'autorizzazione al lavoro, il datore di lavoro dovrà comunque presentarsi alla Questura e produrre la documentazione prescritta, ivi compresa l'autorizzazione stessa sulla quale andrà apposto, ove non sussistano controindicazioni, il nulla osta.

Naturalmente, l'apposizione del nulla osta dovrà avvenire senza indugio, atteso che gli accertamenti saranno stati svolti in precedenza, sulla scorta dei dati contenuti nel floppy disk.

Il datore di lavoro, al quale saranno stati riconsegnati l'autorizzazione al lavoro munita di nulla osta ed il floppy contenente i nominativi dei lavoratori assunti - da restituire, a cura del medesimo, alla Direzione Provinciale del Lavoro -, provvederà a far pervenire allo straniero l'autorizzazione stessa.

Contestualmente, le Rappresentanze diplomatiche e consolari italiane all'estero riceveranno dal Ministero del Lavoro le liste dei nominativi stranieri, su supporto magnetico, per gli accertamenti di loro competenza.

Sulla vignetta del visto d'ingresso per lavoro stagionale sarà indicato anche il valico attraverso il quale lo straniero abbandonerà - al termine del contratto di lavoro - il territorio nazionale.

Si attira particolare attenzione al riguardo, atteso che l'effettivo rientro in patria del lavoratore, ai sensi del comma 4 dell'art.24 del D.L.vo 286/98, costituirà titolo preferenziale per il ritorno in Italia dello straniero, nell'anno successivo, per ragioni di lavoro stagionale.

Gli Uffici di Polizia di Frontiera esterna, che avranno tempestivamente ricevuto, dal predetto Ministero del Lavoro, le liste di lavoratori sulla base dei valichi loro assegnati per l'uscita dal territorio nazionale, avranno cura, pertanto di apporre il timbro sul passaporto degli interessati, ai sensi dell'art.8, comma 1, del D.P.R.394/99, annotando sulla lista l'avvenuto esodo.

Si fa riserva, in ogni caso, di ulteriori istruzioni agli Uffici di Polizia di Frontiera che saranno interessati.

Il Direttore Centrale

Pansa


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