Attualità ANOLF

Ministero dell'Interno

DIPARTIMENTO PER LE LIBERTÀ CIVILI E L'IMMIGRAZIONE

DIREZIONE CENTRALE PER LE POLITICHE DELL'IMMIGRAZIONE E DELL'ASILO

 

 

Prot. n. 001.02

Roma, 19 dicembre 2006

 

Ai Sigg. Prefetti

Loro Sedi
 

Al Sig. Comissario del Governo per la provincia autonoma di Trento

Trento
 

Al Sig. Comissario del Governo per la provincia autonoma di Bolzano

Bolzano
e, p. c. Al Sig. Presidente della Regione Valle d'Aosta Aosta
  Al Ministero degli Affari Esteri - D.G.I.E.P.M. - Ufficio VI - Centro Visti Sede

OGGETTO: Visti d'ingresso per ricongiungimento familiare e familiare al seguito. Procedura di validazione.

Si comunica che il Ministero degli Affari Esteri ha impartito nuove disposizioni alle Rappresentanze diplomatico-consolari in merito al procedimento della "validazione ai fini del ricongiungimento familiare".

In particolare, è stato stabilito che le nostre Rappresentanze all'estero accettino unicamente istanze presentate così come disposto dall'art. 6 del D.P.R. 394/1999, dai soggetti di cui all'art. 28, c. 1 del TU 286/1998 (cittadini stranieri), in favore dei congiunti di cui all'art. 29, c. 1, e non accolgano più istanze di validazione presentate da cittadini comunitari in favore dei quali trovano applicazione norme più favorevoli (art. 28, c. 2 del TU 286/1998).

Nel rispetto di quanto previsto dallo stesso art. 6 del D.P.R. 334, le Rappresentanze diplomatiche e consolari italiane accettano, quindi, esclusivamente istanze di "validazione ai fini del ricongiungimento familiare" presentate ai fini della successiva richiesta di nulla-osta presso gli sportelli unici per l'immigrazione, mentre non accolgono più istanze di validazione presentate (da cittadini italiani, comunitari o stranieri), ai fini del ricongiungimento di eventuali "coesioni familiari", da effettuarsi direttamente in Territorio Nazionale.

Il Ministero degli Affari Esteri ha, altresì precisato che la minore età dei figli ricongiungendi deve essere dagli stessi posseduta all'atto della presentazione (o al momento della richiesta di appuntamento per la presentazione, anche agli eventuali "call center") dell'istanza di "validazione"dall'atto di nascita straniero all'Ufficio Visti.

Le Rappresentanze diplomatico-consolari istruiscono ora le richieste di visto d'ingresso per "familiare al seguito" o per "ricongiungimento familiare" in favore di congiunti di cittadini stranieri, solo in presenza di nulla-osta rilasciati dagli Sportelli Unici per l'immigrazione a fronte di documentazione regolarmente "valida" dagli Uffici Visti, mentre non possono più essere accolte - come invece avvenuto fino ad ora - istanze corredate da nulla-osta non emessi nel pieno rispetto di quanto previsto dalla normativa nazionale in materia d'immigrazione.

Si avverte, infine, che i nulla-osta rilasciati dagli Sportelli Unici per l'immigrazione vengono accettati dagli Uffici Visti solo se trasmessi telematicamente. Per quanto attiene alle Questure che operano nelle Regioni a statuto speciale e nelle Province Autonome di Trento e Bolzano, invece gli Uffici Visti possono accettare domande di visto solo in presenza di nulla osta trasmessi via fax dalle stesse Questure.

Il Direttore Centrale

Marchione


[ inizio pagina ][ home ]
[ L'ANOLF per gli studenti ]
[ Cos'é l'ANOLF ][ Servizi utili ]
[ Indirizzi ANOLF ][ Oltre le Frontiere ]