Attualità ANOLF

Ministero dell'Interno

DIREZIONE GENERALE DEI SERVIZI CIVILI

 

n. 300.C/2000/1002/P10.1.1./3^Div.

Roma, 20 febbraio 2001

  Ai Sigg. Questori Loro Sedi
  Ai Sigg. Dirigenti degli uffici ispettivi della polizia di stato Loro
  Ai Sigg. Dirigenti delle zone di polizia di frontiera Loro
  Ai Sigg. Dirigenti compartimenti polstrada, polfer, polpost Loro
  Alla Direzione Centrale della Polizia Criminale divisione S.I.RE.N.E. Roma
  Ai Sigg. Prefetti Loro
  Ai Sigg. Commissari del Governo delle Province di Trento - Bolzano
  Al sig. Presidente della Giunta Regionale della Valle d'Aosta Aosta
  Al Comando Generale dell'Arma dei Carabinieri Roma
  Al Comando Generale della. Guardia di Finanza Roma

OGGETTO: Procedura di consultazione ai sensi dell'art. 25 della Convenzione di Schengen Disposizioni operative.

. 2 .

Una piena efficacia dell'attività d'accertamento e d'autorizazione al soggiorno sul territorio comune delle Parti contraenti la Convenzione di Schengen, postula una conoscenza completa ed esaustiva della posizione degli stranieri eventualmente destinatari di segnalazioni, ai fini della non ammissione, nel Sistema d'Informazione Schengen, conformemente al disposto dell'art. 96 della Convenzione stessa.

In tale ottica si pone a cura delle autorità preposte al rilascio del titolo di soggiorno, l'obbligo dell'accertamento dell'esistenza del. Provvedimento di inammissibilità e dei presupposti di fatto che io hanno determinato.

La procedura per l'attivazione della consultazione è prevista dalla stessa Convenzione Schengen che assoggetta a particolari vincoli il rilascio o il rinnovo del soggiorno.

Nell'ambito dello schema tracciato dalla Convenzione, e indicato negli art. 25 e 96 dell'Accordo, ratificato con legge 30 settembre 93 n. 388 è stabilito, tra l'altro; che le richieste tra le parti .contraenti devono essere motivate.

Le circolari n° 52/97 del 17.11.1997 del Servizio Stranieri e n. 12/99 del 21.01.1999 del. Servizio immigrazione e polizia di Frontiera hanno fornito indicazioni applicative.

Per una efficiente e coerente finzinàlità. del sistema si rende necessario integrare, in attesa di un iter completamente informatizzato, le attuali procedure affinché: si giunga all'utilizzo più funzionale del sistema stesso.

Le Questure che intendano avviare la procedura di consultazione dell.Autorità nazionale dei paesi contraenti devono inoltrare tempestivamente là richiesta avvalendosi. dell'allegata modulistica novellata, indirizzandola direttamente alla Divisione S.I.RE.N.E. della Direzione Centrale della Polizia Criminale e per conoscenza al Servizio Immigrazione e Polizia di. Frontiera della Direzione Centrale per la Polizia Stradale, Ferroviaria, di Frontiera e Postale.

. 3 .

Acquisite le risultanze tramite il S.I.RE.N.E., le: Questure valuteranno la posizione dello straniero assumendo le correlate determinazioni.

L'eventuale richiesta di cancellazione del nominativo dai Sistema Informatico Schengen dovrà essere indirizzata alla Divisione S.I.RE.N.E., avvalendosi dell'apposita modulistica e dovrà essere contestuale al rilascio. o rinnovo del titolo di soggiorn6, ai sensi del citato art. 25 della Convenzione; In effetti la disposizione prevede il ritiro della segnalazione qualora venga accordata l'autorizzazione al soggiorno.

Il diniego o la revoca del permesso in parola dovrà essere comunicato, viceversa, al Servizio Immigrazione e Polizia di Frontiera.

Nel caso in cui la procedura di consultazione sia stata avviata dal Paese estero, la divisione S.I.RE.N.E. della direzione Centrale della Polizia Criminale provvederà direttamente a notiziare della richiesta la Questura originatrice della segnalazione d'inammissibilità. L'Ufficio fornirà le notizie mediante la compilazione di un apposito modello che sarà trasmesso alla predetta Divisione S.I.RE.N.E.; Si procederà al ritiro della segnalazione ai sensi dell'art. 25 della citata Convenzione, allorquando sarà. accordato il titolo di soggiorno.

Tra le notizie che sono comunicate al Paese estero si ritiene opportuno richiamare l'attenzione sul "periodo di validità" del provvedimento di espulsione .che ha dato origine alla segnalazione italiana nel Sistema d'informazione Schengen.

Al riguardo si rappresenta che l'efficacia del provvedimento opera per un periodo di cinque. anni a decorrere dalla data di effettiva esecuzione, come previsto dal Combinato disposto dell'art. 13, commi 13 e 14,. del D.Lg.vo 25. luglio 1998 n.286 e dell'art. 19.del D.P.R. 31 .agosto 1999 n. 394.

Pertanto, il divieto in parola opera sino all'accertamento della sussistenza. dei presupposti indicati nell'art. 19 del Regolamento di attuazione.

. 4 .

Con l'occasione si richiama l'attenzione delle SS.LL. sull'imprescindibile necessità che gli operatori delle Forze di Polizia, all'atto dell'identificazione di uno straniero munito di valido soggiorno, contestualmente segnalato in S.I.S. ai fini della non ammissione nello spazio Schengen, informino la Divisione S.I.RE.N.E., il Servizio Immigrazione e Polizia di Frontiera. e le Questure competenti per aver generato il provvedimento ostativo o lasciato l'autorizzazione al. soggiorno.

In quest'ultima ipotesi la Questura che ha rilasciato il titolo, dovrà provvedere a valutare là posizione dello straniero assumendo le determinazioni, notiziando la Divisione S.I.RE.N.E. e il Servizio Immigrazione e Polizia di Frontiera secondo i criteri precedentemente illustrati.

Il Capo della Polizia

Direttore Generale della Pubblica Sicurezza


[ inizio pagina ][ home ]
[ L'ANOLF per gli studenti ]
[ Cos'é l'ANOLF ][ Servizi utili ]
[ Indirizzi ANOLF ][ Oltre le Frontiere ]