Attualità ANOLF

Ministero dell'Interno

DIPARTIMENTO DELLA PUBBLICA SICUREZZA

DIREZIONE CENTRALE DELL'IMMIGRAZIONE E DELLA POLIZIA DELLE FRONTIERE

SERVIZIO POLIZIA DELLE FRONTIERE E DEGLI STRANIERI

 

n. 400/C/2008/899/P/12.214.27 bis

Roma, 22 febbraio 2008

Ai Sigg. Questori della Repubblica Loro Sedi


OGGETTO: decreto legislativo 10 agosto 2007, n. 154 di attuazione alla direttiva 2004/114/CE relativa alle "condizioni di ammissione di cittadini di paesi terzi per motivi di studio, scambio di alunni, tirocinio non retribuito o volontariato".

Com'è noto, nella gazzetta ufficiale n.216 del 17 settembre 2007 è stato pubblicato il decreto legislativo n.154 del 10 agosto 2007, entrato in vigore il 2 ottobre u.s., recante "Attuazione della direttiva 2004/114/CE relativa alle condizioni di ammissione dei cittadini di paesi terzi per motivi di studio, scambio di alunni, tirocinio non retribuito o volontariato".

Il cennato decreto, nel disciplinare le condizioni ed i requisiti per l'ingresso in Italia dei cittadini dei paesi terzi, in relazione ai motivi resi in premessa, apporta delle varianti al testo unico 286/98 e successive modificazioni, prevedendo, peraltro, due articoli aggiuntivi che regolamentano, rispettivamente, la parziale rideterminazione dei requisiti per il rilascio dei visti per motivi di studio e la nuova fattispecie di ingresso e soggiorno per volontariato.

In particolare, l'art.1, comma 1, lett. a), introducendo il nuovo art.27-bis- ingresso e soggiorno per volontariato-, ha previsto che il contingente degli stranieri ammessi a partecipare a programmi di volontariato debba essere determinato, entro il 30 giugno di ogni anno, con decreto del ministero della solidarietà sociale da emanarsi di concerto con i ministeri dell'interno e degli affari esteri.

L'ingresso è consentito a stranieri di età compresa tra i 20 e i 30 anni, sulla base del nulla osta rilasciato dallo sportello unico per l'immigrazione, territorialmente competente all'esame della richiesta presentata dall' organizzazione promotrice del programma di volontariato.

Nelle more della piena operatività dell'innovata procedura, il cui conseguimento implicherà anche l'istituzione di uno specifico visto per "volontariato" propedeutico al rilascio dell' analogo permesso di soggiorno, è stato convenuto, d'intesa con le altre amministrazioni interessate, di continuare con la prassi finora adottata, prevedendo il rilascio di visti per "missione/V" sulla base della richieste pervenute per il tramite dell' agenzia nazionale giovani.

Al riguardo, si sottolinea che il periodo di durata del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo di cui all'art. 9 bis dello stesso decreto legislativo 286/98 e successive modificazioni, per il quale si rimanda alla circolare nr.400/A/2007/463/P/10.2.2 del 16 febbraio 2007.

L'art. 1, comma 1, lett. b), del D.L.VO in oggetto ha, inoltre, introdotto aspetti innovativi anche per quanto attiene al disposto normativo di cui all'art. 39 del già richiamato d.l.vo.286/98 e successive modificazioni.

Lo stesso, infatti, è stato modificato alla lett. b) del comma 3, laddove è stata espressamente prevista la rinnovabilità del permesso di soggiorno per motivi di studio, anche ai fini della prosecuzione del corso di studi con l'iscrizione ad un corso di studio diverso da quello per il quale è stato rilasciato il visto è prevista per i soli corsi universitari con esclusione, quindi, dei passaggi ai corsi privati, sono state individuate, in accordo con il ministero dell' università e della ricerca, le modalità applicative di seguito riportate:

· prosecuzione degli studi in un corso diverso nella stessa sede: lo studente, all' atto della presentazione dell'istanza di rinnovo del permesso di soggiorno, acclude alla documentazione richiesta anche quella comprovante l'avvenuta iscrizione ad altro corso;

· prosecuzione degli studi,al termine del conseguimento di un titolo accademico, con iscrizione ad altro corso nella stessa sede: anche in questo caso, il candidato richiede il rinnovo del permesso di soggiorno, presentando la documentazione comprovante l'avvenuta iscrizione al nuovo corso;

· prosecuzione degli studi in un corso di laurea analogo o diverso presso altra sede: l'università rilascia allo studente il nulla osta al trasferimento, provvedendo a notiziare, contestualmente, il nuovo ateneo e la subentrante questura. Il rettore che accoglie lo studente conferma l'avvenuta iscrizione, direttamente, all'interessato e per conoscenza alla questura competente;

· prosecuzione degli studi, al termine del conseguimento di un titolo accademico, con iscrizione ad altro corso presso altra sede: lo studente, all'atto della presentazione dell'istanza di rinnovo del permesso di soggiorno, acclude alla documentazione richiesta anche quella comprovante l'avvenuta iscrizione ad un nuovo corso.

In tutti i casi sopra elencati gli studenti dovranno richiedere il rinnovo del titolo di soggiorno trenta giorni prima della scadenza.

Qualora gli stranieri non avessero ancora ottenuto il perfezionamento della pratica di iscrizione e fossero stati accettati con riserva dall' ateneo, potranno produrre la domanda di rinnovo fornendo la documentazione attestante l'accettazione provvisoria, ferma restando la successiva presentazione di quella comprovante l'effettiva iscrizione.

Il suddetto art. 39 del D.L.VO 286/98 è stato altresì, integrato con i nuovi commi 4- bis e 4 - ter.

Queste ultime disposizioni ed, in particolare, quelle di cui al comma 4 -bis, stabiliscono che lo straniero, già in possesso di un permesso di soggiorno per motivi di studio rilasciato da un altro stato membro dell' unione europea, per la frequenza di un corso universitario o di insegnamento superiore, può fare ingresso in Italia in esenzione dell' obbligo di visto, anche per soggiorni superiori a tre mesi sempre che ricorrano i presupposti di cui alla lettera a) e b) del comma in questione.

Tale disposizione si applicherà esclusivamente, agli studenti stranieri provenienti da stati membri che attuano integralmente l'Acquis di Schengen, fermo restando, pertanto, l'obbligo di munirsi del visto per motivi di studio, quale requisito indispensabile per l'attraversamento delle frontiere esterne e per il successivo rilascio del permesso di soggiorno, per coloro che si trasferiscano in Italia per completare o proseguire un percorso di studi intrapreso in uno stato membro non facente parte dell' area Schengen.

Il decreto legislativo n. 154/2007, infine, nel prevedere l'inserimento dell'art. 39-bis (soggiorno di studenti, scambio di alunni, tirocinio professionale) ha determinato le distinte ipotesi di ingresso dei cittadini stranieri per motivi di studio.

In particolare, viene consentito l'ingresso in Italia per motivi di studio a stranieri:

1) maggiori di età ammessi a frequentare corsi di studio negli istituti di istruzione secondaria superiore e corsi di istruzione e formazione tecnica superiore, quali cicli didattici non riconducibili all' istruzione di base, di durata determinata che, richiedendo l'impegno dello studente a tempo pieno, rendendo possibile la prosecuzione in Italia della formazione acquisita nel paese di provenienza;

2) ammessi a frequentare corsi di formazione professionale e tirocini formativi nell' ambito del contingente annuale stabilito con decreto del ministero della solidarietà sociale, di concerto con il ministero degli interni e degli affari esteri.

Per tali fattispecie saranno rilasciati, rispettivamente, visti per "studio/formazione"di durata non superiore a 24 mesi e visti per "studio/ tirocinio" che implicano la frequenza, da parte di stranieri maggiorenni, di corsi di formazione professionale svolta nell' ambito di tirocini formativi in unità produttive in Italia, subordinati alla presentazione di un progetto formativo elaborato da un ente autorizzato, che preveda espressamente la partecipazione di cittadini stranieri residenti all'estero, visitato dall'assessorato competente della regione interessata;

3) minori di età non inferiore a quindici anni in presenza di adeguate forme di tutela: viene rilasciato il visto per motivi di "studio", esclusivamente, a favore di soggetti dall' età compresa tra i 15 e i 18 anni, conviventi con genitore titolare di visto per "residenza elettiva";

4) minori di età non inferiore a 14 anni che partecipano a programmi di scambio o iniziative culturali approvati dai ministeri degli esteri, della pubblica istruzione, dell'università e della ricerca o dal ministero per i beni e le attività culturali per la frequenza di corsi di studio presso istituti e scuole secondarie nazionali statali o paritarie o presso istituzioni accademiche.

Si confida nella consueta collaborazione e si resta a disposizione per eventuali, ulteriori chiarimenti.

Il Direttore Centrale

Angela Pria


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