Attualità ANOLF

Ministero dell'Interno

 

 

n. 300/C/2000/178/P/12.214.4/1^DIV

Roma, 22 marzo 2000

Alle Questure della Repubblica Loro Sedi
Alle zone di Polizia di frontiera Loro Sedi
Ai settori di Polizia di frontiera Loro Sedi
Agli Uffici di Polizia di frontiera presso gli scali marittimi ed aerei Loro Sedi
Agli Uffici di Polizia di frontiera presso gli scali aerei Loro Sedi
Agli Uffici di Polizia di frontiera presso gli scali marittimi Loro Sedi
Ai Sigg. Prefetti della Repubblica Loro Sedi

OGGETTO: Direttiva del Ministro dell'Interno del 1 marzo 2600 concernente la definizione dei mezzi di sussistenza per l'ingresso ed il soggiorno degli stranieri nel territorio dello Stato.

E' stata pubblicata sulla G.U. n.64 del 17 marzo u.s. la Direttiva del Ministro dell'interno recante la "Definizione dei mezzi di sussistenza per l'ingresso ed il soggiorno degli stranieri nel territorio dello Stato", emanata in data 1 marzo 2000.

Detta Direttiva, la prima in attuazione dell'art.4, comma 3, del D.L.vo 286/98, quantifica puntualmente le risorse di cui devono essere in possesso i cittadini stranieri, come definiti dall'art.1 del predetto decreto legislativo, ai fini dell'ingresso in Italia.

I mezzi di sussistenza, pertanto, dovranno essere dimostrati sia all'Autorità di frontiera competente, sia alla Rappresentanza diplomatica presso la quale viene avanzata la richiesta del visto d'ingresso, ove necessario (art.1, comma 1).

Ferme restando la facilitazioni previste per i lavoratori subordinati (art.1,comma 2), la disponibilità di tali risorse potrà essere comprovata anche mediante l'esibizione di strumenti finanziari diversi dalla valuta, quali fideiussioni bancarie, polizze fideiussorie assicurative o titoli di credito equivalenti, ovvero qualunque atto a dirn6strazione della disponibilità di fonti di reddito in Italia (art.1, comma 3).

L'entità delle risorse necessarie sarà sottoposta annualmente a rivalutazione monetaria, secondo precisi parametri (art.1, comma 4).

E' opportuno precisare che i citati mezzi di sussistenza non comprendono le somme occorrenti per il rimpatrio dello straniero, né quelle relative alla disponibilità di un idoneo alloggio (art.2).

Allegata alla Direttiva in argomento, è stata elaborata un'apposita tabella, alla quale si rinvia, contenente gli importi dei mezzi di sussistenza ai fini dell'ingresso nel territorio nazionale per motivi di turismo: a tal proposito. si precisa che le somme ivi riportate si riferiscono, anche nel caso di due o più partecipanti al viaggio, ad ogni singolo turista (art.3).

Ferme restando le disposizioni impartite con circolare n.300/C/2000/156/P/12.214.3.4/1^Div. del 16 marzo u.s., l'articolo 4 determina, inoltre, l'entità delle risorse necessarie ai fini dell'ingresso in Italia "per inserimento nel mercato del lavoro", ai sensi dell'articolo 23,comma 4, del D.L.vo 286/98:

in particolare, si rappresenta, per opportuna conoscenza delle SS.LL., che l'importo corrispondente alla metà dell'assegno sociale, di cui alla lettera a), è attualmente pari a £.4.002.700.

Per quanto riguarda gli studenti, l'articolo 5 indica che i mezzi minimi di sussistenza devono essere individuati sulla base dei parametri di cui all'art.34 del D.P.R.394/99 e devono essere rapportati al numero di mesi dell'autorizzazione al soggiorno richiesta.

Viene altresì precisato che le eventuali borse di studio ottenute o le altre facilitazioni, già previste dall'art.46 - comma 2 - del D.P.R.394/99, concorrono alla formazione ditali mezzi, giungendo ad essere considerate di per sé sufficienti nel caso corrispondano all'importo fissato in base ai citati parametri.

L'articolo 6, infine, stabilisce che per gli altri casi previsti dal testo unico, non contemplati dalla Direttiva in argomento, i mezzi di sussistenza devono corrispondere agli importi previsti per l'ingresso per motivi di turismo, fatte salve le forme più favorevoli di modalità di ingresso indicate da specifici accordi e previste per particolari categorie di stranieri (ad es.: studenti e lavoratori autonomi frontalieri ).

Tanto premesso, si richiama la puntuale osservanza delle disposizioni in argomento e si resta in attesa di un cortese cenno di assicurazione.

Il Capo della Polizia

Direttore Generale della Pubblica Sicurezza


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