Attualità ANOLF

Ministero dell'Interno

DIPARTIMENTO DELLA PUBBLICA SICUREZZA

DIREZIONE CENTRALE PER LA POLIZIA STRADALE, FERROVIARIA, DI FRONTIERA E POSTALE

Servizio immigrazione e Polizia di Frontiera

 

n. 300/C/2000/323.0/A/12.229.40/1^DIV.

Roma, 22 giugno 2000

  Alla Questura di Treviso Treviso
e, p. c. Alle Questure della Repubblica Loro Sedi

OGGETTO: Lavoratori extracomunitari subordinati nel settore dello spettacolo: art.40 D.P.R.394/99.

Si fa riferimento alla nota suindicata, concernente la problematica, sollevata peraltro da diverse Questure, relativa all'esatta applicazione dell'art. 40; comma 18, del D.P.R. 394/99

La citata norma, com'è noto, non consente agli stranieri lavoratori subordinati nel settore dello spettacolo di ottenere il rinnovo del permesso di soggiorno oltre il periodo di validità dell'autorizzazione al lavoro inizialmente rilasciata per sei mesi, salvo prosecuzione del rapporto di lavoro con il medesimo datore di lavoro (art.40, comma 13).

Per evitare di penalizzare situazioni ormai consolidate, il Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale, nel rispondere ad un quesito di una Direzione Provinciale del Lavoro, ha fornito specifiche direttive, sostenendo un'interpretazione della norma de qua che ha trovato concorde questo Servizio.

Detta interpretazione, in sostanza, si fonda sull'opportunità di operare una distinzione tra i lavoratori in argomento che hanno fatto ingresso in Italia a partire dalla data di entrata in vigore del Regolamento di attuazione (18 novembre 1999) e quelli che da diverso tempo, spesso anni, si trovano nel nostro Paese, ai quali venivano rilasciati, permessi di soggiorno della durata di 30 giorni in attesa. di ottenere, in caso di cessazione del rapporto di lavoro iniziale, un nuovo ingaggio.

Se per coloro entrati in Italia successivamente alla predetta data la norma in questione trova piena applicazione anche nelle sue conseguenze restrittive, la posizione degli artisti stranieri, che si trovano in situazioni regolamentate in precedenza da disposizioni ancorché di carattere amministrativo, appare meritevole di tutela.

In favore di questi ultimi potranno continuarsi ad applicare le istruzioni fornite dal citato Dicastero del Lavoro con circolare n. 81/88, diffusa con circolare n.559/443/186253/2/12/1/l^Div. del 30 agosto 1988, procedendo, alla scadenza del permesso di soggiorno connesso alla loro attività lavorativa, al rilascio di titoli di soggiorno per attesa ingaggio della durata di 30 giorni, trascorsi i quali, comunque, non essendo stato instaurato un nuovo rapporto di lavoro, gli interessati dovranno lasciare il territorio nazionale.

Il Direttore Centrale

Pansa


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