Attualità ANOLF

Ministero dell'Interno

DIPARTIMENTO DELLA PUBBLICA SICUREZZA

DIREZIONE CENTRALE PER LA POLIZIA STRADALE, FERROVIARIA, POSTALE, DI FRONTIERA E DELL'IMMIGRAZIONE


Prot.
n. 400.C/2004/83/P/12.214.3.4

Roma, 23 gennaio 2004

 

Ai Questori della Repubblica

Loro Sedi
 

Ai Sigg. Dirigenti delle zone di polizia di frontiera

Loro Sedi
e, p. c.

Al Dip. delle libertà civili - Direzione Centrale per le politiche dell'immigrazione e dell'asilo

Sede

OGGETTO: Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri riguardante le quote massime dei lavoratori stranieri da ammettere nel territorio dello stato per l'anno 2004.

Per opportuna conoscenza si comunica che, sulla G.U. n. 18 del 23 gennaio 2004, sono stati pubblicati due decreti del presidente del consiglio dei ministri concernenti la "programmazione transitoria dei flussi d'ingresso dei lavoratori extracomunitari nel territorio dello stato per l'anno 2004" che fissano, nel totale, un'anticipazione delle quote d'ingresso per il 2004 nella misura di 79.500 unità.

Il primo decreto fissa, all'art. 1, una quota di 50.000 ingressi per motivi di lavoro subordinato stagionale per i cittadini non comunitari residenti all'estero che si trovano in una delle seguenti condizioni:

- provengano da uno dei seguenti paesi: Slovenia, Polonia, Ungheria, Estonia, Lettonia, Lituania, Repubblica Ceca, Slovacchia, Serbia-Montenegro, Croazia, Bulgaria e Romania;

- appartengano ad uno dei paesi che hanno sottoscritto o stanno per sottoscrivere accordi di cooperazione in materia migratoria: Tunisia, Albania, Marocco, Moldavia ed Egitto;

- abbiano ottenuto il permesso di soggiorno per lavoro subordinato stagionale nell'anno 2002 o 2003.

Il secondo decreto consente l'ingresso in Italia per motivi di lavoro subordinato non stagionale e di lavoro autonomo di 29.500 cittadini extracomunitari.

Detta quota è ripartita come segue:

- 6100 unità sono destinate ai cittadini extracomunitari di nazionalità non predeterminata che intendono fare ingresso in Italia per motivi di lavoro subordinato non stagionale (art. 2);

- 2.500 ingressi sono destinati ai cittadini extracomunitari che intendono svolgere attività di lavoro autonomo purché appartenenti alle seguenti categorie di lavoratori (art. 3):

- ricercatori;

- imprenditori che svolgono attività di interesse per l'economia nazionale;

- liberi professionisti;

- soci e amministratori di società non cooperative;

- artisti di chiara fama internazionale e di alta qualificazione professionale ingaggiati da enti pubblici e privati.

All'interno di tale quota e, comunque, con la limitazione in ordine alle attività sopraspecificate, sono ammesse le conversioni dei permessi di soggiorno per studio e formazione professionale in lavoro autonomo, nel limite massimo di 1.250 unità.

- 400 ingressi per motivi di lavoro subordinato non stagionale e di lavoro autonomo sono riservati ai lavoratori di origine italiana che risiedono in Argentina, Uruguay e Venezuela. Per poter accedere alla quota in parola gli interessati devono possedere il requisito dell' origine italiana entro il grado di parentela indicato dall' art. 4 e devono essere inseriti in un apposito elenco distinto per qualifiche professionali, costituito presso le relative rappresentanze diplomatiche o consolari italiane.

- 500 quote sono destinate ai lavoratori subordinati non stagionali che appartengono alla categoria dei dirigenti o personale altamente qualificato (art.5);

- 20.000 ingressi per lavoro subordinato non stagionale sono, infine, riservati ai paesi che hanno sottoscritto o stanno per sottoscrivere specifici accordi di cooperazione in materia migratoria, secondo la seguente ripartizione (art. 5):

- 3.000 cittadini albanesi;

- 3.000 cittadini tunisini;

- 2.500 cittadini marocchini;

- 1.500 cittadini egiziani;

- 2.000 cittadini nigeriani;

- 1.500 cittadini moldavi;

- 1.500 cittadini dello Sri Lanka;

- 1.500 cittadini del Bangladesh;

- 1.000 cittadini pakistani;

- 2.500 cittadini di altri paesi non appartenenti all'unione europea che concludano accordi finalizzati alla regolamentazione dei flussi di ingresso e delle procedure di riammissione.

Per opportuna notizia, si comunica che il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, con circolare in data 21 gennaio 2004, ha provveduto - tenuto conto dei fabbisogni segnalati - alla distribuzione tra le regioni e le province autonome delle relative quote.

Al riguardo, si rappresenta che questo ufficio provvederà ad inviare per posta elettronica le tabelle di ripartizione.

Il Direttore Centrale

Pansa


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