Attualità ANOLF

Ministero dell'Interno

DIPARTIMENTO DELLA PUBBLICA SICUREZZA

DIREZIONE CENTRALE PER LA POLIZIA STRADALE, FERROVIARIA, DI FRONTIERA E POSTALE

Servizio immigrazione e Polizia di Frontiera

 

n. 300.C/2001/300/A/6.5/1^ DIV.

Roma, 27 febbraio 2001

Ai Sigg. questori della Repubblica Loro Sedi

OGGETTO: Art. 5, comma 7, del D.P.R. 3 I Agosto1999, n░394 Vistingresso per familiare al seguito.

L'art. 5, comma 7, del D.P.R. 3 I agosto1999, n. 394 disciplina, com'Ŕ noto, il rilascio del visto d'ingresso per familiare al seguito che pu˛ essere concesso, a norma dell'art. 29, comma 4, del D.L.vo 286/98,allo straniero che intenda entrare in Italia al seguito di un familiare straniero titolare di carta di soggiorno o di visto per lavoro subordinato relativo a contratto non inferiore a un anno o per lavoro autonomo non occasionale ovvero per studio o per motivi religiosi.

Tra i requisiti indicati dal citato art. 5, comma 7, figura, alla lettera b), il nulla osta alla questura, u file anche ai finý dell'accertamento della disponibilitÓ di un alloggio, a norma dell'art. 29, comma 3, lettera a), del testo unico, e dei mezzi di sussistenza di cui allo stesso articolo, comma 3, lettera b).

Tanto premesso, attesa la necessitÓ di dare pratica attuazione alla norma sopraindicata, su conforme parere del Ministero degli Affari Esteri, si Ŕ ritenuto indispensabile ricorrere, sulla base dei principi generali, alla figura del procuratore che, per conto dell'interessato tuttora all'estero, ottenga - rilascio di apposito nulla osta.

A tal fine, l'interessato - e cioŔ il titolare del visto principale - dovrÓ rivolgere apposita istanza alla questura del luogo dove andrÓ a risiedere, indicando i familiari in cui favore intende richiedere il visto per "familiare al seguito" e conferendo, contestualmente, apposita delega a cittadino italiano o straniero regolarmente soggiornante in Italia per la produzione della documentazione indicata dall'art 5, comma 7, lettera b) del D.P.R. 394/99.

L'istanza in questione, tradotta in lingua italiana, dovrÓ essere sottoscritta davanti al funzionario della rappresentanza diplomatico-consolare che ne accerta l'autenticitÓ previa identificazione del richiedente.

Il delegato, nell'esibire la predetta istanza alla questura competente, dovrÓ, per conto dello straniero che intende fare ingresso in Italia per i motivi di cui all'ari. 29, comma 4, del D.L.vo 286/98 con i familiari al seguito, documentare:

- la disponibilitÓ di un alloggio idoneo.

A tal fine, dovrÓ produrre l'attestazione dell'ufficio comunale dalla quale risulti che l'alloggio rientra nei parametri previsti dalla legge regionale per gli alloggi di edilizia residenziale pubblica, ovvero il certificato di idoneitÓ igienico-sanitaria rilasciato dalla competente Azienda unitÓ sanitaria locale.

Si rammenta che, a norma dell'ari 29, comma 3, lettera a) del D.L.vo 286/98, nell'ipotesi di ingresso al seguito di uno dei genitori di un figlio di etÓ inferiore agli anni 14, si prescinde dalla prede¨a certificazione, essendo sufficiente il consenso del titolare dell'alloggio nel quale il minore effettivamente dimorerÓ.

La formulazione letterale della norma induce, tuttavia, a restringere il suo ambito di applicazione al solo caso in cui il cittadino extracomunitario che intende fare ingresso in Italia con il figlio infraquattordicenne al seguito non abbia la disponibilitÓ diretta dell'immobile, in titolaritÓ altrui (si pensi, per esempio, a coloro che, in ragione del proprio lavoro, - occupano il medesimo. alloggio del titolare: collaboratori domestici, custodi, ecc.).

- la disponibilitÓ di mezzi di sussistenza, parametrati agli importi previsti dall'ari. 29, comma 3, del Testo Unico.

Al riguardo, si evidenzia che, qualora il visto principale venga richiesto per motivi di lavoro subordinato, l'accertamento del reddito, ai fini del rilascio del nulla osta di cui all'art.5, comma 7 lettera b) del D.P.R. 394/99, non potrÓ che essere fondato su una valutazione presuntiva, tenuto conto del compenso pattuito nel contratto di lavoro che, pertanto, dovrÓ essere esibito.

Verificata la sussistenza dei predetti requisiti, la questura provvederÓ al rilascio del richiesto nulla osta che dovrÓ essere apposto in calce alla domanda stessa, da restituire al delegato per il successivo inoltro allo straniero interessato e da questi dovrÓ essere esibita alla rappresentanza diplomatico-consolare competente ai fini del rilascio del visto di ingresso.

Nel confidare nella puntuale applicazione della procedura sopra descritta, si fa riserva di fornire ulteriori istruzioni in relazione ad aspetti problematici che dovessero emergere e che le SS.LL. avranno cura di segnalare tempestivamente.

Il Direttore Centrale

Pansa


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