Attualità ANOLF

Ministero dell'Interno

DIPARTIMENTO DELLA PUBBLICA SICUREZZA

DIREZIONE CENTRALE PER LA POLIZIA STRADALE, FERROVIARIA, POSTALE, DI FRONTIERA E DELL'IMMIGRAZIONE


n. 300/C/2002/1486/P/l2.214.9/1/1^DIV.


Roma, 28 giugno 2002

  Ai Sigg. Questori della Repubblica Loro Sedi
e, p.c. Ai Sigg. .Prefetti della Repubblica Loro Sedi
  Al Sig. Commissario del Governo per la provincia di Trento
  Al Sig. Commissario del Governo per la provincia di Bolzano
  Al Sig. Presidente della Giunta regionale della val d'Aosta Aosta

OGGETTO: Carta di soggiorno per cittadini stranieri, ex articolo 9 D.L. vo 286/98.

Come è noto, l'articolo 9, comma 4, del D.L.vo 286/98 prevede una serie di prerogative in capo al cittadino straniero che abbia ottenuto la carta di soggiorno, tra le quali (lettera b) la possibilità di svolgere in Italia (...) ogni attività lecita, salvo quelle che la legge espressamente vieta allo straniero o comunque riserva al cittadino (...).

Al riguardo, sarebbero sorte delle difficoltà in ordine alla facoltà per detti soggetti di ottenere l'iscrizione nelle liste di collocamento ovvero l'abilitazione allo svolgimento di attività lavorativa - che possono senza dubbio essere ricomprese tra le attività lecite consentite, essendo finalizzate all'instaurazione di un rapporto lavorativo - alla luce del recente transito delle competenze relative alla gestione del collocamento anche dei cittadini stranieri alle autorità provinciali.

In sostanza, alcune Province non procederebbero all'iscrizione nell'ipotesi in cui il permesso di soggiorno di provenienza del cittadino extracomunitario in possesso della carta di soggiorno non sia stato di tipologia tale da consentire, per sua ontologica natura, l'attività lavorativa.

Si rammenta che la titolarità in capo allo straniero della carta di soggiorno ex art.9 D.L.vo 286/98 comporta le predette facoltà indipendentemente dal permesso di soggiorno di provenienza, non essendo prevista dalla legge una loro compressione nei confronti di alcuni soggetti rispetto ad altri, tenuto anche conto che il rilascio del documento in argomento è frutto di attenta verifica dei requisiti e dei presupposti indicati dalla norma.

Ne consegue che l'iscrizione nelle liste di collocamento dello straniero titolare di carta di soggiorno sostanzia un diritto del medesimo e deve prescindere dal percorso che ha condotto l'extracomunitario all'ottenimento della carta di soggiorno stessa.

Ciò premesso, si pregano le SS.LL. di prendere opportuni contatti con i citati enti locali, al fine di rimuovere eventuali ostacoli alle legittime richieste degli stranieri titolari di carta di soggiorno.

Il Direttore Centrale

Pansa


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