Attualita' ANOLF

Ministero dell'Interno

DIPARTIMENTO DELLA PUBBLICA SICUREZZA

DIREZIONE CENTRALE PER LA POLIZIA STRADALE, FERROVIARIA, DI FRONTIERA E POSTALE

 

n. 300.C/616/P/2001/15.16.1.26/1^Div.

Roma, 29 maggio 2001

Ai Sigg. Questori della Repubblica Loro Sedi
Ai Sigg. Dirigenti delle zone di Polizia di frontiera Loro Sedi
Ai Sigg. Dirigenti i settori di Polizia di frontiera Loro Sedi
Ai Sigg. Dirigenti degli Uffici di Polizia di frontiera presso gli scali marittimi ed aerei Loro Sedi
Ai Sigg. Dirigenti degli Uffici di Polizia di frontiera presso gli scali aerei Loro Sedi
Ai Sigg. Dirigenti degli Uffici di Polizia di frontiera presso gli scali marittimi Loro Sedi

OGGETTO: Iniziative d'ospitalità a fini turistici - solidaristici di minori stranieri. Disposizioni 2001.

Il Comitato per i minori stranieri ha trasmesso le Disposizioni 2001 per l'ingresso in Italia di minori accolti nell'ambito delle iniziative di cui all'art. 2 comma 2 lett. c) del D.P.C.M. 9 dicembre 1999, n. 535.

Com'è noto, detto organo, secondo quanto specificato dal citato D.P.C.M., oltre al compito di individuare le misure più opportune da adottare nei confronti del minore non accompagnato, stabilisce, attraverso apposite direttive, le regole e le modalità per l'ingresso ed il soggiorno dei minori, di età superiore a sei anni che entrano in Italia per la realizzazione di programmi turistico - solidaristici, promossi da enti, associazioni o famiglie (di seguito denominati "proponenti").

I proponenti pubblici o privati, che presentano iniziative d'ospitalità di minori, in occasione d'ogni progetto e a prescindere da precedenti iniziative di cui i medesimi siano già stati promotori, devono chiedere alla Questura competente per territorio il rilascio del nulla osta in favore delle famiglie o delle strutture, che ospiteranno i minori, e dei relativi accompagnatori.

La richiesta è effettuata distinguendo per ogni famiglia o struttura ospitante, i minori e gli accompagnatori a loro abbinati; le Questure potranno rilasciare esclusivamente i nullaosta che abbiano come riferimento, soggetti (famiglie o strutture) residenti nel territorio di propria competenza.

In relazione ad ogni singolo progetto il proponente deve presentare alla Questura la richiesta di rilascio del nullaosta utilizzando i modelli, predisposti dal Comitato, di cui si forniscono i facsimile in copia e cui dovranno essere allegati i documenti ivi indicati. Si precisa che i medesimi dovranno essere utilizzati come testo standard per evitare disomogeneità sul territorio.

Qualora il proponente non sia ancora a conoscenza di alcuni o tutti i nominativi dei minori o accompagnatori, all'atto della presentazione della documentazione prevista per il rilascio del nullaosta, la Questura accetterà la documentazione iniziando gli accertamenti previsti.

In tal caso, il proponente potrà ritirare il nullaosta esclusivamente dopo la presentazione dell'elenco definitivo completo di tutti gli abbinamenti nominativi tra minori/accompagnatori e relative famiglie/strutture.

La Questura dovrà esperire i dovuti accertamenti, secondo quanto riscontrabile nello schedario AR.PO., sui nuclei familiari ospitanti o sul responsabile della struttura e sulle persone che vi operano stabilmente, nonché dovrà acquisire adeguata documentazione in ordine all'idoneità della struttura, ai fini dell'ospitalità, nel caso d'accoglimento dei minori presso quest'ultima sede;

non è invece prevista, come già contemplato dalla circolare del 25 marzo 1998 - che alla luce delle attuali disposizioni deve ritenersi superata - la dimostrazione d'alcuna disponibilità economica da parte dei proponenti, né abitativa nell'ipotesi d accoglimento presso le famiglie.

Effettuate le citate verifiche, la Questura rilascerà al proponente una nota comprensiva di copia della richiesta avanzata e dell'elenco debitamente timbrato in tutte le pagine. Si precisa che il Comitato non accetterà nullaosta rilasciati dalla Questura. semplicemente apposti sugli elenchi, ma privi della nota di richiesta del proponente (o di sua fotocopia).

L'ufficio dovrà avallare, altresì, ogni correzione, aggiunta o altro che il proponente dovesse richiedere successivamente alla presentazione della domanda de qua. In considerazione delle finalità solidaristiche sottese alla realizzazione dei programmi in argomento, le SS.LK. avranno cura di effettuare i predetti adempimenti con cortese sollecitudine.

Della deliberazione finale adottata insieme agli elenchi nominativi dei minori e degli accompagnatori, il Comitato provvede a dare tempestiva comunicazione, ai sensi dell'art 8 comma 2 del DPCM 535/99, ai proponenti e alle autorità competenti (direttamente alle Autorità di Polizia di Frontiera e tramite il proponente alle Questure) per i successivi riscontri di rispettiva pertinenza, in occasione dell'ingresso e dell'uscita dal territorio nazionale e del rilascio del permesso di soggiorno.

Entro cinque giorni dall'avvenuto ingresso del gruppo autorizzato, il proponente deve comunicare per iscritto al Comitato e alle Questure competenti per luogo d'ospitalità detta circostanza, specificando il numero dei minori e degli accompagnatori effettivamente entrati, il posto di frontiera e la data nonché il nominativo d'eventuali minori non giunti e/o degli adulti accompagnatori sostituiti.

Analoga comunicazione dovrà essere trasmessa entro cinque giorni dall'uscita del gruppo.

Alla Questura competente per luogo d'ospitalità spetta, poi, rilasciare il permesso di soggiorno per motivi di turismo acquisendo tra i documenti anche la polizza medico - infortunistica stipulata dal proponente, prevista dall'art. 34 Co. 3 del D. L. vo. 286/98, in relazione ai minori ed agli adulti accompagnatori.

Si fa presente che proroghe del soggiorno per singoli minori possono essere autorizzate esclusivamente per gravi e comprovati motivi dal Comitato; il proponente dovrà provvedere, con la massima tempestività, alla trasmissione al Comitato e alla Questura competente di una richiesta documentata, per la \'valutazione ai fini dell'eventuale concessione del nullaosta alla proroga del soggiorno.

In quest'ipotesi il Comitato comunicherà alla Questura le proprie determinazioni che dovranno riguardare - ove ritenuto necessario - anche il nominativo dell'adulto, connazionale del minore, che permarrà per l'assistenza e l'accompagnamento in patria del minore interessato, entro i termini della proroga concessa e nei cui confronti si dovrà procedere all'estensione della validità del permesso di soggiorno.

Si precisa, che il Comitato - di norma - non concede proroghe per patologie preesistenti all'ingresso (salvo l'insorgere improvviso di pericolo di vita per il minore, poiché per tali casi sarebbe stato necessario richiedere il visto individuale per cure mediche.

Ove reso necessario dalla cittadinanza dei minori e degli adulti accompagnatori, i relativi documenti d'espatrio dovranno essere muniti di visto d'ingresso per motivi di turismo rilasciato dalla competente Rappresentanza Diplomatica o Consolare italiana, mentre per le provenienze da Paesi non assoggettati a regime di visto, unitamente al documento valido all'espatrio, all'atto dell'ingresso, dovrà essere esibito all'Autorità di Frontiera anche l'originale dell'atto d'assenso all'espatrio di ciascun minore, debitamente tradotto in lingua italiana e legalizzato dalla competente Rappresentanza diplomatico - consolare italiana.

Gli uffici di frontiera avranno cura di comunicare tempestivamente, al Comitato ed alle Questure competenti, l'arrivo e la partenza del minore e/o dei gruppi. A tal proposito, si richiama l'attenzione in ordine all'assoluta necessità che nelle segnalazioni in parola siano inseriti i seguenti dati:

1) riferimento al numero del programma di accoglienza;

2) indicazione della corrispondenza del numero e dei nominativi degli accompagnatori autorizzati con gli stranieri effettivamente giunti in territorio nazionale. In merito si specifica che solo per gli accompagnatori potranno essere previsti dei sostituti che dovranno essere analogamente segnalati se giunti in sostituzione di quelli originariamente autorizzati;

3) indicazione della corrispondenza del numero e dei nominativi dei minori autorizzati con quelli effettivamente giunti nel territorio nazionale;

4) indicazione della effettiva partenza di tutte le persone autorizzate. Nel caso in cui uno o più accompagnatori e/o uno o più minori non lasci alla data prestabilita il territorio nazionale dovrà essere data specifica menzione anche della relativa motivazione.

Per opportuna notizia, si fa presente, infine, che il Comitato per i minori stranieri ha, altresì, comunicato il seguente indirizzo Internet del Dipartimento per gli Affari Sociali, dove potrà essere reperito il testo completo delle Disposizioni 2001 per i minori accolti: www.affarisociali.it, nel settore "News".

Il Direttore Centrale

Pansa

 

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TESTO STANDARD

ALLEGATO A (ospitalità presso famiglie)

 

SEMPRE SU CARTA INTESTATA DEL PROPONENTE

 

Alla Questura di

Ufficio Stranieri

Il sottoscritto (indicare generalità) in qualità di Presidente/Parroco/Sindaco, etc. dell'Associazione/Parrocchia/Comune, etc. dichiara di voler invitare n. (...) minori e n. (....) accompagnatori di nazionalità (indicare nazionalità) dal (data indicativa di arrivo) al (data indicativa di partenza); fa presente che gli stessi saranno ospitati presso le famiglie di cui all'allegato elenco per le quali si richiede il rilascio del nulla osta da inoltrare al Comitato per i minori stranieri presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri".

Alla presente sono allegati:

A) Dichiarazioni rilasciate dai nuclei familiari ospitanti, ciascuna con fotocopia di un documento d'identità dei residenti.

B) Elenco, in duplice copia, dei minori ed accompagnatori, abbinati con le relative famiglie ospitanti, che verrà trasmesso al Comitato per i minori stranieri presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Luogo e data

firma del Responsabile

N.B. = le date di arrivo o partenza del gruppo sono solo indicative; esse verranno definite esclusivamente nel nulla osta del Comitato.

 

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TESTO STANDARD

ALLEGATO B (ospitalità presso struttura)

 

SEMPRE SU CARTA INTESTATA DEI PROPONENTE

 

Alla Questura di

Ufficio Stranieri

Il sottoscritto (indicare generalità) in qualità di Presidente/Parroco/Sindaco, etc. dell'Associazione/Parrocchia/Comune, etc. dichiara di voler invitare n. (...) minori e n.(...) accompagnatori di nazionalità (indicare nazionalità) dal (data indicativa di arrivo) al (data indicativa di partenza); fa presente che gli stessi saranno ospitati presso la struttura (denominazione, indirizzo, comune e telefono), il cui responsabile è (indicare cognome, nome, luogo e data di nascita), per la quale si richiede il rilascio del nulla osta da inoltrare al Comitato per i minori stranieri presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri".

Alla presente sono allegati:

A) Fotocopia di un documento d'identità del responsabile della struttura.

B) Elenco delle persone che opereranno stabilmente nella struttura e fotocopia di un loro documento d'identità valido;

C) Documentazione attestante l'idoneità della struttura ai fini dell'ospitalità.

D) Elenco, in duplice copia, dei minori ed accompagnatori, ospitati nella struttura, che sarà trasmesso al Comitato per i minori stranieri presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Luogo e data

firma del Responsabile

N.B. = le date di arrivo o partenza del gruppo sono solo indicative; esse verranno definite esclusivamente nel nulla osta del Comitato

 

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(carta semplice) ............................................................Alla QUESTURA di

Nell'aderire all'iniziativa di ospitalità del (proponente)

I_sottoscritto .......................................................,nat_ a

il ...............................e (coniuge)

nat _a..................................il ..................................consapevole/i delle responsabilità assunte con la presente,

DICHIARA/DICHIARANO

Che nel periodo di ospitalità del/dei minore/i

..........................................................................................................................................................e/o

del/degli accompagnatore/i

(se il nominativo non é noto, indicare il numero di minori e/o accompagnatori che si ha intenzione di ospitare, es. UN MINORE", oppure "UN MINORE" ed "UN ACCOMPAGNATORE")

presso il proprio domicilio sito in (via, p.za, etc.)

........................................................................del Comune di

 

risiederanno, oltre al/ai sottoscritto/i le seguenti persone:

1) luogo di nascita data
2) luogo di nascita data
3) luogo di nascita data

Si allegano le fotocopie di documenti di identità validi (relative agli adulti residenti) I sottoscritti dichiarano altresì:

A) di AVERE - NON AVERE richiesto o ottenuto la tutela/affidamento di un minore straniero;

B) di AVERE - NON AVERE richiesto o ottenuto l'idoneità all'adozione internazionale.

(N.B. = cancellare la voce non di interesse)

Luogo e data

Firma ......................................................Firma


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