Attualità ANOLF

Ministero dell'Interno

DIPARTIMENTO PER LE LIBERTÀ CIVILI E L'IMMIGRAZIONE

DIREZIONE CENTRALE PER LE POLITICHE DELL'IMMIGRAZIONE E DELL'ASILO


Prot. n. 2354/2.4

Roma, 9 settembre 2005

 

Ai Sigg. Prefetti

Loro Sedi
 

Al Sig. Commissario del Governo per la Provincia di Trento

Trento
 

Al Sig. Commissario del Governo per la Provincia di Bolzano

Bolzano
  Al Sig. Presidente della Giunta Regionale della Valle d' Aosta Aosta
e, p. c. Al Ministero degli Aff. Esteri - Dir. Gen. italiani all'Estero e Politiche migratorie - uff. IV° Roma

OGGETTO: Sportello Unico per l'immigrazione. Ricongiungimenti familiari. Disposizioni del Ministero degli Affari Esteri.

Si comunica che il Ministero degli Affari Esteri ha impartito alcune disposizioni alle Rappresentanze diplomatiche in merito alla documentazione proveniente dall'estero che deve essere prodotta nei procedimenti di ricongiungimento familiare di competenza dello Sportello Unico.

Riguardo alla "valutazione"concernente la condizione economica dei familiari a carico - prescritta dall'art. 6 comma 1 lettera f) del regolamento di attuazione - di competenza delle Rappresentanze diplomatiche, il predetto Dicastero ha precisato che detta valutazione deve essere limitata solo alle ipotesi previste dall'art. 29, comma 1 lett. b-bis e seconda parte del T.U. sull'immigrazione (figli maggiorenni a carico qualora per ragioni oggettive non possano provvedere al loro sostentamento a causa del loro stato di salute che comporti invalidità totale e genitori ultrasessantacinquenni qualora gli altri figli siano impossibilitati al loro sostentamento per documentati e gravi motivi di salute), ritenendo, invece, che nessuna sia richiesta nei casi di ricongiungimento familiare di genitori a carico, qualora non abbiano altri figli nel Paese di origine o di provenienza (art. 29, comma 1 - lett. c prima parte).

Pertanto, in quest'ultima circostanza, gli stranieri richiedenti il ricongiungimento familiare non dovranno produrre agli sportelli unici alcuna documentazione proveniente dall'estero relativa alla condizione economica dei familiari.

Riguardo alla "validazione" dei documenti, prevista dall'art. 6, comma 2, del Regolamento di attuazione, il Ministero degli Affari esteri ha precisato che la relativa richiesta deve essere inoltrata alle rappresentanze diplomatiche (anche attraverso i familiari con i quali si richiede il ricongiungimento), con apposita istanza, accompagnata da copia del permesso di soggiorno, da parte del cittadino straniero regolarmente residente nel territorio nazionale, titolare del diritto al ricongiungimento familiare; nel caso in cui la validazione sia preceduta dalla legalizzazione, può essere presentata una sola istanza volta a sottoporre alla Rappresentanza diplomatica la richiesta di entrambi gli atti amministrativi.

Il Direttore Centrale


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