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Attualità ANOLF
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Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali
Direzione Generale per l'Immigrazione
Circolare n. 31/2005
Roma, 26 luglio 2005
| Alle Direzioni Regionali del Lavoro |
Loro
Sedi
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| Alle Direzioni Provinciali del Lavoro per il tramite delle Direzioni Regionali del Lavoro |
Loro
Sedi
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| Alla Provincia Autonoma di Bolzano - Rip. 19 – Uff.Lavoro – Isp. Lavoro |
Bolzano
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| Alla Provincia Autonoma di Trento - Dip.to Servizi Sociali - Servizio Lavoro |
Trento
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| Alla Regione Autonoma Friuli V.G. - Agenzia regionale per l'impiego |
Trieste
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| Alla Regione Siciliana - Assessorato al Lavoro - Uff. Reg.le Lavoro - Ispett. Reg.le Lavoro |
Palermo
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| e, p.c. | Agli Assessorati Regionali al lavoro |
Loro
Sedi
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| Al Ministero degli Affari Esteri: Gabinetto del Ministro - D.G.I.E.P.M.- Uff. VI - Centro Visti |
Roma
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| Al Ministero dell’Interno: Gabinetto del Ministro - Dip. della Pubblica Sicurezza - Direz. C.le dell'Immigrazione e della Polizia delle frontiere - Dipartimento per le libertà civili e l'immigrazione - Direz. C.le per le Politiche dell'immigrazione e dell'asilo |
Roma
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| All'INPS - Direzione Generale |
Roma
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OGGETTO:
Flussi d'ingresso dei cittadini extracomunitari per lavoro subordinato non stagionale
programmati, relativamente all'anno 2005, con il DPCM 17.12.2004. Parziale re-distribuzione
delle quote residue.
Nella riunione interministeriale tenutasi in data 27 giugno 2005 presso la Presidenza
del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per il coordinamento amministrativo
- Ufficio per la fattibilità della concertazione amministrativa e del
monitoraggio, sulla scorta dei dati concernenti la rispettiva utilizzazione,
è stato stabilito di procedere alla re-distribuzione parziale delle quote
di ingresso dei cittadini stranieri extracomunitari programmate per l'anno 2005
per motivi di lavoro subordinato non stagionale fissate con DPCM 17.12.2004
e rimaste finora inutilizzate, avvalendosi della disposizione di cui all'art.
7 del DPCM 17.12.2004.
Nella stessa
riunione sono stati pure fissati i criteri per farvi luogo. In particolare,
per quanto riguarda le quote cosiddette "privilegiate", sono stati
individuati come segue.
La parte di quota, pari a 1.200 ingressi, di cui all'art. 5 del DPCM
17.12.2004, di cui:
a) 500 ingressi riservata a cittadini nigeriani, rimasta inutilizzata;
b)
700 ingressi prevista con riferimento a "futuri accordi", allo stato
non utilizzabile;
vanno impiegate per assegnare nuove quote d'ingresso a quei Paesi, facenti parte
della medesima categoria dei "Paesi privilegiati", le cui quote sono
state già interamente utilizzate a fronte di numerose domande ancora
giacenti. Con riferimento alle predette quote, la re-distribuzione viene attuata
per corrispondere prioritariamente all'elevata domanda di lavoro domestico e
assistenza alla persona.
Inoltre, a modifica ed integrazione della ripartizione delle quote di cui al
DPCM 17.12.2004 effettuata con circolare n. 1/2005 emanata da questa Direzione
Generale in data 25.01.2005, in virtù del mancato utilizzo delle quote
trattenute dall'Amministrazione Centrale per "Grandi Opere e Torino 2006"
e per "Progetti speciali di selezione e formazione all'estero" si
procede ad una ri-assegnazione di 3.050 quote tra quelle disponibili
presso questa Amministrazione.
Pertanto, tenuto conto dell'ammontare complessivo delle quote disponibili, pari
a 4.250 ingressi, si determina una ri-assegnazione delle quote di nazionalità
"privilegiate" con le modalità stabilite nella Tabella
1, con riferimento a:
a) 2.550 ingressi, riservati alle nazionalità privilegiate,
con priorità per le domande inevase di lavoro domestico e assistenza
alla persona.
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350
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albanesi
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250
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tunisini
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300
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marocchini
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80
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egiziani
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800
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moldavi
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270
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srilankesi
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200
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bangalesi
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300
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filippini
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Nel contempo
viene effettuata una re-distribuzione delle quote con le modalità stabilite
nella Tabella 2,
con riferimento a:
b) 1.700 ingressi, previsti per le cosiddette "altre nazionalità",
di cui 1.300 ingressi per lavoro domestico e assistenza alla persona
e 400 ingressi per assunzioni nel settore dell'edilizia.
Sulla base dei dati relativi all'utilizzazione delle quote da parte delle Direzioni
Provinciali del Lavoro e del fabbisogno segnalato dai singoli uffici periferici,
si attua la ripartizione regionale nei termini indicati anche al fine di consentire
alle Direzioni Provinciali del Lavoro di riesaminare le richieste di autorizzazione
al lavoro considerate non ammissibili a causa della mancata sottoscrizione del
contratto da parte del lavoratore straniero, in situazione di incertezza derivante
dal passaggio dalla vecchia alla nuova normativa a seguito dell'entrata in vigore
del DPR 334/2004 modificativo del precedente DPR 394/1999. Ciò tenuto
altresì conto della Ordinanza del P.C.M. n. 3426 del 22.04.2005 riguardante
i lavoratori stagionali, ove è stato espressamente previsto che potevano
essere utilmente accolte anche le richieste di autorizzazione al lavoro prive
della sottoscrizione del contratto da parte del lavoratore straniero.
Le Direzioni Regionali del Lavoro destinatarie della presente circolare provvederanno
- come indicato nelle allegate Tabelle
1 e 2 – nel più breve tempo possibile alle conseguenti determinazioni
necessarie per assicurare la distribuzione delle quote aggiuntive nei riguardi
degli uffici provinciali di rispettiva appartenenza.
Il Direttore Generale
G. M. Silveri