Attualita' ANOLF

 

Ministero del lavoro e della previdenza sociale

Direzione Generale per l’Impiego

Servizio per i problemi dei lavoratori immigrati extracomunitari e delle loro famiglie.

 

Roma 18 maggio 2001

Prot. n. 2665

CIRCOLARE N. 53/2001

 

 

Alle Direzioni Regionali e Provinciali del Lavoro

- Settore Politiche del Lavoro

- Servizio Ispezione

LORO SEDI
 

Alla Provincia Autonoma di Trento

Dip.to Servizi Sociali - Servizio Lavoro

TRENTO
 

Alla Provincia Autonoma di Bolzano

Rip. 19 - Lavoro - Uff. del Lavoro

BOLZANO
 

Regione Autonoma Friuli V.G.

Alla Agenzia Regionale del Lavoro Friuli Venezia Giulia

Servizio Programmazione Studi e Ricerche.

TRIESTE
 

Alla Regione Siciliana

Assessorato al lavoro Uff. Reg.le Lavoro

Ispett.to Reg.le Lavoro

PALERMO
 

Alla Direzione Generale per l'Impiego

Segreteria Collocamento Spettacolo

ROMA
E, p.c.: Agli Assessorati al Lavoro Regionali e Provinciali e delle Provincie Autonome LORO SEDI
 

Ministero degli Affari Esteri

Gabinetto dell'On.le Ministro

ROMA
 

Ministero dell'Interno

Gabinetto dell'On.le Ministro

ROMA
  INPS - Direzione Generale ROMA

OGGETTO: D.P.R. del 30.3.2001 - Documento Programmatico 2001/2003. DPCM del 9.04.2001 Decreto di programmazione dei flussi per l'anno 2001. Disposizioni attuative.

Come è noto, sul Supplemento n.119 alla G.U. 112 del16.05.2001 è stato pubblicato il Decreto del Presidente della Repubblica del 30.03.2001 riguardante il Documento Programmatico che, ai sensi dell'art. 3 del Dl.vo 25.7.1998, n. 286, individua le linee di indirizzo programmatico per l'immigrazione da paesi non appartenenti all'U.E. nonché per l'integrazione degli stranieri in Italia nel periodo 2001/2003.

Sulla G.U. 113 del 17.05.2001 è stato pubblicato anche il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 9.04.2001 concernente la programmazione dei flussi migratori per il corrente anno, che è stato elaborato e definito sulla base delle indicazioni contenute nel predetto Documento Programmatico ai sensi del citato art 3.

Come risulta evidente dall'esame del testo, che ad ogni buon fine si allega, il Decreto flussi 2001 definisce la quota globale massima dl stranieri non appartenenti all'U.E. da ammettere nel territorio dello Stato. In tale ambito potranno essere consentiti gli ingressi per lavoro subordinato, anche a carattere stagionale, e per lavoro autonomo.

Fra l'altro, sono state fissate quote riservate agli albanesi, tunisini, marocchini e somali nonché ad altri paesi che sottoscriveranno intese di cooperazione in materia migratoria, anche per progetti sperimentali di formazione all'estero, alle condizioni previste dal Decreto stesso.

Inoltre, gli elementi innovativi consistono nella individuazione di alcune quote specifiche che sottolineano l'importanza degli aspetti qualitativi della immigrazione per il periodo in considerazione. Si fa riferimento, in particolare, alle quote per gli ingressi degli infermieri nonché degli operatori dell'alta tecnologia.

In considerazione dì quanto sopra esposto, e sulla base del T.U. 286/98, articolo 2 1, comma i è stata istituita la Anagrafe informatizzata del lavoratori stranieri interessali al mercato del lavoro italiano, il successivo D.P.R. 394/99, all'art. 32, comma 3 stabilisce che la suddetta anagrafe informatizzata venga istituita presso il Ministero del Lavoro - Direzione Generale per l'impiego.

L'anagrafe informatizzata è lo strumento che consente di rispondere alle richieste dei nostri imprenditori più in generale ai fabbisogni del mercato del lavoro, e rafforzare la cooperazione con i Paesi di origine dei flussi migratori.

La realizzazione ha previsto la predisposizione dl una Banca Dati quale strumento per ingressi programmati sul piano quanti/qualitativo, a tal fine sono stati avviati contatti con i paesi destinatari di quote riservate che hanno Sottoscritto accordi bilaterali. Sulla base di questi accordi si sono definite le modalità tecniche per l'acquisizione dei dati relativi a lavoratori albanesi, tunisini, marocchini. Nel prossimo mese di maggio si stipuleranno accordi bilaterali finalizzati al settore infermieristico con Polonia, Ungheria e Bulgaria.

Premesso questo, si forniscono le seguenti disposizioni, per quanto di competenza di questo Ministero.

LAVORO SUBORDINATO STAGIONALE, A TEMPO DERMINATO E INDERMINATO

Con la presente, si provvede a dare immediata attuazione all'art. 1, (comma 2 e- all'art. 2, I° comma lett. a) del Decreto flussi 2001, mediante la previsione di specifiche quote regionali che sono state definite tenendo conto sia dei fabbisogni dichiarati dalle Regioni e dalle organizzazioni dei datori di lavoro sia dei tassi di disoccupazione, ultimi anche per lavoro disponibili, nel senso di escludere dall'assegnazione di ingressi - anche per lavoro stagionale - le Regioni con un elevato tasso e di attribuire, in via ordinaria, le quote alle altre Regioni in misura inversamente proporzionale rispetto al medesimo tasso.

Per il lavoro stagionale si è tenuto conto esclusivamente dei fabbisogni di cui sopra.

Per alcune Regioni, rilevato il tasso di disoccupazione, si è tenuto conto anche di ulteriori criteri, per il Lazio, l'alta concentrazione di stranieri sul territorio, e per la Liguria, il parere espresso dalla Regione.

Per quanto riguarda la definizione delle quote riservate agli albanesi, tunisini, marocchini e somali, è stato ripartito, al momento, 90 % per gli albanesi ed il 70 % per ciascuna delle altre nazionalità, con la assegnazione di una quota pari a 500 ingressi per lavoro a tempo determinato e indeterminato alla Regione Puglia. Per le quote residue, nell'ambito di ciascuna quota riservata, saranno individuati i criteri di ulteriore assegnazione, d'intesa con i Ministeri interessati.

Si sottolinea che sul problema della ripartizione delle quote sono stati sentiti i rappresentanti delle parti sociali e delle regioni in apposite riunioni che si sono svolte, rispettivamente, il 26 ed il 28 marzo presso questo Ministero.

Pertanto, per consentire gli ingressi per lavoro subordinato stagionale ed a tempo determinato ed indeterminato, si trasmettono gli allegati prospetti ti che ripartiscono per ciascuna Regione i limiti massimi di autorizzazioni al lavoro rilasciabili da ciascuna Direzione Provinciale del Lavoro.

Si sottolinea che il prospetto relativo al lavoro stagionale stabilisce l'ammontare dei provvedimenti rilasciabili nel corrente anno al netto delle anticipazioni già consentite, con le circolari n.25/2001 e 34/2001 dello scrivente, sulla base della i Direttiva del Presidente del Consiglio del Ministri del 2.2.2001.

Per quanto concerne la quota di n. 4.000 ingressi per altri Paesi che sottoscrivono accordi di cooperazione in materia migratoria, anche per progetti sperimentali di formazione all'estero, non si procede, per il momento, ad alcuna assegnazione.

LAVORO AUTONOMO (ANCHE NELL'AMBITO DELLE QUOTE RISERVATE)

In riferimento all'art. 2, I° comma lett. b) e art. 3, 1° comma e per la residua parte delle quote riservate, codeste Direzioni Regionali devono applicare la circolare n. 29/2001 I dello scrivente per quanto concerne il rilascio delle attestazioni della disponibilità del posto in quota ai sensi dell'art 39, 7° comma del D.P.R. 394/99 e le comunicazioni dei dati sulle attestazioni rilasciate al fine di verificare da parte dello scrivente, unitamente al Ministero dell'interno ed al Ministero degli Affari Esteri, la copertura delle quote.

LAVORO SUBORDINATO E AUTONOMO DEGLI INFERMIERI PROFESSIONALI

Lavoro subordinato:

Le Direzioni provinciali del Lavoro rilasciano le autorizzazioni al lavoro per l'ingresso di infermieri professionali, purché in presenza del riconoscimento d ci titolo professionale, conseguito all'estero, da parte del Ministero della Sanità, secondo le disposizioni impartite dallo stesso Ministero in questa materia.

Lavoro autonomo:

Per quanto di competenza, si applica la circolare n 29/2001 dello scrivente in merito alle richieste di conversione dei permessi di soggiorno e della verifica della disponibilità del posto in quota ai sensi dell'art. 39, comma 7 del D.P.R. n. 394/99.

Si sottolinea che la verifica dei requisiti per l'esercizio dell'attività autonoma viene svolta dalle locali Questure.

LAVORO SUBORDINATO E LAVORO AUTONOMO PER SPECIALIZZATI NELLE TECONOLOGIE DELL'INFORMAZIONE E DELLA COMUNICAZIONE

Lavoro subordinato:

Ai sensi dell'art. 1, 1° comma lett. d) del Decreto Flussi 2001 è consentito l'ingresso di n. 3000 specializzati nelle tecnologie dell'informazione e della comunicazione, destinati esclusivamente alle assunzioni a tempo determinato ed Indeterminato di tali operatori, i cui profili professionali saranno individuati con Decreto del Ministro del Lavoro di concerto con il Ministro dell'Industria e d'intesa con il Ministro degli Esteri (se si vorrà valutare la provenienza), entro 90 giorni dalla pubblicazione del Decreto in oggetto.

Considerata la necessità di consentire immediatamente l'ingresso di tali operatori ed in attesa della definizione del suddetto Decreto d'individuazione dei profili professionali, codeste Direzioni Regionali possono rilasciare le autorizzazioni al lavoro anche in assenza dello stesso Decreto.

Appena saranno concluse le procedure di adozione del suddetto Decreto, sarà data comunicazione tempestiva dei profili professionali ivi individuati.

Lavoro autonomo:

In attesa della definizione del Decreto di cui all'art, 2 comma 2 del Decreto Flussi 2001 si applica la circolare n. 29/2001 per il rilascio delle attestazioni a seguito della richiesta della conversione del permesso di soggiorno ai sensi dell'art. 39 comma 7 del D.P.R. n. 394/99.

Si precisa che, sia per il lavoro subordinato che per li lavoro autonomo, l'art. 1 1° comma lett. d) riguarda anche le figure di Dirigenti che non rientrano nei distacchi di cui all'art 27, 1° comma lett. a) del T.U. n. 286/98, in quanto vengono assunti o svolgono attività lavorativa autonoma senza alcun legame con altre aziende se non con quella che assume o con quella che assegna il lavoro da svolgere quale committente.

In tali casi le Direzioni Provinciali del Lavoro devono acquisire il contratto di lavoro dl livello Dirigenziale, allo Scopo di inquadrare correttamente la figura del Dirigente.

Nell'ambito della quota massima fissata dl n. 3.000 ingressi, n. 100 ingressi sono destinati esclusivamente ai suddetti dirigenti.

STATISTICHE

Al fine di effettuare il costante monitoraggio delle quote si ricorda che le Direzioni Provinciali del Lavoro sul la base della nota N. 0563/AG - 1 - A del 22/12/2000 Direzione Generale per Impiego Divisione VII, dotate di un collegamento Internet, devono tramite il sito www.dg.impiego.aile.it entrando in Intranet DPL selezionare dal menu "rilevazione dati autorizzazioni" la relativa maschera di immissione e quindi digitare tutti i dati richiesti.

Tali dati, ove disponibili, saranno presi a base dalle Direzioni Regionali del Lavoro per comunicare:

- mensilmente, i dati globali riepilogativi dl tutte le autorizzazioni rilasciate dalle Direzioni Provinciali del Lavoro per ogni nazionalità con le modalità relative alla compilazione dei modelli AUT/ST, previste dalla lettera circolare n. 646 del 26.2.1999 della Direzione Generale per l'impiego Servizio extracomunitari;

- ogni settimana, dati relativi alle autorizzazioni al lavoro stagionale e a tempo determinato ed indeterminato distintamente per le quote riservate agli albanesi, tunisini, marocchini e somali (anche se per il lavoro stagionale non sono previste quote specificatamente assegnate a tali nazionalità) e, globalmente, per le altre nazionalità, secondo le modalità previste dalla nota n .3563 del 28.7.2000 della Direzione Generale per l'impiego Servizio extracomunitari.

- ogni settimana relativamente alla quota dei n. 2000 ingressi art 2, comma 1, lettera c) del Decreto flussi il dato relativo alle autorizzazioni al lavoro ed alle attestazioni rilasciate compilando l'allegato prospetto e indicando il dato globale aggiornato alla data della presente circolare.

- ogni settimana relativamente alla quota dei n. 3.000 ingressi - art. 2 comma i lett. d) del Decreto Flussi il dato relativo alle autorizzazioni al lavoro ed alle attestazioni rilasciate, compilando l'allegato prospetto e indicando il dato globale aggiornato dalla data della presente circolare.

Infine, si sottolinea che, ai sensi dell'art. 5 dei Decreto Flussi, si provvederà a verificare l'ammontare dei residui delle quote assegnate, dopo 90 giorni dalla data di entrata in vigore del Decreto stesso, per una successiva eventuale nuova ripartizione nell'ambito della quota massima già prevista nell'art. 1.

 

IL SOTTOSEGRETARIO DI STATO

(On. Paolo Guerini)

______________________________________________________________________________

ALLEGATO A

Limiti massimi di autorizzazioni rilasciabili, al netto di quanto già assegnato con circolari n.25 e 34/ 2001.

REGIONI

QUOTE PER TUTTE LE NAZIONALITA'

(COMPRESI ALBANESI, TUNISINI,MAROCCHINI E SOMALI)

Valle D'Aosta
13
Piemonte
864
Lombardia
307
Trento
4.463
Bolzano
8.282
Veneto
2.389
Friuli V. G.
488
Liguria
88
Emilia Romagna
1.653
Toscana
451
Umbria
118
Marche
307
Lazio
215
Molise
0
Abruzzo
362
Campania
0
Puglia
0
Basilicata
0
Calabria
0
Sicilia
0
Sardegna
0
TOTALE
20.000

______________________________________________________________________________

ALLEGATO B

Limiti massimi di autorizzazioni al lavoro subordinato a tempo determinato e indeterminato rilasciabili ai sensi del decreto di programmazione dei flussi migratori del 2001.

Nell'ambito delle quote riservate per albanesi (90 %), tunisini (70 %), marocchini (70%), somali (70%)
quote a tempo determinato e a tempo indeterminato al netto dello stagionale
REGIONI
ALBANESI
TUNISINI
MAROCCHINI
SOMALI
ALTRE NAZIONALITA' 90 % di 6.000 70 % di 3.000 70 % di 1500 70 % di 350
 
5.400
2.100
1.050
350
TOTALE
Valle D'Aosta
6
2
1
1
0
10
Piemonte
1.294
528
226
113
39
2.200
Lombardia
1.201
490
210
105
38
2.044
Trento
657
268
115
57
20
1.117
Bolzano
677
276
119
59
21
1.152
Veneto
1.933
789
338
169
58
3.287
Friuli V. G.
1.508
616
264
132
46
2.566
Liguria
200
82
35
18
6
341
Emilia Romagna
1.080
441
189
95
33
1.838
Toscana
779
318
136
68
24
1.325
Umbria
671
274
117
59
21
1.142
Marche
685
280
120
60
21
1.166
Lazio
700
286
123
61
20
1.190
Molise
0
0
0
0
0
0
Abruzzo
609
250
107
53
3
1.022
Campania
0
0
0
0
0
0
Puglia
0
500
0
0
0
0
Basilicata
0
0
0
0
0
0
Calabria
0
0
0
0
0
0
Sicilia
0
0
0
0
0
0
Sardegna
0
0
0
0
0
0
TOTALE
12.000
5.400
2.100
1.050
350
20.000

 


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