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Attualità ANOLF
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Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali
Direzione Generale per l'Immigrazione
Prot.
n. 23/348/01
Circolare n. 6/2005
Roma, 11 febbraio 2005
| Alle Direzioni Regionali del Lavoro |
Loro
Sedi
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| Alle Direzioni Provinciali del Lavoro per il tramite delle Direzioni Regionali del Lavoro |
Loro
Sedi
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| Alla Provincia Autonoma di Bolzano - Rip. 19 – Uff. Lavoro – Isp. Lavoro |
Bolzano
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| Alla Provincia Autonoma di Trento - Dip.to Servizi Sociali - Servizio Lavoro |
Trento
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| Alla Regione Autonoma Friuli V.G. - Agenzia regionale per l'impiego |
Trieste
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| Alla Regione Siciliana - Assessorato al Lavoro - Uff. Reg.le Lavoro - Ispett. Reg.le Lavoro |
Palermo
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| e, p. c. | A Poste Italiane SpA - Dir. Aff. Istituzionali e Regol. - all'attenz. del dott. R. Capecchi |
Roma
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OGGETTO: Gestione quote flussi d'ingresso dei lavoratori extracomunitari per l'anno 2005; necessaria presentazione delle domande di autorizzazione al lavoro e di attestazione per conversione a mezzo spedizione per raccomandata – criteri per la risoluzione di alcuni problemi applicativi.
Vari Uffici
hanno chiesto indicazioni circa i criteri da applicare in relazione alle seguenti
eventualità, talvolta già riscontrate nella pratica, cui può
dar luogo l'applicazione della disposizione, stabilita con la circolare
n. 1 del 25 gennaio 2005, concernente le modalità di presentazione
delle domande di autorizzazione al lavoro e di attestazione per conversione
riferite a cittadini extracomunitari. La circolare esige che le domande siano
presentate mediante invio postale per lettera raccomandata da spedire, come
ufficialmente chiarito, esclusivamente da uffici della Società Poste
Italiane; inoltre stabilisce che le domande saranno esaminate e definite "secondo
l'ordine cronologico d'invio della raccomandata, tenuto conto della data e dell'orario
di spedizione risultanti dal timbro postale".
In attuazione del sistema stabilito, possono presentarsi problemi operativi
nei seguenti casi.
1 – Orario di spedizione attestato dal timbro postale non coincidente con
l'orario di apertura al pubblico dell'ufficio postale
In presenza di una tale eventualità occorre fare ricorso alla collaborazione
della Società Poste Italiane. Occorre cioè prospettare i casi
riscontrati al gestore del servizio postale per ottenere dal medesimo la conferma
o meno della compatibilità dell'orario di spedizione con quello di apertura
al pubblico dell'ufficio. E' ipotizzabile, per esempio, che lievi scostamenti
in anticipo rispetto all'orario iniziale di apertura dipendano e possano essere
giustificati dall'inesatta taratura della macchina affrancatrice.
La PDL,
pertanto, assumerà le determinazioni di competenza in ordine all'ammissibilità
o meno della domanda sulla base dei chiarimenti forniti dal gestore del servizio
postale.
2 – Domande presentate mediante raccomandate recanti la stessa data ed orario
di spedizione
Evidentemente, la circostanza rileva soltanto allorché la quota di riferimento
assegnata alla DPL e ancora disponibile non sia sufficiente a consentire il
rilascio dell'autorizzazione o dell'attestazione per conversione con riguardo
a tutte le domande risultate accoglibili e collocate "ex aequo" in
base all'orario di spedizione. In tale eventualità si stabilisce che
la DPL proceda ad assegnare l'ordine di priorità delle domande coinvolte
mediante estrazione a sorte. Mediante sorteggio, cioè, dovrà essere
fissata la precisa collocazione in graduatoria di ciascuna delle domande concorrenti
risultate "ex aequo". L'ordine di graduatoria assegnato per sorteggio
permetterà così, non solo di individuare le domande cui attribuire
le quote in atto disponibili, ma anche di graduare le restanti domande coinvolte,
in vista dell'attribuzione delle ulteriori quote che dovessero in futuro rendersi
utilizzabili per effetto di eventuali assegnazioni aggiuntive o di revoche.
Allo scopo di assicurare la massima trasparenza, la DPL è tenuta ad avvisare
tutti i presentatori delle domande da graduare, mediante raccomandata con avviso
di ricevimento, del giorno e dell'ora fissati per l'effettuazione delle operazioni
di sorteggio, invitandoli a presenziarvi, se interessati, anche a mezzo di delegato.
La data fissata per lo svolgimento del sorteggio non potrà essere anteriore
al decimo giorno dalla spedizione dell'avviso. Il delegato del richiedente destinatario
dell'avviso dovrà esibire il proprio documento d'identità e consegnare
la delega sottoscritta dal delegante con acclusa fotocopia del documento d'identità
del medesimo.
Delle operazioni di sorteggio sarà redatto un sommario processo verbale
da conservare agli atti insieme con la prova dell'invio dei preventivi avvisi.
Il verbale, redatto e sottoscritto dal dipendente dell'ufficio incaricato di
effettuare il sorteggio, dovrà documentare oltre ai relativi risultati
i nominativi di tutti i richiedenti presenti in proprio o per delega, con l'identificazione,
in questo caso, del delegato.
Infine, giova ribadire quanto già esposto nelle circolari nn. 1
e 2 /2005
circa la necessità di allegare alla domanda di autorizzazione al lavoro,
tra l'altro, il contratto di lavoro già sottoscritto con lo straniero:
non essendo, infatti, alla data della pubblicazione dei DD.P.C.M. 17.12.2004
entrate in vigore le nuove disposizione regolamentari, continua a trovare applicazione
il dettato di cui all'art. 30, comma 3, lett. b) del D.P.R.394/99.
Il
Direttore Generale
firmato: G. M. Silveri