Attualità ANOLF

 

Gazzetta Ufficiale n. 288 del 12 dicembre 2005

Ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3476 del 2 dicembre 2005

 

Ulteriori interventi straordinari ed urgenti per il contrasto e la gestione del fenomeno dell'immigrazione clandestina.

Il Presidente del Consiglio dei Ministri

Visto l'art. 5 della legge 24 febbraio 1992, n. 225;

Visto il decreto-legge 30 ottobre 1995, n. 451, convertito dalla legge 29 dicembre 1995, n. 563;

Visto il decreto del Presidente della Repubblica 7 settembre 2001, n. 398;

Visto il decreto-legge 7 settembre 2001, n. 343, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 novembre 2001, n. 401;

Visto il decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286;

Vista la legge 30 luglio 2002, n. 189;

Visto il decreto-legge 30 dicembre 1989, n. 416, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 febbraio 1990, n. 39;

Visto il decreto del Presidente della Repubblica 31 agosto 1999, n. 394;

Visto il decreto del Presidente della Repubblica 18 ottobre 2004, n. 334;

Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data 28 ottobre 2005, con il quale è stato prorogato, fino al 31 dicembre 2006, lo stato di emergenza sul territorio nazionale per proseguire le attività di contrasto all'eccezionale afflusso di cittadini stranieri extracomunitari giunti irregolarmente in Italia;

Viste le ordinanze del Presidente del Consiglio dei Ministri n. 3242 del 6 settembre 2002, n. 3244 del 10 ottobre 2002, n. 3262 del 31 gennaio 2003, n. 3287 del 23 maggio 2003, n. 3298 del 3 luglio 2003, n. 3326 del 7 novembre 2003, n. 3361 dell'8 luglio 2004, n. 3417 del 24 marzo 2005 e n. 3425 del 27 aprile 2005;

Considerato che risulta ancora particolarmente consistente il flusso dei clandestini che raggiunge la Sicilia, determinando una situazione di particolare criticità, in particolare nell'isola di Lampedusa a causa dei continui sbarchi;

Considerato che costituisce tutela di interessi essenziali dello Stato fronteggiare in maniera efficace ed immediata il fenomeno dell'immigrazione;

Rilevata la somma urgenza di destinare risorse finanziarie al potenziamento delle strutture e dei servizi di accoglienza già esistenti, nonché alla realizzazione in tempi brevi di nuove strutture per immigrati;

Ravvisata altresì l'esigenza, per il perseguimento delle predette finalità, di provvedere alla nomina di un Commissario delegato per lo svolgimento nell'isola di Lampedusa di attività di impulso, di coordinamento e di raccordo tra le Amministrazioni interessate, nonché, se necessario, di carattere sostitutivo nei confronti dei soggetti pubblici ordinariamente competenti;

Considerato, inoltre, il rilevante e continuo afflusso di stranieri in Italia che comporta un notevole incremento delle istanze di asilo, con la conseguente esigenza di assicurare accoglienza ed assistenza ai rifugiati, ai richiedenti asilo ed ai titolari del permesso di soggiorno per motivi umanitari;

Ravvisata, quindi, la necessità di apportare alcune integrazioni alle sopra citate ordinanze, al fine di consentire il superamento della situazione emergenziale in rassegna;

Vista la direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri del 22 ottobre 2004, recante "Indirizzi in materia di protezione civile in relazione all'attività contrattuale riguardante gli appalti pubblici di lavori, di servizi e di forniture di rilievo comunitario";

Vista la nota del Ministero dell'economia e delle finanze - Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato del 30 novembre 2005;

Su proposta del Ministro dell'interno;

Acquisita l'intesa della regione Siciliana;

Su proposta del Capo del Dipartimento della protezione civile della Presidenza del Consiglio dei Ministri;

Dispone:

Art. 1.

1. Il dott. Dionisio Spoliti, Prefetto in quiescenza, è nominato Commissario delegato per il compimento, nell'isola di Lampedusa, in termini di somma urgenza, di tutte le occorrenti iniziative volte all'acquisizione di forniture e servizi, nonché alla realizzazione ed all'acquisizione della disponibilità di adeguate strutture di accoglienza per gli immigrati clandestini, con funzioni di impulso, coordinamento e raccordo delle Amministrazioni interessate, e con funzioni sostitutive in ipotesi di accertata inerzia da parte delle Amministrazioni competenti in via ordinaria.

2. Nell'espletamento delle attività di cui al comma 1, il Commissario delegato può avvalersi di due soggetti attuatori, cui affidare specifici settori di intervento, sulla base di puntuali direttive commissariali di volta in volta impartite.

3. Al Commissario delegato ed ai soggetti attuatori, in relazione alla consistenza dell'impegno richiesto, è corrisposta un'indennità mensile onnicomprensiva, ad eccezione del solo trattamento di missione, di entità pari al 50% del trattamento economico in godimento.

4. Agli oneri conseguenti all'attuazione del presente articolo si provvede a valere sulle risorse di cui all'U.P.B. 4.1.2.5 "Immigrati, profughi e rifugiati" - Cap. 2356 dello stato di previsione del Ministero dell'interno - Dipartimento per le libertà civili e l'immigrazione - esercizio finanziario 2005.

Art. 2.

1. Ferme le funzioni sostitutive di cui al precedente art. 1, il Prefetto di Agrigento adotta, ove necessario, provvedimenti di occupazione temporanea e requisizione in uso strumentali all'acquisizione della disponibilità delle aree necessarie all'incremento della ricettività del Centro per gli immigrati di Lampedusa e, ove si debba procedere ad iniziative espropriative, provvede, mediante l'utilizzo delle procedure previste dall'art. 22-bis del decreto del Presidente della Repubblica 8 giugno 2001, n. 327, all'individuazione delle aree, alla comunicazione di pubblica utilità ai soggetti espropriandi, all'immediata occupazione d'urgenza, nonché alla redazione dello stato di consistenza e del verbale di immissione nel possesso dei suoli, con la sola presenza di due testimoni.

2. Il decreto di esproprio, emanato ed eseguito senza particolari indagini e formalità, contiene la determinazione urgente dell'indennità, congruità in deroga alle procedure di cui all'art. 2, comma 2, della legge 16 dicembre 1999, n. 494, e quantificata in misura non inferiore al valore agricolo, nonché l'invito al proprietario espropriato a comunicare, entro 20 giorni dall'immissione in possesso, la condivisione sulla indennità determinata.

3. Il Commissario delegato, ricevuta la comunicazione di condivisione, nonché la documentazione comprovante la piena e libera disponibilità del bene, dispone il pagamento dell'indennità di espropriazione nel termine di giorni 60.

4. Qualora il proprietario non condivida la determinazione della misura dell'indennità di espropriazione, entro il termine di cui al precedente comma 2, può chiedere la nomina di tecnici per la stima del cespite e, se non condivide la relazione finale, può proporre l'opposizione alla stima, senza che ciò possa pregiudicare comunque gli effetti del provvedimento di occupazione dell'area, né l'avvio delle opere. In tale ultima ipotesi, il proprietario non può fruire della quantificazione minima rapportata al valore agricolo del terreno di cui al precedente comma 2.

5. Agli oneri conseguenti all'attuazione del presente articolo si provvede a valere sulle risorse di cui all'U.P.B. 4.2.3.1 "Opere varie" - Cap. 7352 dello stato di previsione del Ministero dell'interno - Dipartimento per le libertà civili e l'immigrazione - esercizio finanziario 2005.

Art. 3.

1. lI Ministro dell'interno, nelle more dell'adozione del decreto di cui all'art. 1-sexies, comma 3, del decreto-legge 30 dicembre 1989, n. 416, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 febbraio 1990, n. 39, è autorizzato, in deroga alle procedure dallo stesso comma previste, ad adottare apposito provvedimento di temporanea attuazione delle lettere a) e c) del comma citato, avente efficacia limitata alla durata dello stato di emergenza, ed il Capo del Dipartimento per le libertà civili e l'immigrazione del Ministero dell'interno è autorizzato ad assegnare, con le risorse disponibili sul Fondo nazionale per le politiche e i servizi dell'asilo - anno 2005 - del capitolo 2361, un contributo straordinario a favore dei servizi di accoglienza dei rifugiati, dei richiedenti asilo e dei titolari del soggiorno per motivi umanitari, ubicati nei seguenti comuni, e per gli importi di seguito specificati:

Roma
Euro
1.200.000,00;
Milano
Euro
1.000.000,00;
Firenze
Euro
150.000,00;
Agrigento
Euro
200.000,00;
Catania
Euro
150.000,00;
Caltanissetta
Euro
150.000,00;
Ragusa
Euro
150.000,00;
Siracusa
Euro
150.000,00;
Acireale
Euro
80.000,00;
Comiso
Euro
80.000,00.

2. Per la rendicontazione delle spese si applicano le regole stabilite nel decreto del Ministro dell'interno di ripartizione per l'anno 2005 del Fondo nazionale per le politiche e i servizi dell'asilo adottato in data 23 luglio 2005. Agli oneri previsti dal comma 1, si provvede a carico del capitolo 2361 dello stato di previsione del Ministero dell'interno - Dipartimento per le libertà civili e l'immigrazione - esercizio finanziario 2005.

Art. 4.

1. In relazione alla situazione di emergenza determinata dal rilevante e continuo afflusso di stranieri nella regione Siciliana, ed al fine di provvedere urgentemente alla realizzazione dei necessari interventi strutturali di carattere straordinario, il Capo del Dipartimento per le libertà civili e l'immigrazione del Ministero dell'interno è autorizzato a trasferire alla regione Siciliana ed al comune di Lampedusa le risorse finanziarie disponibili nell'U.P.B. 4.2.3.1 "Opere Varie" - Cap. 7352 dello stato di previsione del Ministero dell'interno - Dipartimento per le libertà civili e l'immigrazione - esercizio finanziario 2005, nella misura di Euro 2.000.000,00, ripartito rispettivamente in Euro 1.000.000,00 ciascuno.

Art. 5.

1. In ragione della natura delle attività da porre in essere dal Ministero dell'interno per il superamento dell'emergenza di cui alla presente ordinanza, finalizzate alla tutela di interessi essenziali dello Stato, ed attesa la somma urgenza della realizzazione degli interventi previsti, il Capo del Dipartimento per le libertà civili e l'immigrazione è autorizzato ad avvalersi di un Avvocato dello Stato in qualità di consulente giuridico, al quale è corrisposta, in relazione alla consistenza dell'impegno richiesto, un'indennità mensile onnicomprensiva, ad eccezione del solo trattamento di missione, di entità pari al 50% del trattamento economico in godimento, a valere sulle risorse di cui all'art. 1, comma 4 della presente ordinanza.

La presente ordinanza sarà pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.

Roma, 2 dicembre 2005

Il Presidente: Berlusconi


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