Sentenze dei Tribunali

 

SENTENZA TRIBUNALE DI MILANO

 

Il giudice, sciogliendo la riserva

Osserva

L'art. 4 del protocollo 4 allegato alla Convenzione Europea dei diritti dell'uomo, applicabili in Italia ad integrazione della normativa vigente interna, recita, in modo laconico, ma perciò anche estremamente chiaro ed in suscettibile di interpretazioni che "le espulsioni collettive di stranieri sono vietate".

Con ciò, al fine di non suscitare allarme sociale e non consentire operazioni di polizia allo scopo di espellere interi gruppi etnici, si è voluto sottolineare il principio che un provvedimento di espulsione deve essere adottato sempre individualmente e prendendo in considerazione, in modo reale e non fittizio, e di mera forma, le singole e differenziate situazioni di ogni individuo, vietando qualunque situazione di rastrellamento collettivo di appartenenti a determinate nazionalità, per non trasformare l'applicazione di una legge, quale quella che disciplina l'ingresso e la permanenza in uno stato degli stranieri, in una forma inaccettabile e distorta di rigetto di una pluralità di soggetti colpiti principalmente per essersi radunati in forza della loro comune provenienza, cultura o religione, che verrebbe a legittimare operazioni di pulizia etnica.

Nel caso in specie i ricorrenti sono stati tutti colti nella medesima operazione di sgombero in un'unica area e si tratta di cittadini rumeni appartenenti al popolo rom e tutti sono stati poi destinatari di un provvedimento di espulsione uguale e nella sua formulazione per tutti.

Per tanto non può dubitarsi che, stante l'unicità di luogo, tempo e di motivazione del decreto impugnati, si verte in una ipotesi di espulsione collettiva, come tale vietata, che resta tale nella sostanza anche se i provvedimenti di espulsione sono stati stilati in numero pari ad ogni soggetto ed intestati singolarmente ad ognuno, essendo ovvio che il divieto di cui al Protocollo allegato alla Convenzione Europea su Diritti dell' Uomo non potesse fare riferimento ad espulsioni disposte con un unico atto per più soggetti, che sarebbe comunque illecito, ma proprio ha voluto sancire l'illeicità di azioni che colpiscono in contemporanea un gruppo di stranieri.

Pertanto, attesa la natura di provvedimento collettivo che integrano i singoli decreti, questi devono essere dichiarati nulli, perché contrari alla legge.

P.Q.M.

Dichiara la nullità e pertanto la revoca dei decreti di espulsione emessi in data 17/05/04 dal Prefetto della Provincia di Milano avverso:

Nome
Cognome
Nome
Cognome
Marius Stefan BIDILICI Caui MUSTAFA'
Marian BIDILICI Costantin Cristi RADUT
Elena Corina PROCA Florea NEGUT
Florin PROCA Amar NEGUT
Nicu PROCA Ionel GURAN
Mariana SALI Ionel ZAREFU
Sorin UNGUREANO Marius TEODOR
Ion DIMITRU    

Milano, 2 Agosto 2004

Il giudice

Maria Teresa Zugaro


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