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Decennale
ANOLF
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Roma,
14 dicembre 1999
Prot.473
Oggetto: Manifestazione del decennale ANOLF.
Cari amici,
l'ottima riuscita
della manifestazione del 10 dicembre u.s. per il decennale della nostra
Associazione, che ha visto la presenza di circa 500 persone, tra immigrati,
responsabili ANOLF e dirigenti della CISL e degli Enti ai vari livelli,
è stata l'occasione per dimostrare l'attuale realtà dell'ANOLF, in forte
crescita sul territorio, grazie all'attività costante ed ai sacrifici di
centinaia di dirigenti ed operatori immigrati ed italiani.
La manifestazione,
anche per la presenza di autorevoli personalità istituzionali, dell'associazionismo
e del sindacato ha consentito di dare ulteriore credibilità alla nostra
azione per tutelare gli immigrati nell'effettivo riconoscimento dei loro
diritti e del loro protagonismo sociale per superare sfruttamento, emarginazione
e chiusure egoistiche.
Ma la giornata
ha portato anche ad un approfondimento delle tematiche relative all'immigrazione
nel contesto della società italiana ed europea, che, introdotte dalla relazione
della Presidenza nazionale ANOLF, hanno trovato conferma ed arricchimento
negli interventi del Ministro dell'Interno On. Rosa RUSSO JERVOLINO, del
Presidente del CNEL Giuseppe DE RITA, del Presidente dell'Organismo nazionale
di coordinamento delle politiche di integrazione Giorgio ALESSANDRINI, del
Presidente del CIR Giovanni Battista CONSO e del Portavoce del Forum Terzo
Settore Edoardo PATRIARCA, nonché nelle testimonianze di profondo e convinto
coinvolgimento nella vita dell'Associazione portate dai responsabili territoriali
ANOLF.
Nel suo intervento
conclusivo il Segretario Generale della CISL Sergio D'ANTONI, nel confermare
l'impegno della CISL a favorire e sviluppare l'azione dell'ANOLF in tutto
il territorio nazionale, come sempre fatto dal momento della nascita ad
oggi, ha portato il sostegno convinto dell'intera organizzazione per una
sostanziale integrazione degli immigrati nel lavoro, nel sindacato, nella
società italiana, anche con il giusto riconoscimento del loro diritto al
voto amministrativo.
D'ANTONI ha
voluto esplicitamente ringraziare tutti i dirigenti e soci dell'ANOLF per
la loro preziosa opera a favore della credibilità della CISL tra gli immigrati,
che ha portato ad una forte crescita di iscritti immigrati.
Ci sentiamo
di ringraziare in modo particolare Sergio per la sua costante vicinanza
e disponibilità, come ringraziamo tutti gli altri che hanno dato vita all'interessante
dibattito. Ma un grazie va rivolto a tutti coloro che, sottoponendosi ad
un gravoso viaggio anche per questioni di orario, hanno voluto essere presenti
a questo importante appuntamento di confronto e di festa e che hanno consentito
il successo della manifestazione. In questo momento ci sentiamo vicini anche
ai tanti che, per motivi di lavoro o di salute, non hanno potuto essere
presenti come avrebbero voluto. Un grazie di cuore anche a loro.
Da oggi abbiamo qualche motivo in più per proseguire nella nostra azione e rendere l'ANOLF sempre più strumento di crescita degli immigrati e sede di incontro, amicizia tra diversi che si rispettano e insieme intendono costruire un futuro più giusto ed aperto per tutti.
Con i più fraterni saluti
Il Presidente
(Oberdan Ciucci)

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La sfida della CISL di
Sergio D'Antoni |
La solidarietà non ha confini di
Oberdan Ciucci |
| Dieci anni d'impegno nella tutela dei diritti degli immigrati e nella promozione di una cultura della tolleranza e della convivenza multietnica: la presenza dell'Anolf si è rivelata uno strumento di grande rilievo politico per l'aggregazione e la valorizzazione degli immigrati per realizzare gli obiettivi di integrazione e la difesa dei valori perseguiti dal sindacato e dalla Cisl in particolare. E' un grande traguardo che festeggiamo nel momento in cui le nuove complessità e i cambiamenti epocali attraversati dalla nostra società ci stimolano verso nuove sfide. Riconoscere "l'altro" è la ricchezza dei popoli civili. Solo i paesi solidali sono in grado di vincere oggi la sfida della modernità e della globalizzazione. Si traffa di intrecciare politiche nazionali ed internazionali, interventi di natura economica e sociale in una complessa strategia di aiuti ai paesi di provenienza, di governo dei flussi, di effettiva garanzia dei diritti fondamentali, di azioni positive per dare nella scuola e nel lavoro pari opportunità, di un'iniziativa forte nell'equilibrio fra nord e sud del nostro Paese. La nuova legge sull'immigrazione rappresenta un punto di partenza, una tappa positiva adeguata ai tempi, che offre certezze rispetto ai diritti e ai doveri degli immigrati. Si riconosce al cittadino straniero e ai suoi familiari un percorso di cittadinanza che si richiama alle Convenzioni europee, ma che contiene anche norme più dure nei confronti dei criminali e contro chi sfrutta gli immigrati. E decisivo su questo fronte sia l'applicazione effettiva delle norme, sia il ruolo delle comunità locali nelle politiche di accoglienza. Sono macroscopici i ritardi di alcune regioni nell'utilizzo delle somme previste per i centri di accoglienza e di informazione. I percorsi di integrazione nell'ambito lavorativo e quelli della società dovranno procedere di pari passo, si devono rafforzare vicendevolmente. Si deve inoltre si tratta di risolvere il problema della garanzia dell'elettorato attivo. In ogni caso l'attuazione della legge e la lotta al lavoro "nero" sono le priorità per affrontare la nuova realtà migratoria che interessa il nostro paese, superando la fase dell'emergenza. Gli italiani hanno dimostrato con i fatti di essere solidali verso gli stranieri. Ma bisogna fare di più. Occorre soprattutto determinare nell'opinione pubblica una maggiore coscienza contro ogni forma di intolleranza e di razzismo. Si tratta di una battaglia culturale che va avviata con coerenza. Anche il sindacato è chiamato a fare la sua parte. Il sindacato è uno degli elementi aggreganti in una società dove abbondano i segni di frammentazione e di ripiegamento individualistico. Gli immigrati che ci interpellano con le loro attese di lavoro e di un nuovo senso della vita vedono in noi, e devono vedere sempre di più, interlocutori di cui fidarsi. Questo è un privilegio e insieme un onere. Esserne all'altezza è impegno gravoso e meta per cui vale la pena battersi. | Associazione Nazionale Oltre Le Frontiere, ANOLF, festeggia i suoi primi dieci anni di attività. Una stagione di intenso impegno e di importanti risultati. Questo periodo di dieci anni ha visto una profonda evoluzione della società italiana, che da nazione con forte emigrazione, è andato sempre più trasformandosi in Paese che, per necessità di forza lavoro di tipo particolare, per un livello di benessere che fa da richiamo e per la sua collocazione geografica, ha visto un notevole, costante e prevedibilmente duraturo ingresso di immigrati dai Paesi in via di sviluppo. Questo fenomeno ha portato ad un dibattito politico aspro, non sempre sereno per via delle strumentalizzazioni di tipo elettoralistico e ha richiesto un impegno continuo per battere i fenomeni di intolleranza e creare i presupposti ottimali per iniziative d'integrazione nel rispetto delle differenze etniche, culturali e religiose. In questo quadro di evoluzione economico-sociale e d'incremento della presenza straniera, la parte della popolazione italiana più aperta, operatori e forze sociali, nonchè importanti settori delle forze politiche hanno avvertito la necessità di adeguare la giungla legislativa, peraltro ferma ad una visione dell'immigrazione quale fenomeno da controllare sul terreno dell'ordine pubblico. In questo senso, grande è stato l'impegno, cui l'ANOLF ha dato il suo convinto contributo, per ottenere comportamenti istituzionali e innovazioni legislative adeguati ad una società civile, che nei suoi principi non può non privilegiare, sempre e comunque, il rispetto della persona umana, uno sviluppo fondato su equilibri giusti, la cooperazione, la valorizzazione della solidarietà. Siamo ben consapevoli che contribuendo a rafforzare l'ANOLF, con la partecipazione diretta degli immigrati e dei volontari italiani, possiamo conseguire altri obiettivi che consentano la loro partecipazione a pieno titolo nelle realtà locali (anche con il diritto di voto) e nella costituzione di un'Europa federale, capace di rendere effettiva la libera circolazione delle persone e di intervenire con risorse economiche sufficienti nei progetti di cooperazione allo sviluppo dei paesi poveri. E' questo ruolo che ha consentito all'ANOLF di essere presente, con efficacia e serietà di apporti, anche nel mondo dell'associazionismo più attivo e responsabile, che ha coinvolto un'area sociale molto vasta nel nostro paese. La manifestazione del decennale sarà, sotto questo profilo, un momento significativo per rendere visibile la nostra volontà di proseguire su questa strada ed una testimonianza anche nei confronti della CISL e del suo Segretario Generale Sergio D'Antoni, impegnato con determinazione a sostenere le iniziative dell'ANOLF. |
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In data 24/7/2000 è stata inviata in stampa il resoconto degli atti della giornata convegnistica sul decennale.
Coloro che ne sono interessati potranno richiedere il libro degli atti inviando a mezzo e-mail ( all'indirizzo anolf@anolf.it ) la richiesta con l'indirizzo completo.