Lampedusa, Saady (Anolf Nazionale) “Chiudere i CIE nel caso in cui l'Italia non sia in grado di garantire le condizioni idonee che salvaguardino i diritti delle persone” .

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Saady"Spaventoso ed inaccettabile ciò che avviene nel centro di soccorso e prima accoglienza di Lampedusa. Non è degno di un Paese civile - afferma Mohamed Saady Presidente Nazionale ANOLF - .


"Trattasi di trattamenti inumani e degradanti, vietati dalla Convenzione per la salvaguardia dei diritti dell'uomo art. 3 e costituenti ipotesi di reato che, al di là della qualificazione giuridica, sono emblematici delle condizioni di vita dei Centri di detenzione amministrativa"
"L'ANOLF - continua Saady - ha sempre denunciato le condizioni disumane di questi centri, rivendicando sempre il diritto di accesso delle organizzazioni che si occupano degli immigrati". "Infine - prosegue Saady - l'Anolf interverrà attraverso le sue strutture presenti nel territorio in tutti i Consigli territoriali sull'immigrazione che fanno capo alle Prefetture, chiedendo urgentemente di visitare tutti i Centri di accoglienza al fine di verificare e monitorare quali siano le reali condizioni in cui vivono i migranti richiedenti asilo politico".
"L'Italia vive un'emergenza umanitaria che non e' più solo un problema del Governo ma deve riguardare l'Europa che per troppo tempo ha fatto orecchie da mercante".