Governo. Recepite due direttive europee su permesso di soggiorno unico e tratta di esseri umani

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direttive europeeIl Consiglio dei Ministri ha recepito due direttive europee. Un decreto interviene su permessi di soggiorno ed esame delle domande per i flussi, l’altro ha misure dedicate alla repressione della tratta di esseri umani e alla protezione delle vittime.

Procedura unica di domanda per il rilascio di un permesso unico.
La direttiva europea 2011/98 è relativa ad una procedura unica di domanda per il rilascio di un permesso unico che consente ai cittadini di Paesi terzi di soggiornare e lavorare nel territorio di uno Stato membro e a un insieme comune di diritti per i lavoratori di Paesi terzi che soggiornano regolarmente in uno Stato membro. Il provvedimento impone agli Stati membri dell'Unione di esaminare con un'unica procedura le domande di autorizzazione a cittadini stranieri a soggiornare e lavorare nel territorio e di rilasciare, in caso di esito positivo, un'autorizzazione unica al soggiorno e all'esercizio del lavoro subordinato. La parità di trattamento tra lavoratori stranieri e lavoratori di cittadinanza italiana in tutti i settori connessi all'occupazione (condizioni di lavoro, istruzione e formazione professionale, sicurezza sociale, etc.) mira da un lato a riconoscere che i cittadini stranieri contribuiscono, con il loro lavoro e i loro versamenti d'imposta, all'economia dell'Unione, dall'altro a ridurre il rischio di concorrenza sleale connesso all'eventuale sfruttamento dei cittadini stranieri. Nell'immediato, il recepimento della direttiva porterà ad una semplificazione procedimentale, nel medio periodo garantirà un complesso di diritti dei lavoratori stranieri che soggiornano in uno Stato membro analoghi a quelli dei lavoratori nazionali in tutti gli ambiti che abbiano a che fare con l'occupazione, riducendo il rischio di concorrenza sleale.

Prevenzione e repressione della tratta di esseri umani e protezione delle vittime.

Lo schema di decreto legislativo recepisce la direttiva 2011/36/UE concernente la prevenzione e la repressione della tratta di esseri umani e la protezione delle vittime e sostituisce la decisione quadro 2002/629GAI. L'intervento normativo prevede misure:

  • repressive, volte al rafforzamento della tutela penalistica dei reati di riduzione e mantenimento in schiavitù o in servitù e di tratta di persone;
  • di protezione delle vittime. Si segnalano, la previsione contenente una disciplina di particolare tutela per le vittime minori di età, la previsione di un diritto all'indennizzo per le vittime, l'individuazione del Dipartimento per le Pari opportunità quale organismo di indirizzo e di coordinamento degli interventi in materia, l'adozione di un piano nazionale di azione contro la tratta ed il grave sfruttamento di esseri umani.

Direttiva 2011/98/UE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 13 dicembre 2011 (G.U.dell'Unione europea L 343/1 del 23.12.2011)

Direttiva n. 36/UE del 5 aprile 2011 Parlamento Europeo e del Consiglio (G.U. dell'Unione Europea n. L101/1 del 15-4-2011)