Stop al reato di clandestinità. Anolf Nazionale: "Voltare pagina al pensiero generale che negli anni ha criminalizzato gli immigrati"

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clandestinità-reato-come-funziona-1-770x687"L'Anolf Nazionale - afferma Mohamed Saady Presidente Nazionale - ha accolto favorevolmente il voto con cui la Camera dei deputati ha dato mandato al governo di trasformare in illecito amministrativo il reato di "ingresso e soggiorno illegale nel territorio dello stato".


"E' certamente un segno di maturità del Governo - prosegue Saady - ed è la prova della volontà e della consapevolezza da parte di tutti di voltare pagina rispetto al pensiero dominante degli ultimi anni che ha criminalizzato i migranti".

"Dunque - continua Saady - invitiamo il Governo a proseguire questa strada elaborando una legge quadro a sostegno dei richiedenti asilo e protezione umanitaria. Il sistema nazionale di accoglienza dei richiedenti asilo costituisce l'impatto più carente in Italia. Servono programmi a livello europeo di protezione umanitaria nei confronti di profughi e richiedenti asilo che si trovino nei paesi di transito, oltre che piani di cooperazione per la tutela dei diritti umani nei paesi terzi fortemente interessati dal transito di migranti verso i paesi dell'UE e in questo senso è fondamentale il sostegno dell'Europa".

"Affrontare e risolvere questo problema - conclude Saady - è di estrema importanza, l'Anolf non si esimerà dal lottare quotidianamente contro le ingiustizie e le aberrazioni legate all'immigrazione".

Con 332 voti a favore e 104 contrari l'aula della Camera ha dato via libera definitivo al disegno di legge «Deleghe al governo in materia di pene detentive non carcerarie e di riforma del sistema sanzionatorio.

Disposizioni in materia di sospensione del procedimento con messa alla prova e nei confronti degli irreperibili». Il provvedimento, che contiene previsioni per le pene detentive non carcerarie e la riforma del sistema sanzionatorio, contiene tra l'altro anche la norma che di fatto abroga il reato di clandestinità.

Introdotto nel 2009 quando ministro dell'Interno era Roberto Maroni, per volere della Lega e del Pdl, ieri è stato cancellato il reato di immigrazione clandestina.

Cosa prevedeva il reato? Nella legge Bossi-Fini il reato di clandestinità è per tutti coloro che entrano in Italia senza regolare permesso di soggiorno. Il permesso di soggiorno viene concesso solo a chi ha un contratto di lavoro e dura due anni per i contratti a tempo indeterminato, uno negli altri casi. Con la perdita del lavoro scade anche il permesso e quindi scatta il rientro in patria. Per le persone senza permesso di soggiorno ma con documento di identità scatta l'espulsione per via amministrativa, con la decisione del prefetto della Provincia dove vengono trovati: le forze pubbliche si adoperano per "l'accompagnamento alla frontiera" immediato. Chi invece entra in Italia senza documenti, viene condotto nei Centri di Identificazione ed Espulsione (CIE) per sessanta giorni per le pratiche di identificazione: se non si risale all'identità, viene ordinata l'espulsione in tre giorni.

Cosa cambia adesso? E da quando? Con questo disegno di legge (16 articoli in tutto divisi in 4 capi) il Parlamento si pone, intanto, quattro obbiettivi generali: delegare al Governo la disciplina di pene detentive non carcerarie, ovvero da eseguire presso il domicilio; delegare il Governo a realizzare una depenalizzazione; introdurre la messa alla prova nel processo penale; disciplinare in modo innovativo il processo a carico di imputati irreperibili. La lista dei reati depenalizzabili è contenuta nell'articolo 2. In particolare, entro 18 mesi dall'entrata in vigore della legge, il Governo dovrà trasformare in illeciti amministrativi una serie di reati. Tra questi il reato di immigrazione clandestina (comma 3, lett. b). In realtà, ad essere abrogata, è stata solo la parte della Bossi-Fini che prevede il reato di ingresso illecito in Italia. L'arresto viene mantenuto per gli immigrati che rientrano nel nostro Paese dopo un provvedimento di espulsione.

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