Convegno Anolf Macerata: "“BringBackOurGirls”

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P1030034L'Anolf di Macerata, nell'ambito delle proprie attività, in un'ottica di solidarietà e partecipazione, lo scorso 24 maggio, presso i locali della struttura "Domus San Giuliano" in via Cincirelli, ha indetto un momento di forte riflessione, coinvolgendo il Coordinamento nazionale donne immigrate ANOLF ,attraverso la campagna mondiale "BringBackOurGirls" del rapimento di massa delle ragazze dai 12 ai 17 anni, avvenuto in piena notte, tra il 14 e il 15 aprile scorso, nella scuola di Chibok, nello stato del Borno in Nigeria. Un fatto che ha turbato profondamente la popolazione mondiale.


A sostegno dell'iniziativa sono intervenuti, l'assessore alle politiche sociali del comune di Macerata Ricotta Narciso, il segretario regionale CISL Marche Stefano Mastrovincenzo, rappresentanti di categorie, tra questi la Filca e l'Anteas e diverse rappresentanze associative, con una folta presenza femminile.
Per l'Anolf Nazionale, è stata invitata Maria Ilena Rocha Responsabile Nazionale del Coordinamento donne ANOLF, che ha illustrato l'impegno e l'importanza che le donne immigrate hanno all'interno della vita associativa e della stessa società di accoglienza, sostenendo la forza che le donne hanno, nel tenere le redini della famiglia e del lavoro. Una doppia fatica che richiede energie, impegno, efficienza, senso del dovere, che spesso sembra non bastare. Perché a queste circostanze si aggiunge la fatica di "emergere" una società ancora, per certi aspetti ancora troppo maschile, nelle sue richieste e pretese. Sono state ricordate le numerose campagne di sensibilizzazione contro le violenze di genere, le mutilazioni genitali e la tratta degli esseri umani, fenomeno che si manifesta in costante e continua crescita, costituendo un grave crimine a livello mondiale.
Il Presidente dell'ANOLF Macerata Kunoun Samuel Odiowei, il Vice Presidente Abdelahad Dourasse e il proprio direttivo, hanno espresso massima collaborazione, in favore del Coordinamento Nazionale Donne Immigrate Anolf, intendendo promuovere attivamente, iniziative efficaci, affinché si dia maggior rilevanza per combattere questi fenomeni contro la violenza di genere.

Le donne vittime di tratta e costrette alla prostituzione nel 2013 sono state oltre 120.000 e di queste il 37% era minorenne nel momento in cui è arrivata in Italia. Sono per lo più nigeriane (36%) e rumene (22%). Oltre alla vita di strada queste donne subiscono violenze sessuali (il 56%), fisiche (32%) e psichiche (12%).

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