“Celebrare la Giornata internazionale del rifugiato all’insegna delle proposte concrete”

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“Oggi si celebra la Giornata internazionale del rifugiato, indetta dalle Nazioni Unite 14 anni fa, e nostro malgrado siamo nuovamente a commemorare le vittime degli esodi forzati dalla povertà e dalle guerre”, così si esprime Mohamed Saady Presidente nazionale ANOLF, e a ribadire come non siano più sufficienti i soli sforzi che l'Italia sta facendo con "Mare Nostrum" ed occorra, invece, mettere in piedi una missione internazionale per tentare di bloccare i trafficanti di morte e consentire alle migliaia di richiedenti asilo che si trovano in Libia e negli altri paesi del mediterraneo di poter presentare le domande in quel paese. L'Italia si prepara ad assumere il semestre di Presidenza UE ed è l'ultima occasione per far valere le nostre ragioni di stato in difficoltà perenne, chiedendo un maggior coinvolgimento dell'Europa affinché il problema della gestione dei flussi migratori diventi una questione realmente comune al riparo da qualsiasi strumentalizzazione politica".

“I continui naufragi degli ultimi mesi sulle coste del nostro Paese sono costati la vita a centinaia di persone rendendo di fatto la situazione non più sostenibile” - afferma Saady - e ricordiamo quindi con dispiacere le promesse di Cecilia Malmstrom (Commissario per gli Affari interni UE) e José Manuel Barroso (Presidente della Commissione) che seguirono la strage del 3 ottobre u.s. con le quali si impegnavano a garantire con urgenza la riattivazione di "Frontex" per il pattugliamento e controllo delle frontiere del Mediterraneo, l'apertura di uffici di assistenza per i richiedenti asilo nei paesi africani nonché lo stanziamento di fondi che sarebbero stati necessari per pianificare gli interventi per regolare i flussi di migranti nelle coste italiane.

“Un piccolo contributo in tal senso” - aggiunge Saady - “provano a darlo le strutture regionali di ANOLF, ISCOS e CISL della SICILIA con la collaborazione dell’Associazione AL PLURALE, l’ANOLF e la CISL di Agrigento e la partecipazione di ANOLF e ISCOS Nazionali che hanno dato vita al progetto “MEDITERRANEO”, il cui primo incontro si è svolto il 5 e 6 giugno u.s. a Lampedusa”.

“La nostra visita all’isola rappresenta la prima tappa di una serie di incontri che coinvolgeranno la Sicilia e le aree della sponda nord dell'Africa (nei paesi della Tunisia e del Marocco)”- conclude Saady - “al fine di gettare le basi per la costruzione di una solida rete di cooperazione nell’area euro-mediterranea da cui poter trarre, anche, un lista di suggerimenti nonché di proposte d'intervento socio-politico di cui il Governo Italiano, in quanto nazione di presidenza del semestre europeo da luglio 2014, potrebbe farsi promotore a livello europeo”.

“Questi incontri focalizzeranno l'attenzione sugli aspetti spesso sottovalutati dell'integrazione degli immigrati nelle società degli stati membri dell’Unione Europea e serviranno, inoltre, a comprendere e far capire le rispettive realtà socio-culturali per costruire una rete di sostegno al dialogo interculturale in cui rendere partecipanti attivi le popolazioni dei paesi del nord-africa e fornendo al contempo un supporto alle azioni degli amministratori locali dei paesi coinvolti”.

“Si svolgeranno, quindi, incontri che partano dalla Sicilia e che, dopo aver attraversato la Tunisia ed il Marocco, facciano tappa nel primo avamposto europeo degli sbarchi per antonomasia, l'isola di Lampedusa, per concludersi poi in altra località della Sicilia”.