ANOLF Nazionale. “Preoccupazione degli immigrati per la riduzione delle risorse che finanziano l’attività dei patronati”

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tagli fondi"Ci sono pervenute nei giorni scorsi e continuano ad arrivarci numerose segnalazioni e attestati di preoccupazione da parte delle nostre strutture Anolf, dopo che il Governo ha stabilito i tagli delle risorse per i Patronati con gravi conseguenze sulla tutela dei diritti dei cittadini, anche quelli stranieri che vivono, lavorano e pagano le tasse in Italia - afferma Mohamed Saady - Presidente Nazionale Anolf. "

"Per gli immigrati - continua Saady - la nostra attività volontaria rappresenta il primo approccio di assistenza e un welfare gratuito a loro favore. Ricordiamo, inoltre, come la collaborazione siglata dall'Anolf con l'Inas-Cisl ha consentito ai nostri associati di usufruire di un vasto ventaglio di servizi qualificati da parte del patronato come i rinnovi dei permessi di soggiorno e ricongiungimenti familiari nonché la l'abbattimento di numerose ingiustizie come le fila in questura per il rinnovo del permesso e la denuncia per truffa contro migliaia di agenzie private che lucravano nei confronti degli immigrati ."

"Tutti questi servizi, fondamentali per un immigrato che vive in Italia, rischiano di essere debellati e non potrà più essere un servizio gratuito". "Allora ci chiediamo - afferma Saady - lo Stato sarà in grado di garantire gli stessi livelli di assistenza e servizi offerti dai Patronati alla collettività?", se così non fossero l'uguaglianza d'accesso ai diritti sarà cancellata e gli immigrati che sono già vessati dalla tassa sul rinnovo del permesso di soggiorno che ammonta a 200 euro, quanto arriveranno a pagare? . È una grave mancanza di attenzione al Paese reale. La politica dovrebbe tagliare gli sprechi, non ridurre i diritti dei cittadini".

"Per tali motivi l'ANOLF sostiene con forza le richieste dell'Inas ed interverrà in tutto il territorio nazionale partecipando alla campagna di sensibilizzazione dei cittadini promossa dal Patronato della Cisl, che in questi giorni ha avviato una raccolta firme per sostenere la richiesta al Governo e al Parlamento di cancellare le inique misure previste nella legge di stabilità per il 2015".

Inoltre - conclude Saady - come Responsabile del Tavolo Immigrazione presso il Forum del Terzo Settore abbiamo sollecitato tale Organizzazione affinché intervenga con un documento di protesta contro i tagli del Governo nell'ambito del sociale".