25 Novembre 2015. ANOLF aderisce alla Giornata Internazionale Contro la violenza sulle Donne

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imageL'ANOLF Nazionale partecipa alla giornata internazionale contro la violenza sulle donne, giornata istituita nel 1999 dalle Nazioni Unite in ricordo delle tre sorelle Mirabal, eroine rivoluzionarie della Repubblica Dominicana,assassinate nel 1960.

 

Quest'anno la giornata internazionale contro la violenza sulle donne è stata preceduta dalle statistiche strazianti, oltre 330 donne sono state uccise, dal 2000 a oggi, quasi sempre per mano del coniuge, o comunque in contesti di prossimità, come il lavoro. In questi anni, è emerso un nuovo orrore del nostro paese: quello delle braccianti immigrate ridotte in schiavitù, sfruttate nei campi e sfruttate sessualmente, dove intorno alla coltivazione dei pomodori si sono consumate violenze inaudite. Questa condizione di subalternità in cui sono troppo spesso costrette le donne, specie se migranti, le rende soggette a violenze di ogni tipo, dentro e fuori le mura domestiche. Sosteniamo il grande impegno della CISL Nazionale attraverso la voce del Segretario Generale Annamaria Furlan, nella lotta contro la violenza su tutte le donne del mondo.

di seguito il comunicato della Segretaria Generale Annamaria Furlan sulla Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne e in allegato le pagine di Conquiste del lavoro riservate a questa giornata.

Donne: Furlan (Cisl)- Violenza sulle donne è fenomeno grave anche nei luoghi di lavoro

Ufficio Stampa Cisl – 24 novembre 2015- “La Giornata Internazionale per l’Eliminazione della violenza contro le Donne rappresenta per la Cisl un momento di riflessione e rilancio del proprio impegno contro un fenomeno che continua a rimanere grave e che ha sempre più bisogno di “sentinelle” attente affinché, insieme all’assistenza ed all’ aiuto delle vittime, sviluppi una più puntuale azione di prevenzione, condizione fondamentale per un suo contrasto concreto ed efficace”. E’ quanto sottolinea la Segretaria Generale della Cisl, Annamaria Furlan, in un editoriale che apparirà ‪domani‬ sul quotidiano della Cisl, Conquiste del Lavoro, annunciando le tante iniziative che la Cisl ha organizzato in quasi tutte le regioni d’Italia contro il fenomeno grave della violenza sulle donne. Furlan ricorda in particolare che i numeri non lasciano adito a dubbi: 6 milioni 788 mila - secondo l’Istat – sono le donne che hanno subìto nel corso della propria vita una qualche forma di violenza fisica o sessuale, il 31,5% delle donne tra i 16 e i 70 anni; il 20,2% ha subìto violenza fisica, il 21% violenza sessuale, il 5,4% forme più gravi di violenza sessuale come stupri e tentati stupri. Anche le donne straniere hanno subìto violenza fisica o sessuale in misura simile alle italiane nel corso della vita (31,3% e 31,5%). “Sono i partner, attuali o ex, a commettere le violenze più gravi, mentre gli sconosciuti sono nella maggior parte dei casi autori di molestie sessuali (76,8%)”, ricorda la leader della Cisl. “Ma c’è anche la violenza nei luoghi di lavoro, più sottile, meno visibile, ma comunque presente, come il mobbing e le altre forme di ricatto e sfruttamento registrati in alcuni comparti particolari”. Per la leader della Cisl, “l’altro problema è quello che riguarda la maggior parte delle vittime: la paura di reagire e denunciare le violenze subite. Voltare pagina non è semplice ma il concorso di tutte le forze sane del Paese, ciascuno nell’ambito di propria competenza, può fare la differenza”. “Come sindacato e come Cisl da anni portiamo avanti la nostra battaglia contro la violenza e le sue mille sfaccettature”, sottolinea la Furlan. “Nel 2009 abbiamo dato vita alla nostra “Piattaforma sulla prevenzione della violenza sulle donne ed i minori” e molte sono state le iniziative, le campagne di sensibilizzazione e le mobilitazioni, anche di carattere internazionale, che abbiamo portato avanti e cui abbiamo dato la nostra convinta adesione. Quest’anno abbiamo voluto dare il nostro sostegno alla campagna “POSTO OCCUPATO”, lasciando una sedia vuota durante i lavori della nostra Conferenza Nazionale Programmatica Organizzativa di Riccione, per lasciare il segno della presenza di tutte quelle donne che non potranno più occupare un posto perché qualcuno ha deciso di mettere fine alla loro vita”. La Furlan conclude affermando come “sia questo il messaggio e l’invito che la Cisl ha lanciato alle sue strutture territoriali in occasione della ricorrenza internazionale contro la violenza sulle donne: tenere una sedia vuota con sopra una rosa e sotto due scarpette rosse, simbolo della violenza contro le donne e testimonianza del nostro impegno quotidiano che non verrà mai meno”. “Tutti siamo coinvolti e tutti dobbiamo essere consapevoli che la violenza non si sconfigge delegando ciò alle sole istituzioni preposte ma facendo ciascuno la propria parte e dicendo chiaramente “NO” ad ogni comportamento di prevaricazione che nega l’equilibrio e la convivenza civile tra le persone ed i popoli”.