Al via il corso sperimentale ANOLF d’italiano per immigrate ed immigrati

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iPhone Image B4D5D3L'immigrazione in Italia è ormai una realtà. La drammaticità degli sbarchi e delle situazioni recentemente accadute, ancora di più rendono evidente la necessità di un impegno serio per poter gestire il fenomeno.


Chi arriva in Italia lo fa nel tentativo, spesso disperato, di migliorare il proprio presente e il futuro, sia per se stesso che per la famiglia di appartenenza.
Per avere la possibilità di cambiare il proprio destino è necessario acquisire competenze, a partire da quella base e fondamentale per raggiungere l'integrazione, cioè la lingua del Paese di arrivo, chiave di accesso anche ad una migliore comprensione di usi, costumi, tradizioni, leggi e regole e facilitare quindi la pacifica convivenza.
Il progetto dell'Anolf Nazionale, sostenuto dal Public Affairs Office dell'Ambasciata degli Stati Uniti d'America in Italia e svolto insieme ad Anolf Roma, non a caso s'intitola "Diritto di Parola". Si rivolge a straniere e stranieri extracomunitari, anche rifugiati, presenti nella capitale e provincia che, con l'82% di immigrate ed immigrati sul totale della popolazione regionale (Dossier Idos 2016), è la città più multiculturale d'Italia.
L'innovatività del percorso appena cominciato, rispetto alla molteplicità di altri corsi d'italiano disponibili, è dato sia dal focus, che privilegia riuscire ad acquisire le competenze linguistiche per essere maggiormente spendibili da subito sul mercato del lavoro, sia dall'approccio generale. Il metodo utilizzato è quello andragogico, ovvero improntato a considerare le differenze nell'apprendimento tra adulti e bambini. Chi non è più in fase scolare migliora le proprie performance di apprendimento se ha chiari i benefici derivanti dall'attività didattica. Una parte fondamentale sarà far comprendere alle e agli allievi come ad un corretto apprendimento sia collegato un reale miglioramento delle proprie condizioni di vita. Per questo durante lo svolgimento delle lezioni saranno presenti due mediatori culturali, madrelingua francese e inglese, per supportare le ed i discenti nello svolgimento del corso tenuto da un'insegnante abilitata all'insegnamento dell'italiano a stranieri e con esperienza nel sociale. L'approccio, sintetizzando è antropologico ed integrato, non limitandosi al mero nozionismo.
Altro aspetto innovativo è quello di consentire a delle fasce di popolazione immigrata, altrimenti escluse, la possibilità di frequentare il corso. In pratica: molte donne hanno necessità di dover provvedere alla cura della prole che lascia poco tempo per migliorare le proprie conoscenze. Al corso Anolf viene consentito di portare i bambini con sé. Sono inoltre allo studio attività ludiche da svolgere in ambienti attigui all'aula dei corsi in cui coinvolgere i bambini mentre le madri sono impegnate.

Una sperimentazione, questa prima edizione, che nel desiderio dell'Anolf dovrà diventare un modello da replicare, migliorandolo con l'esperienza sul campo.