Long life welfare - Il volontariato a supporto della tutela e dell’autotutela

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Presieduta dal Presidente Saady, si è svolta lunedì 18 maggio la prima riunione operativa sul progetto “Long life welfare: il volontariato a supporto della tutela e dell’autotutela” che vede impegnate la rete ANOLF (capofila e partner diretti) insieme ad ANTEAS e in collaborazione con la cooperativa IDOS per il supporto tecnico.

L’incontro, in cui si sono delineate linee di lavoro ed iniziato ad affrontare le questioni concrete e logistiche, ha visto la partecipazione di Anolf Nazionale, e delle Anolf partner di Basilicata, Calabria, Napoli per la Campania, Foggia per la Puglia, Sardegna e Sicilia.

Il progetto è una sfida relativa ad un target ancora poco tutelato e preso in considerazione: gli immigrati in invecchiamento che sono tra i più svantaggiati in un paese, il nostro, in cui il sistema di welfare è diventato particolarmente complesso. Una “classe” di persone con fragilità destinate a crescere numericamente e su cui ancora non si conosce molto. Una popolazione che spesso ha problemi ad interagire con le istituzioni a cause di barriere linguistiche, culturali e d’istruzione e che ha difficoltà ad essere tutelata. Si pensi alle donne immigrate, colf o badanti, spesso operanti in nero, che avrà difficoltà ad avere una pensione.

L’azione, finanziata integralmente da Fondazione con il Sud, è stato avviato formalmente in una data simbolo, il Primo Maggio, ed intende contribuire alla risoluzione del problema sopra espresso nelle regioni del Sud: “Una positiva azione per il rafforzamento della rete nazionale di volontariato presente in maniera capillare nelle regioni selezionate, per una forte sinergia, ti piena collaborazione con ANTEAS, IDOS e Fondazione con il Sud ” lo dichiara Mohamed Saady Presidente Nazionale ANOLF.

Per la sua originalità il progetto si configura come pilota ed intende rafforzare la rete nazionale di volontariato presente in maniera capillare nelle regioni selezionate. L’intenzione è quella di stabilire e consolidare collegamenti orizzontali e creare modalità di co-working in grado di proseguire anche dopo il termine del progetto, che avrà la durata di due anni.