ANOLF. Facciamo appello a tutti i senatori, richiamandoli al senso di responsabilità: “approvate la proposta di legge sulla cittadinanza prima del termine della legislatura”.

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manifestoL'ANOLF assieme al suo Coordinamento Giovani ANOLF 2G da anni porta avanti la battaglia per la riforma della cittadinanza e ha deciso da tempo di aggregarsi e partecipare alla vita sociale del Paese, perché crediamo in un'Italia fondata sull'uguaglianza e sui diritti.


Nel 2017, nonostante le seconde generazioni (figli d'immigrati, nati e cresciuti in Italia) siano oltre 1 milione di cui la metà nati in Italia, non esiste ancora una legislazione che riconosce loro la cittadinanza e i diritti fondamentali a quest'ultima connessi.
Chi gioca, va a scuola, cresce con i bambini italiani non è italiano. Da due anni, la cittadinanza per í nuovi italiani è ferma al Senato, dove deve avere l'approvazione definitiva, bloccata in Commissione Affari costituzionali.
L'importanza della questione delle nuove generazioni e l'urgenza di una più equa ed avanzata normativa sulla cittadinanza sono state sollevate in più circostanze.
Molte sono state le proposte in sede parlamentare, ma manca la volontà politica di dar vita ad una legge organica sulla cittadinanza che garantisca a tutti i figli degli stranieri, nati e cresciuti in Italia, il diritto di partecipare alla vita politica e sociale di un Paese che è loro ma che li considera "stranieri", soggetti con permesso di soggiorno, o "cittadini di serie b".

Cara Senatrice e caro Senatore, facciamo appello a voi e a tutte le forze politiche affinché mettiate da parte le convenienze e si dia finalmente al Paese e ai ragazzi, figli d'immigrati nati e/o cresciuti in Italia, il diritto di essere considerati italiani.

Noi chiediamo che la proposta di legge sulla cittadinanza esca dalla palude e che oggi,, data in cui sarà discussa al Senato, vi mettiate mano sulla coscienza per permettere a chi vuole vivere nella libertà e fatti propri i valori della Costituzione, di sentirsi pienamente cittadini italiani.