CISL e ANOLF - Verso la 'Giornata internazionale contro la violenza sulle donne’

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231Il prossimo 25 novembre è la Giornata internazionale contro la violenza sulle donne. Numerose le iniziative in tutta Italia. Il Prossimo 23 novembre, presso l’Ospedale Sant’Andrea Vercelli, di svolgerà un convegno intitolato “No Alla Violenza! In famiglia , sul Lavoro, sulle vittime della tratta” organizzato dalla Cisl Piemonte Orientale e l’Anolf Piemonte Orientale, in linea con lo slogan “Diamo un taglio al silenzio” realizzato dalla CISL e il Coordinamento Donne CISL per ribadire che i maltrattamenti, la violenza in famiglia,lo sfruttamento e le molestie sul lavoro e sulle vittime della tratta, non vanno sottaciuti come “affari privati” e che l’unica strada verso la libertà da ogni sopruso e violenza resta l’atto primario della denuncia.

 

L’ANOLF Nazionale, il Coordinamento Donne immigrate ANOLF in piena sinergia con la CISL da anni sostiene le numerose battaglie che riguardano anche le donne vittime di tratta.

La tratta di esseri umani è una grave violazione dei diritti umani che si traduce nella mercificazione dell’individuo e nella sopraffazione della sua dignità. Rappresenta il 2° business mondiale dopo il traffico d’armi.

L‘Italia è uno dei paesi europei maggiormente interessati dal fenomeno della tratta, si stima siano tra le 75.000 e le 120.000 le vittime di tratta ai fini di prostituzione, più di 3.000.000 i clienti, per un giro d’affari di circa 90 milioni di euro. Il 65% opera in strada; il 37% delle vittime è tra i tredici e 17 anni. Il 36% viene dalla Nigeria, il 22% dalla Romania, il 10% dall’Albania, il 7% dalla Moldavia e il 16% dall’Ucraina, dalla Cina e dai Paesi dell’Est.

Evidenziamo il grande sostegno della Segretaria Generale della Cisl Annamaria Furlan nella sottoscrizione e petizione «Fermiamo la domanda». La petizione è una delle iniziative della campagna antitratta «Questo è il mio corpo» lanciata dall’Associazione comunità «Papa Giovanni XXIII» fondata da don Oreste Benzi (www.questoeilmiocorpo.org/petizione), e la positiva decisione di sostenere il Progetto “Casa Speranza” che l’Anolf di Vercelli, porta avanti da alcuni anni, una casa rifugio per la protezione di donne vittime di abusi e violenze e per i loro bambini.

In allegato Programma

 

 

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