L'aggressione di Novi

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Comunicato stampa

ANOLF CISL: L'AGGRESSIONE DI NOVI NON VA SOTTOVALUTATA. IL GOVERNO LICENZI GLI INTERVENTI A FAVORE DELL'INTEGRAZIONE

“La notizia della donna pachistana uccisa dal marito a Novi, vicino Modena, e il ferimento della loro figlia a cui il padre le aveva imposto un matrimonio combinato è un fatto preoccupante che si aggiunge a tanti altri episodi di violenza nei confronti dei giovani di seconda generazione che vivono ormai in Italia da cittadini europei ma che, alle volte, hanno più problemi di mediazione culturale con la propria famiglia di origine a causa del peso di tradizioni e riti tribali soffocanti che con la società di accoglienza in cui vivono e diventano adulti”.

E’ il commento di Maria Ilena Rocha, responsabile nazionale del Coordinamento delle Donne Anolf, l’Associazione Oltre le Frontiere della Cisl, con riferimento al caso di Novi

“Questi episodi determinano la necessità di attenzione da parte dello Stato ai problemi aperti dell’intercultura e del sostegno all’integrazione attiva degli immigrati – continua Rocha – Per questo motivo, l’Anolf chiede al Governo di portare al più presto in Parlamento il Documento triennale di programmazione del ministero del Lavoro per sapere quali sono le linee guida di intervento e soprattutto su quali risorse è possibile disporre per mettere in campo interventi a difesa della dignità e liberta delle donne, a sostegno della costruzione di cittadini di seconda generazione e a favore del dialogo culturale con quelle famiglie di immigrati ancora legate a tradizioni e riti che poco hanno a che vedere con la modernità dei tempi che viviamo”.

(Roma, 4 Ottobre 2010)