L’Anolf Alessandria racconta l’Italia a 16 richiedenti asilo

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anolf alessandriaL’Anolf Alessandria  da ottobre ad aprile ha organizzato una serie di lezioni per aiutare 16 richiedenti asilo seguiti dall’associazione Cambalache per  capire e farsi capire in italiano”. La strada per l’integrazione è lunga e complicata, ha sottolineato la presidente Anolf Caterina Guarnera, ma per muovere il primo passo è indispensabile avvicinarsi e conoscersi. La Cisl ha così aperto le porte della sua sede per raccontare ai ragazzi usi, costumi e leggi italiane.

Tra popoli e culture diverse non vanno costruiti “muri” ma “ponti”. Il pensiero del Segretario provinciale Cisl Marco Ciani ben sintetizza lo spirito che ha animato il Laboratorio di Educazione alla Cittadinanza “Conversiamo” dell’Anolf, realizzato grande a un bando del Csvaa. Durante le 48 lezioni, la classe si è dovuta cimentare anche con le complicate regole della grammatica italiana. Annalisa Castelli, però, ha studiato un originale metodo di insegnamento per rendere meno pesanti le lezioni. Con canzoni e ricette la docente è riuscita a tenere sempre alta l’attenzione che oggi riescono “a capire e farsi capire” come hanno raccontato Mamadu, 19 anni e Ibrahima di 25, entrambi arrivati dal Gambia circa un anno fa e tutti e due felicissimi e orgogliosi di stringere tra le mani il diploma del corso “Conversiamo” dell’Anolf. Abbattere la prima grande barriera, quella linguistica, è fondamentale ha spiegato anche Gustave, 28 anni, arrivato un anno e 8 mesi fa dal Camerun. Molto interessanti, ha aggiunto, sono anche le lezioni con Virginia Gastaldi della Cisl che ha spiegato ai ragazzi quali leggi in Italia tutelano i lavoratori. La classe è stata altrettanto coinvolta dal dottor Giampiero Varosio che ha insegnato le manovre per il massaggio cardiaco e parecchio è piaciuto provare lo speciale visore della Polizia Stradale che durante le lezioni sulle regole della strada ha mostrato ai ragazzi cosa succede quando si guida sotto l’effetto di alcol o droghe.