Formazione ed inclusione dei migranti, progetto "Nettaly"

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FOTO ANOLF SONDRIO Partito in Valtellina il progetto Nettaly, cofinanziato da Regione Lombardia, promosso dall’ ANOLF Sondrio, Senegal Progresso Responsabilità (associazione di Senegalesi in provincia di Sondrio), CAV (Centro di Aiuto alla Vita) e Dukorere Hamwe. 

Il progetto mira a costruire un percorso d’incontro, condivisione, dialogo interculturale e inclusione tra i migranti giunti negli ultimi anni e la popolazione locale.

I Corsi sul "Vivere e lavorare legalmente in Italia", organizzati dall'ANOLF Sondrio, sono stati pensati, proprio per affermare l’importanza della formazione, dell’informazione, del rispetto della legalità, del lavoro regolare, condannando tutte le forme di sfruttamento e discriminazione che ne comporta.

Gli incontri sono stati realizzati a Sondrio, Sondalo, Cosio Valtellino, Morbegno, Colorina, Piateda. Oltre 200 i partecipanti, la presenza di un sindacalista di origini immigrate, ha facilitato le relazioni e i percorsi formativi.

Contestualmente sono stati avviati "Corsi di aiuto alla maternità" presso il CAV di Sondrio. Spesso le differenze culturali possono complicare la maternità in Italia, per questo, grazie ad una mediatrice familiare e un mediatore culturale, e i volontari dell’associazione si è potuto organizzare un nuovo corso che punta a una maggiore integrazione con la realtà locale, presupposto indispensabile per una serena gravidanza e un positivo inserimento dei minori nella società.

Fondamentale nel progetto Nettaly è il racconto del viaggio e l’arrivo in Italia da parte di alcuni migranti arrivati in Valtellina. Un'azione fondamentale che ha ispirato il progetto nella sua totalità. Raccontare il viaggio, ad alto rischio mortale, può aiutare giovani africani a scegliere meglio il loro futuro? Molti dei migranti che hanno attraversato la Libia e il Mediterranea hanno sottolineato come, se potessero tornare indietro, non rifarebbero questa esperienza e la sconsigliano ai loro amici. Ciò nonostante sui Social i giovani africani si fanno spesso un’idea troppo paradisiaca dell’Europa e delle sue possibilità, e partono senza essere consapevoli dei rischi del viaggio. Useremo la voce e le testimonianze di migranti arrivati in Valtellina per informarli meglio.

I video saranno realizzati in inglese, francese o dialetti locali. Grazie a dei partner africani questi video saranno proiettati in scuole e associazioni africane. Si spera che vedere ed ascoltare un conterraneo sensibilizzerà e metterà in guardia chi dall’Africa vuole raggiungere il nostro continente. I video saranno realizzati anche in italiano, per informare chi vive in Italia, di alcune storie dei migranti valtellinesi.