ANOLF Toscana. Progetto " Un tessuto sociale, una fitta trama di collaborazione tra Toscana e Perù.

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Italia-PeruIl progetto è direttamente collegato e, di fatto, rappresenta la prosecuzione ed avanzamento della precedente azione dal titolo: "UN FILO CONDUTTORE, Relazioni tessili e catene di valore tra Toscana e Perù".

Il progetto da poco concluso prevedeva il miglioramento della produzione di alpaca in Perù (Puno, Arequipa e Cuzco), supportando la raffinazione ulteriore della materia semilavorata, favorendo la progressiva valorizzazione delle donne, e mostrando alle comunità peruviane residenti in Toscana come si possa creare sviluppo locale nel proprio paese di origine anche in relazione con l'Italia e dare ulteriori possibilità di aggregazione di suddetta comunità in Toscana. Inoltre, grazie all'azione, sono state rafforzate ulteriormente le relazioni con le aziende locali, di Prato, che hanno acquistato la produzione della rete di cooperative Calpex, mostrando un eccellente relazione profit-noprofit che può essere considerato un modello virtuoso.
Oggi, grazie agli eccellenti risultati della prima fase è necessario consolidare sia in Perù che in Toscana il lavoro svolto.
In Perù la situazione della cooperativa Calpex è solida, con un buon attivo di bilancio, ma ha raggiunto quello che in economia commerciale si definisce "stallo". L'eccellenza del prodotto, infatti, ha una grande richiesta e Calpex non riesce a soddisfarla perché limitata dagli alti costi dei prestiti bancari nel paese, ben superiori al 20% annuo, che non consentono nuovi investimenti. D'altra parte manca allo stato attuale una figura che possa svolgere in maniera professionale la funzione di Responsabile finanziario e dell'espansione del mercato.
In Toscana, dopo il consolidamento delle relazioni della comunità peruviana residente in Italia con quella del paese di provenienza, la domanda è: "per creare reale co-sviluppo e dare opportunità di lavoro ai giovani residenti tenendo conto il valore aggiunto della loro origine, quale è la strada da perseguire?".
Secondo le cifre di SUNAT, nell'anno 2014 gli scambi commerciali tra il Perù e l'Italia sono stati di USD$ 1.290.257.5001. La bilancia commerciale è tradizionalmente favorevole per il Perù. Nell'ambito delle relazioni economico-commerciali con l'Europa, uno dei principali soci è l'Italia, che si colloca come il quarto socio commerciale, dopo la Spagna, la Germania e i Paesi Bassi. L'Italia rappresenta l'11.8% degli scambi commerciali con l'Europa e il 10.8% delle esportazioni Peruviane verso il nostro continente.

Un valore questo poco considerato tenendo conto anche il valore immateriale del Perù nella cultura attuale, sia dal punto di vista storico ed archeologico, sia dal punto di vista dell'alimentazione. La cucina peruviana, ad esempio, è considerata tra quelle del continente americano, di qualità più alta. Il Perù è rappresentato da grandi chef e da ristoranti di alta qualità, realtà in forte espansione. Oggi però la limitazione è la mancanza di rappresentanti professionali in Italia che possano creare condizioni di investimento e di relazioni biunivoche con reciproco vantaggio.
Condizioni queste, sia in Toscana che in Perù, a cui il presente progetto intende cominciare a dare risposte. Coerentemente all'obiettivo generale dell'iniziativa: "valorizzare il capitale umano, sociale ed economico finanziario dei migranti presenti sul territorio toscano e la loro capacità di creare relazioni e nuove opportunità di sviluppo nei territori di origine", il presente progetto vuole consolidare reti tra Perù e Toscana, sostenendo l'economia solidale nel paese di origine ed in Italia per favorire il co-sviluppo.

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