La FAI – CISL al fianco dei lavoratori agricoli : "Il caporalato va combattuto insieme"

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FAI 21 OTTOBRE 

Dopo i gravissimi fatti di Terracina, dove un imprenditore è stato arrestato per aver ripetutamente minacciato, anche a colpi di fucile, gli operai agricoli per costringerli a lavorare di più, come annunciato nei giorni scorsi la Fai assieme alla Flai e Uila hanno indetto una manifestazione il giorno lunedì 21 ottobre, ore 16.00, a Latina in piazza  della Prefettura, per denunciare quanto accede nei campi e rispondere in maniera forte e unitaria a tali azioni violente e inaccettabili,  per denunciare il degrado della situazione e la necessità di reagire in maniera coordinata e determinata da parte di tutte le parti sociali, le istituzioni locali, a partire dagli organi di controllo delle varie strutture operanti nel territorio.

Un episodio gravissimo, che colpisce in particolare la comunità indiana, ma che si inserisce in un clima di intimidazione che spesso i lavoratori agricoli, stranieri e italiani,subiscono da parte di un sistema che coinvolge imprenditori cedevoli a caporali e ad organizzazioni di tipo malavitoso.

"Quello che è accaduto a Terracina, con uno pseudo imprenditore che sparava ai braccianti per farli lavorare di più, non dovrà mai più ripetersi, in questo territorio come altrove: istituzioni locali e nazionali devono dare una svolta alla lotta al caporalato e alla piena applicazione della Legge 199, finora attuata soltanto nella sua parte repressiva. E’ pericoloso minimizzare fatti del genere, anche le parti datoriali devono scendere in campo e denunciare certi personaggi che nulla hanno a che fare con il mestiere di imprenditore. Il settore primario è una realtà che unisce, che mette insieme tanti lavoratori e lavoratrici sia italiani che di origine straniera, chi specula sullo sfruttamento non può che essere considerato per quello che è, cioè un delinquente - dichiara il segretario generale della Fai Cisl Onofrio Rota rivolgendosi al Prefetto di Latina, Maria Rosa Trio, che ha ricevuto i rappresentanti sindacali, scesi in piazza con i lavoratori agricoli - chiediamo che i lavoratori che denunciano vengano tutelati , in particolare le donne, spesso doppiamente vittime in quanto sfruttate e costrette a subire violenze. Un gran lavoro va svolto per semplificare il rinnovo dei permessi di soggiorno, sottraendo i migranti al ricatto dei caporali e alle reti del lavoro nero. Gli strumenti legislativi ci sono, ora occorre una svolta sul piano della volontà politica. Da Latina parte una nuova offensiva contro sfruttamento e illegalità".