La Cisl e l’Anolf di Genova “Fermiamo la guerra in difesa del popolo curdo”

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genova 2Oggi è stata la volta della città di  Genova, i  Sindacati CGIL, CISL e UIL, in queste settimane, in tutte le piazze d’Italia, per lanciare un appello di pace.

Un appello contro i bombardamenti turchi sulla Siria del Nord, sul territorio curdo, che da giorni preoccupano l’interno pianeta. I sindacati CGIL, CISL e UIL preoccupati dalla sanguinosa escalation militare di questi giorni hanno manifestato chiedendo al governo italiano di intervenire immediatamente per fermare l’ennesima azione barbarica in territorio siriano.

250 000 vittime in Siria, conteggiate tra i civili dal giorno dell’attacco. Bisogna intervenire e dire no alla guerra, no alla violenza. Andare in contro un popolo che ha dato tanto al mondo e all’Europa per la libertà e la liberazione da quello che è stato il terrorismo internazionale.

Mercoledì 9 ottobre alle 16,00 è iniziato l’attacco turco. Nel giro di poche ore si sono registrate ondate di persone sfollate in fuga dal confine turco-siriano per mettersi al riparo dai bombardamenti. In alcune zone mancano sia medicinali che acqua. La popolazione dunque nuovamente sotto attacco, dopo aver già abbandonato le proprie case almeno una volta in questi otto anni di conflitto. Sono state colpite le principali città al confine, tra cui Kobane, simbolo della resistenza curda contro Daesh. La Turchia ha bombardato anche la località di Ein aissa, a 50 km dal confine turco quindi fuori dalla safety zone (32 km) dichiarata da Erdogan.