Giornata Internazionale contro le Mutilazioni Genitali Femminili 2020. Furlan: "Una palese violazione dei diritti fondamentali della persona"

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CISL MGF

6 febbraio 2020  - “Oltre 200 milioni di ragazze e donne vivono oggi nel mondo con le cicatrici di mutilazioni genitali subite nel corso della propria vita. Una palese violazione dei diritti fondamentali della persona. Bisogna fermare questa forma barbara ed inumana di violenza che calpesta i diritti di bambine e giovani donne mettendo a rischio la loro vita”. Così la Segretaria generale della Cisl, Annamaria Furlan, in occasione della Giornata Mondiale contro le mutilazioni genitali femminili che vede la Cisl  impegnata in continuità con la Campagna permanente di sensibilizzazione per prevenire e contrastare l’odiosa e dannosa pratica delle Mutilazioni Genitali Femminili (MGF). “TOLLERANZA ZERO”, lo slogan del Manifesto di quest'anno. 

'TOLLERANZA ZERO' nei confronti delle MGF, fenomeno riconosciuto a livello internazionale come una violazione dei diritti umani e come una forma estrema di discriminazione di genere, e anche per le conseguenze che provocano sulle ragazze, una violazione dei diritti della persona, alla salute, alla sicurezza, all'integrità fisica e ad essere libera da torture e trattamenti disumani. Le ripetute sollecitazioni della Comunità internazionale, ad intraprendere azioni e iniziative di prevenzione e contrasto a riguardo, hanno determinato negli anni una riduzione del fenomeno, aprendo la strada alla messa al bando delle MGF in diversi paesi dove la pratica è maggiormente diffusa. In Tanzania, ad esempio, una legge ad hoc è in vigore dal 1998, in Kenya dal 2011, in Liberia da gennaio 2018. Vietare, ovviamente è importante ma non basta, la strada maestra contro le MGF resta l’informazione e la sensibilizzazione di donne e uomini per far comprendere loro che le conseguenze sulla salute fisica e psicologica delle loro figlie sono devastanti. Lo slogan del nostro Manifesto, “Insieme per l’eliminazione delle Mutilazioni Genitali Femminili entro il 2030” , in linea con l’obiettivo ONU di sradicare definitivamente le MGF entro questa data (obiettivo 5 dell’Agenda per lo sviluppo sostenibile), rimarca l’importanza e la necessità del concorso di tutti per conseguire quello che sarà, senza alcuna retorica, un traguardo storico di civiltà.