“Giornata internazionale del rifugiato” 20 giugno

Stampa
PDF

iPhone Image 13C751oggi si celebra la “Giornata internazionale del rifugiato”, indetta dalle Nazioni Unite, per commemorare l'approvazione nel 1951 della Convenzione relativa allo statuto dei rifugiati (Convention Relating to the Status of Refugees). Purtroppo, per nostro malgrado, siamo nuovamente a commemorare le vittime degli esodi forzati dalla povertà e dalle guerre. Negli ultimi decenni, non si sono fermati i naufragi, che sono costati la vita a centinaia di persone, la cui vita è stata sconvolta, le cui comunità sono state distrutte, e il cui futuro resta incerto. Ricordiamo l’ultimo naufragio, avvenuto il 10 giugno al largo della Tunisia, il barcone con a bordo 53 migranti era diretto verso le coste italiane, finora sarebbero stati recuperati oltre 40 corpi, tra cui molti bambini e donne. 

La Giornata internazionale del rifugiato, rappresenta un momento per ricordare tutti coloro che si trovano in questa situazione e allo stesso tempo per intensificare il nostro sostegno. Come ANOLF ribadiamo, la necessità di supportare, progetti territoriali, nazionali e missioni internazionali per tentare di bloccare i trafficanti di morte e consentire alle migliaia di richiedenti asilo che si trovano in Libia e negli altri paesi del mediterraneo di poter essere salvati e tutelati. I rifugiati scappano perché non hanno scelta, nelle nostre sedi, dislocate in tutto il territorio nazionale e interazionale, assieme al grande sostegno della Cisl, orientiamo ed informiamo, anche questa categoria, valorizzando progetti per l’integrazione dei rifugiati nel mercato del lavoro, a garanzia di parità di condizioni e di retribuzione, per la reale crescita economica a vantaggio delle comunità locali e di tutte le persone, indipendentemente dalla loro nazionalità.

“I rifugiati sono persone come tutti, ma alle quali la guerra ha tolto casa, lavoro, parenti, amici. Le loro storie e i loro volti ci chiamano a rinnovare l'impegno per costruire la pace nella giustizia. Per questo vogliamo stare con loro: incontrarli, accoglierli, ascoltarli, per diventare insieme artigiani di pace secondo la volontà di Dio”. Sono le parole di Papa Francesco che non possiamo non condividere e apprezzare.