Giornata mondiale contro la tratta

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iPhone Image 487F9EGiornata mondiale contro la tratta” di essere umani, proclamata il 30 luglio dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite nel 2013, con la Risoluzione A/RES/68/192. Lo scopo dell’iniziativa è quello di sensibilizzare la comunità internazionale sulla situazione delle vittime e promuovere la difesa dei loro diritti.

Si stima che circa 40 milioni di essere umani siano vittime nel mondo di tratta, inoltre, il 71% del totale è costituito da donne e bambine. L’Organizzazione Internazionale del Lavoro (Ilo) denuncia che 21 milioni di persone siano vittime di lavoro forzato, spesso collegato anche allo sfruttamento sessuale, piaga che investe, anche la nostra penisola, nel 2019 in Italia, risultano in carico dal sistema anti-tratta 2.033 persone, di cui l'86% (1.762) è rappresentato da donne e ragazze, dati in continuo aggiornato.

Crimini, come più volte la stessa ANOLF Nazionale ha sottolineato, non si sono fermati neanche difronte alla pandemia e che vanno combattuti a tutti i livelli. L'emergenza Covid-19 ha reso le vittime ancora più isolate e difficilmente raggiungibili, ricordando con rammarico, anche il traffico di organi, un altro drammatico fenomeno, che sfugge alle stime, ma che resta un innegabile risvolto.

Esseri umani che ogni giorno vediamo raggiungere le coste, trasferiti in centri da una realtà all’altra di un’Europa ancora poco incline a porre chiare direttive per la dignità di tante donne, minori e uomini.

L’ANOLF Nazionale, assieme al Coordinamento Donne ANOLF, supportata dalla CISL, esprime da anni, la necessità e il bisogno di porre al centro importanti obbiettivi, porre fine al traffico di persone, per concrete misure, che puntano a eliminare qualsiasi forma di violenza e di sfruttamento.

L’ANOLF Nazionale continuerà nelle sue azioni, quali l’accoglienza, il diritto all’integrazione e l’importanza della solidarietà, nel rispetto e nella condivisione tra i popoli e le singole persone.