A tre anni dalla firma del “Patto di fraternità” ANOLF Brescia e CISL Brescia

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Il 17 dicembre del 2017, venne firmato il “Patto bresciano per un Islam italiano” , intesa che vuole favorire percorsi di integrazione degli immigrati musulmani al fine di contrastare il radicalismo e l’ intolleranza religiosa, contribuendo ad elaborare modelli statutari delle associazioni islamiche coerenti con l’ordinamento giuridico italiano. Un documento di grande coraggio e assunzione di responsabilità.

Per primi a sottoscriverlo furono i rappresentanti di una ventina di realtà associative – religiose, sociali, culturali – tra le quali anche ANOLF Brescia attraverso il suo presidente, Giovanni Punzi, in rappresentanza anche della Cisl provinciale.

“Sottoscrivendo questo patto – dichiara Punzi – Cisl e Anolf danno continuità al cammino che ha visto nascere e consolidare un rapporto di collaborazione tra le nostre organizzazioni e le comunità islamiche, impegnandosi a sostenere, promuovere ma soprattutto realizzare gli impegni condivisi“.

Lo scorso giovedì 17 dicembre, a tre anni dall’atto iniziale – un tempo caratterizzato da numerose iniziative di reciproca conoscenza delle diverse tradizioni religiose e culturali e di approfondimento dell’ordinamento civile – i firmatari del documento hanno promosso un incontro per rilanciare accordi e iniziative, positiva occasione per accogliere nuove adesioni al “Patto di fraternità interreligiosa bresciana”, questa la più recente denominazione del patto – e per un momento di preghiera islamica, indù, sik e cristiana.

“Tessere la fraternità” è stato il titolo dell’incontro, ma è anche l’obiettivo programmatico di percorsi di integrazione per contrastare radicalismo e fanatismo religioso.

“Rinnoviamo l’impegno nel continuare l’esperienza di fratellanza di questi anni – sottolinea oggi Giovanni Punzi – coinvolgendo le altre religioni presenti sul nostro territorio bresciano. Richiamiamo e sosteniamo il diritto per ogni religione ad avere luoghi di preghiera idonei e rispettosi della loro fede. Confermiamo il nostro impegno ad organizzare momenti di incontro e confronto, che siano di stimolo per tutti cittadini, sui temi della applicazione concreta dei principi della costituzione italiana, delle origini culturali del nostro territorio, della conoscenza della cultura dei paesi di origine dei fedeli di altre religioni, momenti conviviali per favorire la conoscenza reciproca e abbattere i pregiudizi. Riconfermiamo la nostra partecipazione con lo spirito della condivisione e dello stare “insieme” ad eventi di cittadinanza attiva , intessere rapporti con istituti scolastici e università bresciane“.