La crisi colpisce la minoranza italiana in Istria

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anolf_istria_1L’Anolf-Cisl nuovamente in Istria

 

Si ritorna a parlare di minoranze in occasione della recente visita in Istria di Oberdan Ciucci, Presidente Nazionale dell'Associazione Nazionale Oltre Le Frontiere (ANOLF), rappresentante del Consiglio degli italiani all'Estero per la CISL (CGIE) presso il Ministero degli Affari Esteri. All’incontro svoltosi a Verteneglio presso la sede della locale Comunità degli Italiani e organizzato dall’Agenzia della Democrazia Locale (ADL) hanno partecipato il delegato dell'ADL di Verteneglio Umberto Ademollo, i sindaci del Comune di Grisignana, Rino Duniš, il sindaco del Comune di Verteneglio, Doriano Labinjan, il vicesindaco della Città di Umago, Mauro Jurman e la rappresentante della Città di Buie, Sabrina Quarantotto, nonché Elena Barnabà, Arijana Brajko e Ivan Pavlov, in veste di rappresentanti delle Comunità degli Italiani del Buiese. 

Per la seconda volta accolto dai comuni istriani, Ciucci è stato accompagnato da Lucio Gregoretti, direttore responsabile del periodico “Oltre le frontiere” e Maruan Oussaifi, Responsabile nazionale ANOLF giovani di seconda generazione che, da diverso tempo promuove in tutta Italia la Campagna Nazionale "Le seconde generazioni, una sfida per tutti" con l’intento di avvicinare l’opinione pubblica ai temi dei figli dell’immigrazione, per far capire a tutta la cittadinanza che in Italia vivono circa un milione di giovani figli di immigrati, che sono nati in Italia, si sentono italiani, parlano il dialetto e frequentano scuole e università italiane ma che l'intero Paese considera ancora stranieri.

Sulla scia di queste problematiche si è aperto il discorso della minoranza italiana in Istria che, da generazione in generazione s’impegna per mantenere viva la propria cultura e l’italianità di questo territorio di frontiera. E affrontando questi temi durante l’incontro sono emerse diverse proposte, come quella di Ciucci e Oussaifi che hanno proposto di far incontrare i giovani istriani di minoranza italiana con i giovani dell’ANOLF, accomunati dal desiderio di essere italiani e dal rispetto della cultura comune.

Oltre ai giovani, nel corso dell’incontro sono emerse proposte rivolte a migliorare l’attuale posizione della minoranza italiana in Istria, colpita da drastici tagli finanziari che alimentavano le attività delle numerose Comunità degli Italiani presenti in Istria. Com’è stato riferito da Doriano Labinjan, sindaco del Comune di Verteneglio: “Lottiamo ogni giorno per mantenere viva la cultura che fa parte di noi. La gente in Istria vive con le Comunità degli Italiani. Le nostre porte sono sempre aperte a tutti. Sentire oggi parlare di tagli spaventa, perché viene messo un grande punto di domanda sul lavoro svolto sino ad ora. Senza un aiuto finanziario sarà difficile andare avanti e mantenere questi standard, per questo credo sia fondamentale far conoscere la nostra realtà all’Italia.”                  

 “E in situazioni come questa che la minoranza italiana in Istria necessità della tutela legislativa da parte dello Stato italiano. Per garantire la sopravvivenza dell’italianità in questa Regione abbiamo bisogno di una legge permanente che tuteli la minoranza italiana all’estero. Non siamo immigrati, bensì l’ultimo baluardo di una cultura che è nata qui, è sempre rimasta qui ed è sopravvissuta nel corso della storia ai numerosi cambi di potere”; ha riferito Jurman. “Dobbiamo insistere e lavorare assieme per sensibilizzare i cittadini a dichiararsi italiani ma le procedure che attendono coloro che richiedono la cittadinanza italiana o i permessi di lavoro e di studio per l’Italia sono assurde, scoraggerebbero chiunque e di conseguenza si perde il valore dell’identità italiana e viene messa in discussione l’appartenenza a questa cultura che, ognuno di noi porta dentro di se.”

 Dopo queste osservazioni, risultata quasi d’obbligo far fronte alla necessità di conoscere la realtà della minoranza italiana in Slovenia, Istria, Fiume e Dalmazia ai parlamentari italiani che rappresentano gli italiani all’estero con lo scopo di incentivare la risoluzione di problematiche quali il ritardo di fondi, la mancanza di una legge che tutela le minoranze, la mancanza di convenzioni per gli studenti di minoranza italiana che vanno a studiare a Trieste, Udine, Padova o nelle altre città italiane, oppure l’assurdità da parte delle varie Comunità degli Italiani di firmare ogni anno convenzioni che ritardano ulteriormente l’arrivo di finanziamenti indispensabili per il mantenimento delle attività delle CI. In ogni modo, chi ne verrà colpito maggiormente saranno le Comunità degli Italiani più piccole le quali, come ha riferito la presidente della CI di Verteneglio, Elena Barnabà “senza fondi per le loro attività e il mantenimento dei locali saranno destinate a chiudere”.

In conclusione, grazie al precedente incontro con l’On. Oberdan Ciucci svoltosi lo scorso febbraio presso la Città di Umago, si è aperto un canale di comunicazione con l’onorevole Franco Frattini, Ministro degli Affari Esteri italiano, il quale in risposta alla lettera di rapporto pervenutagli dallo stesso Ciucci assicura pubblicamente che il Ministero degli Affari Esteri segue con la massima attenzione la situazione e le esigenze della minoranza italiana in Slovenia e Croazia.

PhotoLe foto dell'incontro