Si è chiuso a Grottaferrata il secondo corso sulle tecniche di comunicazione per operatori dell'Anolf

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Si è chiuso a Grottaferrata, alle porte di Roma, il secondo corso sulle tecniche di comunicazione per operatori italiani e stranieri delle sedi provinciali dell’Anolf Cisl. Alla tre giorni, hanno partecipato 23 tra operatori, presidenti e vicepresidenti delle sedi territoriali dell’Associazione della Cisl per l’immigrazione. I partecipanti si sono cimentati nella costruzione di un comunicato stampa tradizionale e di “nuova generazione”, nell’uso di strumenti digitali e nelle modalità per veicolare una notizia attraverso la rete, i social network e i rapporti con le redazioni locali dei mass media.

Il corso non aveva l’obiettivo di formare nuovi addetti stampa ma di fornire, a chi è in prima linea e lavora agli sportelli, strumenti efficaci per veicolare informazioni utili agli utenti anche quando giornali e Tv filtrano deformano il messaggio iniziale.

Rss e motori di ricerca, social network e feedback, videoscrittura e ipertesti. La tecnologia cambia la comunicazione, il nostro modo di relazionarci e di lavorare.

“Questi strumenti rafforzano la nostra azione di tutela dei lavoratori stranieri e delle loro famiglie – ha detto Oberdan Ciucci, presidente nazionale dell’Anolf – per questo motivo dobbiamo conoscerli e usarli. E’ un’opportunità da prendere al volo a partire dal nostro nuovo sito perché una grande associazione deve allargare gli spazi e la rete”. L’importanza dei nuovi media sull’efficacia dell’azione di comunicazione è stata sottolineata dal presidente vicario dell’Anolf, Vincenzo Coppola e da Maruan Oussaifi, presidente dell’Associazione dei Giovani Anolf di seconda generazione, che ha presentato il nuovo sito e il blog della Campagna per la riforma della legge sulla cittadinanza. Ha chiuso il corso il segretario confederale, Piero Ragazzini: “La Cisl sta investendo su questi strumenti ma è importante selezionare bene i contenuti che inseriamo nella rete. Il nostro primo obiettivo è il rinnovamento del pensiero e del modo di fare sindacato che deve portarci a presentare riforme per il paese, per i lavoratori e per il mantenimento degli standard di welfare. La Cisl lo sta già facendo a partire dalla riforma del modello contrattuale e del fisco”. E di pari passo lo fa anche sulla nuova comunicazione formato 2.0.

Roma, 29 novembre 2010