Italiani all'estero, i dati Migrantes fotografia di un Paese impaurito

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“L’aumento degli italiani all’estero, così come fotografato dalla quinta edizione del Rapporto italiani nel mondo presentato questa mattina dalla Fondazione Migrantes, rappresenta un disagio di un paese che non cresce e che non trasmette speranza”.

E’ questo il commento di Oberdan Ciucci, presidente nazionale dell’Anolf Cisl. “I dati presentati rappresentano due facce della stessa medaglia: di chi fugge all’estero dal nostro Mezzogiorno e dall’impoverimento soprattutto verso la Germania e gli Stati Uniti, e di coloro che, come i laureati e i ricercatori, espatriano perché sono lasciati a se stessi e non hanno un futuro”. Secondo l’Anolf Cisl, l’aumento di nuovi emigranti è un “brutto segnale” ed è la conseguenza della “mancanza di politiche di sviluppo” per il Paese mentre, parallelamente, si registra un “forte radicamento” di lavoratori immigrati occupati in lavori e mansioni che gli italiani non vogliono più fare.
“E’ necessario invertire la rotta – conclude Ciucci - a partire dal ripristino dei tagli agli istituti di cultura e alle scuole per l’insegnamento dell’italiano all’estero che il Governo ha deciso con le ultime Leggi finanziarie”.